menu di scelta rapida

page image

torna al menu di scelta rapida

XI CAMPAGNA INTERNAZIONALE MAREVIVO "MEDITERRANEAN FREEDOLPHIN"

un marchio per riconoscere il pescespada catturato esclusivamente con sistemi legali che non pregiudichino la vita dei cetacei e delle altre specie marine protette


Stelle di mare lungo il fiume 2006
Con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare –
DPN e la collaborazione di ACCOBAMS

L’Associazione ambientalista Marevivo ormai da anni ha sviluppato sempre di più una specifica attività nei confronti del Mediterraneo, studiando ed approfondendo alcune basilari tematiche come la pesca, il trasporto, l’inquinamento, la protezione e la valorizzazione delle importanti risorse di questo mare, patrimonio di tutti i popoli che nel bacino mediterraneo vivono.

Dopo l’ultima campagna dedicata al trasporto marittimo che ha affrontato a livello internazionale il tema delle “Autostrade del Mare”, Marevivo, anche nel quadro degli obiettivi dell’accordo ACCOBAMS (Accordo delle Nazioni Unite sulla Conservazione dei Cetacei del Mediterraneo, del Mar Nero e della zona atlantica adiacente) e in linea con i principi della Convenzione della Diversità Biologica, ha ritenuto di fondamentale importanza dedicare la sua XI Campagna Internazionale ai temi della pesca sostenibile e della tutela dei cetacei, ponendo l’accento in particolare sulla pesca illegale.

Infatti, nel Mar Mediterraneo la pesca illegale continua ad essere una delle principali cause di perdita di biodiversità marina. In particolare, l’uso delle spadare cioè reti da posta derivanti, ormai messe al bando dall’Unione Europea dal 2002 e in tutto il bacino mediterraneo dal 2005, ma ancora utilizzate illegalmente, rappresenta una fonte di impatto e una delle principali cause di mortalità dei cetacei e di altre specie marine protette.

Proprio alla luce di tali considerazioni, Marevivo intende, attraverso questa campagna internazionale denominata “Mediterranean Freedolphin”, promuovere nell’area mediterranea un marchio in grado di garantire l’applicazione di una pesca al pescespada effettuata con sistemi legali che non pregiudichino la vita dei cetacei e delle altre specie marine protette, come dimostrato dall’esperienza del Pacifico dove l’introduzione del marchio “dolphin safe” sul tonno pinna gialla ha ridotto drasticamente le catture accidentali dei delfini che sono passate da oltre 100.000 esemplari nell’1996 a circa 1500 nel 2005.

La Campagna si pone inoltre l’obiettivo di promuovere misure coordinate atte a raggiungere e mantenere uno stato di conservazione favorevole per i cetacei con il coinvolgimento degli Stati del Mediterraneo, il mondo scientifico, gli operatori della pesca, l’opinione pubblica.

Per la realizzazione di “Mediterranean Freedolphin” Marevivo si avvale della collaborazione della Marina Militare Italiana e di un gruppo di esperti

  • rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
    Mare
  • rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
  • rappresentanti ACCOBAMS
  • rappresentanti delle Capitanerie di Porto
  • rappresentanti della Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo
  • MAP/INFO/RAC
  • ICRAM
  • Associazione Cooperative della Pesca
  • Università ed Istituti di Ricerca

con i quali ha già attivato tavoli di lavoro propedeutici al fine di definire nel dettaglio i contenuti e l’articolazione della Campagna che prevede lo svolgimento di due tavole rotonde dal tema:

  • Individuazione e analisi della situazione normativa in materia di reti derivanti e catture accidentali nei Paesi del Mediterraneo
     
  • Strategia per l’introduzione di un marchio di qualità apposto sul pescato effettuato con pratiche di pesca che eliminano la cattura di mammiferi marini.

Infine Marevivo avvierà un workshop sul tema della perdita di biodiversità marina con un approccio ecosistemico alla gestione del Mediterraneo, con il coinvolgimento delle Amministrazioni e gli esperti del settore di tutti i Paesi del Mediterraneo, con particolare attenzione ai Paesi nord-africani.