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Autostrade del mare: coesione tra i popoli, ambiente, sviluppo e sostenibilità

Decima campagna internazionale di Marevivo con il supporto della Marina Militare Italiana

Marevivo, ormai da anni, ha sviluppato sempre di più una specifica vocazione nei confronti del Mediterraneo, studiando e approfondendo alcune basilari tematiche come la pesca, il trasporto, l’inquinamento, la protezione e la valorizzazione delle importanti risorse di questo mare, patrimonio di tutti i popoli che vivono nel bacino mediterraneo.

In questo cammino si inserisce la 10ª Campagna Internazionale dell’Associazione sul tema “Autostrade del mare: coesione tra i popoli, ambiente, sviluppo e sostenibilità”, realizzata con il prezioso supporto della Marina Militare Italiana.

E’ questo un tema a lungo discusso e del quale si parla da quasi 20 anni, ma che solo ora, con la presa di posizione dell’Unione Europea, che lo ha inserito nella short list delle prossime attività da finanziare, facendogli assumere il ruolo di infrastruttura, comincia a concretizzarsi creando grandi aspettative in tutto il mondo del mare.

TRASPORTI INQUINANTI
E’ unanimemente riconosciuto che uno dei principali fattori di pressione sull’ambiente è l’attuale sistema di trasporti, attivo sostanzialmente su gomma.

Oltre all’impatto che si esercita sull’ambiente terrestre, esiste un impatto indiretto notevole, non immediatamente percepibile, sugli ambienti marini ed in particolare sugli ecosistemi litoranei. Infatti, lo spostamento delle varie attività economiche e l’urbanizzazione lungo la costa hanno comportato il degrado o addirittura la distruzione di ecosistemi estremamente importanti; d’altro canto, attraverso i reticoli idrologici delle acque superficiali interne, l’apporto dell’inquinamento diffuso proveniente dalle emissioni autoveicolari e dal dilavamento stradale colpisce detti ecosistemi compromettendone l’integrità e la funzionalità.

Anche l’inquinamento globale ed in particolare l’incremento dei gas serra prodotti in parte dal traffico autoveicolare, evidenziano aspetti preoccupanti per la salute dei mari.

In tale contesto, le autostrade del mare potrebbero fornire un’alternativa positiva a questo tipo di trasporto impattante in termini di inquinamento e sicurezza sulle strade, tenendo però presente che diventa indispensabile verificare le attuali garanzie ambientali e perseguire rigorosi e moderni criteri di sostenibilità nei riguardi dell’impatto a mare ed a terra.

INCONTRI PER RIFLETTERE
Per questo Marevivo dedica la sua campagna internazionale a questo tema di grande attualità, organizzando a bordo delle navi scuola della Marina Militare Italiana incontri finalizzati a stimolare un ampio dibattito pubblico che, attraverso riflessioni e approfondimenti, consentano di prevenire aggravi ulteriori della situazione ecologica ed ambientale delle coste e delle acque del bacino mediterraneo, già assoggettati a forti impatti.

Le incognite ambientali più evidenti sono quelle legate:

  • alla trasformazione dei porti, già oggi in gravi difficoltà operative;
  • ai rischi dell’intensificazione del traffico marittimo e della sua interazione con altre attività di trasporto;
  • all’aumentare delle gravi e frequenti violazioni della normativa antinquinamento da parte delle navi;
  • all’incremento dei versamenti in mare di rifiuti e residui oleosi;
  • all’importazione di organismi alloctoni e tossici con le acque di zavorra.

E’ appena il caso di sottolineare che il nostro bacino già attualmente vive stress fortissimi per lo straordinario livello di concentrazione dei traffici marittimi: nello 0.7% delle acque del globo oggi transita il 30% del traffico marittimo mondiale che, tra l’altro, sposta il 25% degli idrocarburi del globo, percentuale destinata ad aumentare.

Inoltre la complessità del progetto che vede coinvolti numerosi soggetti economici, vari Stati ed ampie problematiche ambientali, sollecita la necessità di una pianificazione centralizzata della intera impresa, così come largamente sottolineato dalla Unione Europea.

La Campagna internazionale 2004 di Marevivo vuole sostenere tutte le azioni che aiutino a promuovere autostrade del mare sicure per l’ambiente marino-costiero e per tutti gli utilizzatori del mare, pescatori, economie del turismo e, non ultimi, i cittadini.

