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Approfondimenti

LA MANTA: UNO SCIALLE NEL BLU

LA MANTA: UNO SCIALLE NEL BLU

La manta è una nomade del blu: uno dei più grandi pesci pelagici. E’ uno smisurato pesce cartilagineo, superato in lunghezza solo dallo squalo balena e dal cetorino, che non si alimenta sul fondo, come fanno tanti altri pesci dal corpo appiattito, ma si muove alla ricerca di cibo ...

LO SQUALO ELEFANTE

LO SQUALO ELEFANTE

Il più grosso pesce del mondo è lo squalo balena (Rhincodon typus): uno squalo che si nutre di plancton, vive nei mari tropicali e può raggiungere la lunghezza massima di 16-18 metri. Il secondo pesce al mondo per dimensioni, presente nel Mediterraneo, è lo squalo elefante ...

LE VERE SIRENE

LE VERE SIRENE

Nella mitologia greco-romana le sirene erano mostri marini in forma di donna con la parte inferiore di pesce, il cui canto affascinava i naviganti. Oggi le uniche sirene scientificamente conosciute sono i lamantini e i dugonghi: grandi mammiferi misteriosi, unici, rari e per molti bellissimi. Se ...

LE RETI FANTASMA

LE RETI FANTASMA

Il Mediterraneo sembra proprio non aver pace. La continua azione dell’uomo ne logora costantemente la capacità di reazione e rigenerazione. Alle ormai note cause di degrado, dall’inquinamento alla cementificazione delle coste, dalla pesca irrazionale all’erosione costiera, ...

IL TRAFFICO MARITTIMO: INQUINAMENTO E SICUREZZA

IL TRAFFICO MARITTIMO: INQUINAMENTO E SICUREZZA

Nel Mar Mediterraneo, in questo “piccolo oceano” sostanzialmente chiuso con una superficie di circa 2 milioni di Km2 (0.8% di tutte le superfici oceaniche), si concentra circa il 30% del traffico marittimo mondiale diretto sia ai suoi porti interni che a quelli esterni. Di tale traffico ...

TROPICALIZZAZIONE E SPECIE ALLOCTONE

TROPICALIZZAZIONE E SPECIE ALLOCTONE

Il mutamento o le anomalie meteoclimatiche, che in questi ultimi anni hanno caratterizzato sensibilmente il bacino mediterraneo, risultano avere rapidi effetti sulle comunità animali e vegetali del Mediterraneo. Alcune anomalie termiche, rilevate durante il viaggio di Ulisse, nel corso dei ...

LA BARCHETTA DI SAN PIETRO (Velella velella)

LA BARCHETTA DI SAN PIETRO (Velella velella)

La Velella velella, chiamata anche comunemente ”By the Wind Sailor” o “Barchetta di San Pietro”, è una specie planctonica appartenente al phylum Cnidaria, alla classe degli IDROZOI ed all’ordine delle ANTHOMEDUSAE. La specie conduce vita pelagica ed è ...

TARTARUGHE VI AMEREMO!

TARTARUGHE VI AMEREMO!

Sarà per quell'aria da "vecchiette", per quelle profonde rughe che ci ricordano le loro lontane origini, per quegli occhi che lacrimano fuori dall'acqua, per quello strano guscio che le protegge o per quei misteriosi viaggi che intraprendono, ma le tartarughe, da sempre, ...

DELFINI DA PROTEGGERE

DELFINI DA PROTEGGERE

Certamente ci riconoscono e per noi umani rappresentano il simbolo vivente della gioia di vivere. A volte sembra che sorridano e che non sappiano proprio nulla dell'incerto futuro che li attende. Un visitatore con una sigaretta in bocca guarda un giovane tursiope da un vetro di una grande ...

LE GROTTE E LA GESTIONE DEI SISTEMI IPOGEI

Le numerose isole sparse nel Mediterraneo, ed in particolare quelle del mare Egeo, sono costituite per la maggior parte da rocce carbonatiche costituite quindi prevalentemente da rocce di carbonato di calcio di genesi marina, vale a dire che originariamente si sono formate sui fondali di un antico mare e poi, durante le ere geologiche, sono emerse fino a trasformarsi come le vediamo oggi. Anche se a prima vista le rocce calcaree possono apparire compatte, inattaccabili ed inalterabili, in ...

