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Conclusa la terza tappa di ‘PFU Zero sulle coste italiane’ a Marina di Ravenna

Conclusa la terza tappa di ‘PFU Zero sulle coste italiane’ a Marina di Ravenna

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Marina di Ravenna con PFU Zero sulle coste italiane, il progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All’evento hanno partecipato Gianni Paulucci, Presidente Circolo Velico Ravennate, Gianandrea Baroncini, Assessore all’Ambiente del Comune di Ravenna, Pietro Ruberto, Comandante Direzione Marittima di Ravenna, Paola Falcone, Dirigente Scolastico I.C. “Randi” di Ravenna, Carmen Parisio di Penta, Direttore Generale Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.

 

Nel porto di Marina di Ravenna trovati pochi rifiuti: nell’ambito del progetto PFU Zero sulle coste italiane, infatti, oggi i subacquei della Marine Consulting International e del 1° Nucleo Operatori Subacquei Guardia Costiera San Benedetto del Tronto hanno raccolto in mare appena 1 gomma giunta a fine vita e pochi altri oggetti.

 

 

Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto intanto gli studenti della Scuola Elementare “Randi” di Ravenna con giochi e attività di animazione con l’obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

 

Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta. Gli PFU sono una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.

 

Il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua. Dopo Messina, Trani e Marina di Ravenna, sarà la volta di Porto Venere in Liguria, di Gaeta nel Lazio e di Asinara in Sardegna.

 

È stata una grande occasione per i bambini della Scuola Elementare “Randi” di Ravenna di capire quanto sia importante il recupero e il riciclo degli pneumatici.– ha detto Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo – Con la partecipazione dei subacquei della Marine Consulting International, del 1° Nucleo Operatori Subacquei Guardia Costiera San Benedetto del Tronto ed esperti biologi, i ragazzi hanno potuto svolgere attività di educazione sulla corretta gestione degli Pneumatici Fuori Uso. Ringraziamo a nome di Marevivo il Comandante Pietro Ruberto della Direzione Marittima di Ravenna, il comandante Nicola Chieppa, il comune di Ravenna, l’Università di Bologna, il Circolo Velico Ravennate e la società Hera per averci aiutato in questa importante operazione in difesa del mare”.

 

Un particolare ringraziamento per aver ospitato il progetto PFU Zero sulle coste italiane va all’Amministrazione di Marina di Ravenna – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyree a tutti i partner per il sostegno e il supporto logistico. Sono particolarmente soddisfatto di constatare che sui fondali del Porto di Marina di Ravenna sono stati trovati pochissimi rifiuti e appena 1 gomma giunta a fine vita. Questo è in parte merito anche della nostra campagna di sensibilizzazione, dell’impegno degli amministratori pubblici e in parte dei cittadini che hanno ben compreso l’importanza di una corretta gestione degli PFU attraverso l’utilizzo di canali legali e gratuiti che mettiamo loro a disposizione attraverso una filiera presente in tutta Italia. Il vero significato del concetto di economia circolare sta divenendo sempre più patrimonio della cittadinanza”.