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Al MiBAC cassonetti pieni di rifiuti di plastica usa e getta

Le istituzioni per prime diano il buon esempio
Al MiBAC cassonetti pieni di rifiuti di plastica usa e getta

Il ministero dell’Ambiente dal 4 ottobre è diventato #plasticfree, ma gli altri dicasteri non hanno rinunciato alla plastica usa e getta, a partire proprio dal MiBAC, il Ministero per i beni e le attività culturali.

Marevivo denuncia che giovedì intorno alle 08:30 all’uscita di servizio del MiBAC, in via del Collegio Romano, i cassonetti erano pieni di sacchetti di rifiuti contenenti plastica monouso: bottiglie, bicchieri, bicchierini e palette per il caffè. Tutto gettato, tra l’altro, nell’indifferenziato, come si nota dal colore verde del contenitore. Eppure, consultando il sito dell’Ama si scopre che in zona è attiva la raccolta differenziata e che bottiglie e bicchieri possono essere conferiti nei contenitori Blu per la plastica e il metallo.

«È davvero assurdo vedere che un Ministero che si occupa di Cultura non abbia eliminato la plastica usa e getta – spiega Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – e non sia nemmeno in grado di differenziare i rifiuti. Il ministero dell’Ambiente é stato il primo, e l’unico, ad accogliere il nostro appello affinché i Palazzi della politica diventino #plasticfree, ma ci aspettavamo una sensibilità maggiore da parte delle altre istituzioni. Il ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli, rinunci subito alla plastica monouso nel suo dicastero, come già fatto da Sergio Costa, attivi la raccolta differenziata e installi anche delle macchine compattatrici per bottiglie di plastica e lattine che separano e compattano i materiali rendendoli pronti per il riciclo».

Il 1 giugno, appena si è insediato il nuovo Governo, l’associazione ha subito scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Vice Presidenti Luigi di Maio e Matteo Salvini, al Presidente della Camera Roberto Fico, alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e a tutti i Ministri per chiedere di dare sin da subito il buon esempio introducendo il divieto dell’impiego di prodotti di plastica monouso (bottiglie, stoviglie, cannucce e tutti gli oggetti in plastica che utilizziamo una volta sola prima di buttare via) nei servizi e negli uffici delle istituzioni. Un appello sostenuto anche da 73.000 firmatari della petizione lanciata su Change.org #Stopsingleuseplastic.