L’ACQUA PER LA VITA DEL MEDITERRANEO

"Nous vivons touts au fil de l’eau” era il titolo della Giornata mondiale dell’acqua organizzato nel 1999 dal World Meteorological Organization e dalle Nazioni Unite. Sul mare, e lontano da esso, si vive dentro quel flusso perpetuo che lega l’atmosfera, l’idrosfera e la biosfera: il ciclo idrologico. Acqua che evapora dagli oceani e dai continenti, forma nebbie e nubi, torna sulla terra con le precipitazioni, scorre in superficie attraverso i molti modi che ...

LA CEMENTIFICAZIONE E L’ALTERAZIONE DEI PAESAGGI COSTIERI

Oltre alla cementificazione di circa il 50% dei litorali (certamente la media è fortemente innalzata dall’urbanizzazione ed industrializzazione della costa italiana che nella sua interezza risulta antropizzata, più o meno intensamente, per oltre il 72%), centinaia di chilometri di strade ed una infinità di cave (più in Grecia che in Italia) segnano il paesaggio costiero osservato nel corso della navigazione lungo la rotta di Ulisse. Se in Italia ha colpito ...

TURISMO SOSTENIBILE

TURISMO SOSTENIBILE

L’attenzione sulla sostenibilità delle attività umane è cresciuta dopo la conferenza mondiale di Rio de Janeiro nel 1992, quando il confronto tra sistemi economici ed ambiente è stato finalmente considerato irrinunciabile. A dieci anni da quel vertice, i risultati ...

SPIAGGE E DUNE CHE SCOMPAIONO: L’EROSIONE COSTIERA

SPIAGGE E DUNE CHE SCOMPAIONO: L’EROSIONE COSTIERA

Più volte, mentre navighiamo sotto costa, le spiagge ci mostrano linee scure, piccole scarpate intagliate nei depositi sabbiosi. Normalmente modellate dal vento e dalla ritmica azione delle onde con morbide morfologie delle spiagge, le dune costiere mostrano, con questi tagli subverticali ...

L'IMPRONTA ECOLOGICA

Quanto incide il nostro tenore di vita, sulle disponibilità di risorse del pianeta? I nostri consumi sono sostenibili, garantiscono cioè il mantenimento delle risorse anche per le popolazioni future? Sono queste le domande che hanno portato Mathis Wackernagel alla formulazione nel 1996 del concetto di “impronta ecologica”, successivamente sviluppato anche con l’aiuto dei ricercatori dell'Università della British Columbia guidati dall’ecologo ...

LE SALINE E L'"ORO BIANCO"

"Mare, nuvole, pioggia, vapori e nebbie, rugiada, e poi quei paesaggi scavati dall’atmosfera (di aria e di acqua) e dai suoi agenti, ancora la pioggia e l’acqua di dilavamento, il vento, e poi il mare con le sue onde e le sue correnti ed infine l’infaticabile lavoro dell’uomo (contadino e marinaio), che scopre la terra e la trasforma a suo uso sino a modellarla ed a cambiarne sostanza (nel bene e nel male). Impossibile non pensare a questo intreccio di relazioni, ...

GLI ULIVI DEL MEDITERRANEO

GLI ULIVI DEL MEDITERRANEO

"Migliaia di piante di ulivo ultracentenarie vengono abbattute a Corfù ogni anno per alimentare un commercio di legna da ardere tra le coste dell’isola greca e quelle pugliesi, dove questa insostituibile risorsa sembra venga utilizzata per alimentare i forni delle pizzerie. Gli ...

LA DESERTIFICAZIONE NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

LA DESERTIFICAZIONE NEL BACINO DEL MEDITERRANEO

"Normalmente percepita come l’avanzata del deserto, meccanismo che per alcuni paesaggi siciliani, pugliesi o sardi non è certamente poi così lontano, la desertificazione è un fenomeno complesso, con cause e manifestazioni differenziate (siccità, erosione, salinizzazione, ...

L’INQUINAMENTO LUMINOSO

L’INQUINAMENTO LUMINOSO

"Numerosa sarà la tua discendenza, come i granelli di sabbia e le stelle del cielo", dice la Bibbia (Genesi, 22). I granelli di sabbia sono difficili da contare, non c'è dubbio, ma le stelle nel cielo non sono poi così numerose. Ad occhio, una ventina. Perlomeno, ...

LA CICOGNA BIANCA

La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è un’instancabile viaggiatrice che, dopo aver trascorso l’inverno nei suoi “quartieri di svernamento” in Africa a sud del Sahara, a fine febbraio comincia a spostarsi in direzione delle aree di nidificazione. Le rotte di migrazione di questo splendido uccello sono ben conosciute: gran parte delle cicogne passa per lo stretto del Bosforo e per Gibilterra. L’Italia, comunque, è interessata da un buon passaggio e ...