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World Oceans Day. Conclusa la 5° tappa di ‘PFU Zero sulle coste italiane’ a Gaeta: raccolti e avviati al recupero 1.500 Kg Pneumatici Fuori Uso

World Oceans Day. Conclusa la 5° tappa di ‘PFU Zero sulle coste italiane’ a Gaeta: raccolti e avviati al recupero 1.500 Kg Pneumatici Fuori Uso

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Gaeta con PFU Zero sulle coste italiane, il progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All’evento hanno partecipato Cosmo Mitrano, Sindaco del Comune di Gaeta, Andrea Vaiardi, Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, Federico Di Penta, Responsabile Relazioni Internazionali di Marevivo ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.

 

I subacquei della Royal Nautica, in collaborazione con Gaeta Scuba Diving e Nautica Ciaramaglia Diving, hanno raccolto nei fondali del porto di Gaeta più di 1.500 kg di gomme giunte a fine vita. Gli PFU saranno ora condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.

 

Gummy, la mascotte di EcoTyre, ha intrattenuto gli studenti dell’ITS - Fondazione "G. Caboto", scuola superiore di tecnologia per il mare, diretta da Clemente Borrelli, accompagnati dal prof Ferdinando Santonicola, e gli studenti dell’IC. G CABOTO, dirett dalla prof. Mariarosa Valente accompagnati dal prof Giovanni Canterino, con l’obiettivo di far capire come funziona la corretta filiera di gestione degli PFU e quanto sia importante la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

 

Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

 

Il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua: dopo Messina, Trani, Marina di Ravenna, Porto Venere e Gaeta, si terrà la tappa conclusiva all’Asinara in Sardegna il prossimo 25 giugno.

 

“Grazie all’aiuto del Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, Andrea Vaiardi racconta Federico Di Penta, Responsabile Relazioni internazionali di Marevivo – di Salvatore Gonzales della Royal Nautica e dei subacquei di Gaeta Scuba Diving, di Nautica Ciaramaglia Diving, dell’Associazione Esplora e della Camera di Commercio di Latina siamo riusciti a recuperare almeno 120 pneumatici fuori uso, un’altra importante operazione in difesa del mare. È stata una grande occasione per i ragazzi delle scuole di capire quanto sia importante il recupero e il riciclo degli pneumatici che da rifiuto diventano una risorsa”.

 

Ringraziamo l’Amministrazione di Gaeta per aver ospitato il progetto PFU Zero sulle coste italiane – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyree tutti i partner per il sostegno e il supporto logistico. Questo progetto, a cui teniamo particolarmente, riveste un ruolo fondamentale per la nostra attività di sensibilizzazione, centrale nella mission di EcoTyre, sulla gestione del fine vita degli pneumatici. Coinvolgendole con attività ludiche e di animazione, riusciamo ad arrivare facilmente alle nuove generazioni, tassello fondamentale per una corretta informazione”.