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Marevivo e Soap contro il "Mare mostro"

Ogni anno nel mondo vengono prodotti 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui si stima che almeno il 10% venga riversato in mari e oceani. Nel Mediterraneo, ogni giorno, finiscono 731 tonnellate di rifiuti di plastica, e l'Italia è il terzo paese inquinatore, dopo Turchia e Spagna, secondo i dati dell’ultimo rapporto UNEP “Valutazione della spazzatura marina nel Mediterraneo". Se non si adotteranno misure adeguate, la quantità di plastica dispersa nel Mare Nostrum raddoppierà entro il 2025 e c’è il concreto rischio che nel 2050 nei nostri mari ci saranno più rifiuti che pesci.

Per affrontare tale emergenza, Marevivo sta portando avanti la campagna di informazione e sensibilizzazione Mare mostro, che da mesi si snoda tra incontri con studenti, dibattiti con amministratori e politici, mostre itineranti, azioni di bonifica alle foci dei fiumi e anche una proposta di una legge ad hoc. Ma per proibire l’utilizzo delle micro plastiche nei prodotti cosmetici e per l’igiene personale anche il mondo dell’impresa deve essere fortemente coinvolto e attivo in questo processo di cambiamento della produzione e dei consumi verso un’economia circolare e sono diverse le aziende che portano avanti strategie virtuose.

L’azienda Soap, che ha scelto di sostenere “Mare mostro” attraverso un protocollo d’intesa, produce un detersivo in scatola privo di derivati del petrolio e non contiene microplastiche, è certificato ICEA come biologico e non è testato sugli animali. il contenitore è fatto di cartone e, infatti, una sua confezione equivale a nove flaconi di plastica.

 “Per me è un onore collaborare con l’associazione Marevivo, che si occupa della tutela del mare da ancor prima che io nascessi, perché condividiamo la stessa battaglia contro l’usa-e-getta che sta minacciando gli oceani e l’intero ecosistema”, ha dichiarato Marco Borsani, l’ideatore di detersivoinscatola.com . “A differenza degli altri che confezionano ancora pochi litri per volta, ho messo un anno di detersivo in scatola. Così si spilla a casa il detersivo, prevenendo l’89% di flaconi usa-e-getta in tutta comodità”.

Quanti flaconi di detersivi e saponi gettiamo nel cassonetto della plastica? Senza contare che si tratta di prodotti inquinanti, a meno che non siano formulati esclusivamente con sostanze di origine naturale. Optare per gli acquisti alla spina, che consentono di comprare la giusta quantità di prodotto di cui si ha necessità, e ridurre il numero di imballaggi e quindi di rifiuti sono azioni fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e in particolare del mare”, dichiara Federico Di Penta, responsabile relazioni esterne di Marevivo.

 

Ufficio Stampa Marevivo

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