Addirittura, uno sviluppo responsabile e intelligente delle autostrade del mare lungo le dorsali tirrenica e adriatica potrebbe condurre ad una razionalizzazione e ad una maggiore sicurezza degli attuali traffici marittimi lungo le nostre coste

AZIONI DA INTRAPRENDERE
Con questo spirito, Marevivo intende richiamare l’urgenza di un confronto sulle seguenti azioni:

  • protezione delle aree e dei percorsi più sensibili del Mediterraneo (Bacino Adriatico, Mar Tirreno, stretti e canali, aree marine protette, Santuario per i mammiferi marini, ecc.) ammettendo solo le navi più moderne e sicure;
  • riduzione sul piano ambientale degli impatti a terra adottando ogni misura e cautela per contenere al massimo cementificazioni e costruzioni aggiuntive, privilegiando infrastrutture tese all’intermodalità, con particolare attenzione al rilancio del trasporto ferroviario;
  • rafforzamento mirato dei sistemi di sicurezza della navigazione e di quelli di monitoraggio del traffico marittimo (VTS e Port State Control);
  • attivazione di un monitoraggio ambientale mirato sugli impatti della navigazione e del trasporto marittimo, inclusi quelli legati alle operazioni di carico-scarico in banchina e in rada;
  • formazione e sensibilizzazione specifica degli equipaggi sulle implicazioni ambientali come parte integrante della loro formazione sulla sicurezza;
  • ratifica e soprattutto piena attuazione nazionale di tutti gli strumenti normativi a tutela della sicurezza ambientale del trasporto marittimo esistenti;
  • individuazione e delimitazione di “aree di protezione ecologica” (esempio francese) al di là dei limiti del mare territoriale, per rendere possibile l’esercizio del potere di intervento dello stato costiero a fini di protezione ambientale anche in alto mare.

CIVITAVECCHIA
La prima tappa della Campagna è stata Civitavecchia il 20 maggio 2004.

A bordo della nave scuola “Amerigo Vespucci”, presente il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, l’ammiraglio Sergio Biraghi, Marevivo ha messo a confronto in un vivace dibattito il gruppo di lavoro degli esperti della Associazione, coordinato dallo ammiraglio Marcello De Donno (i docenti Umberto Leanza dell’Università di Tor Vergata e Aldo Iacomelli dell’Università di Pisa, Roberto Patruno direttore del Rempec–Imo, Marina Pulcini cetologa,) con i rappresentanti delle categorie imprenditoriali e istituzionali coinvolte (Eugenio Sicurezza comandante generale delle Capitanerie di Porto, Silvio Di Virgilio direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fabio Capocaccia amministratore delegato della RAM, Giovanni Montanari presidente di Confitarma, Maurizio Longo segretario nazionale di Fita–Cna, Gianni Moscherini vicepresidente di Assoporti).

Il tema centrale della sostenibilità, posto da Marevivo, è stato ripreso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti presente all’incontro. L’on. Pietro Lunardi nel suo intervento ha evidenziato che i progetti relativi alle autostrade del mare devono essere sviluppati tenendo conto degli aspetti di sostenibilità che:

“....devono necessariamente contraddistinguerli se si vuole che tali progetti possano costituire dei veri elementi di coesione economica e sociale da attuare nell’interesse della collettività”.

Ha concluso l’incontro il presidente di Marevivo Rosalba Giugni, annunciando che l’Associazione ha costituito una commissione tecnica permanente di cui fanno parte gli esperti che hanno partecipato ai tavoli di lavoro della Campagna, per coadiuvare il lavoro difficile e oneroso di costituzione del Sistema Autostrade del Mare, con un’attività di valutazione sulla sostenibilità delle iniziative da mettere in atto.

MALTA
Sabato 17 luglio 2004 si è svolto il secondo incontro-dibattito previsto dal programma della Campagna. A bordo del “Palinuro”, nella splendida cornice di Malta, Censu Galea Ministro dei Trasporti maltese, ... hanno dibattuto sul tema “Incidenza del progetto autostrade del mare sul controllo del traffico nel Mediterraneo finalizzato alla lotta contro l’inquinamento”. Nello svolgimento dell’incontro, dopo aver analizzato lo stato dei fatti attuale, si è evidenziata a livello economico, sociale, ambientale e giuridico, la necessità della cooperazione tra Stati al fine di tutelare e valorizzare le risorse e le peculiarità che fanno del Mediterraneo un mare unico e straordinario.

Accolti dal Comandante del Palinuro Flavio Bugossi e dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Malta Lucia Pattarino, e accompagnati dal Presidente di Marevivo Rosalba Giugni erano presenti Censu Galea, Ministro per la Competitività e la Comunicazione, Roberto Patruno, Direttore del REMPEC-IMO, Mark Bonello, Chairman dell’Autorità Marittima di Malta, i professori M. Clelia Ciciriello, Ordinario Diritto Internazionale- Napoli Partenope e Renato Grimaldi del Comitato Scientifico di Marevivo e Giampaolo Bensaia del Corpo Capitanerie di Porto.

Al termine del dibattito il presidente di Marevivo Rosalba Giugni ha salutato i presenti dando appuntamento al prossimo incontro che si terrà ad ottobre a bordo del “Vespucci” nel porto di La Spezia.

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