L'oro dei nostri mari

Tutte le spiagge sono caratterizzate da un tipo di sedimento peculiare, la sabbia, che ne costituisce la componente minerale (abiotica).

Le spiagge hanno una storia millenaria, se non di milioni di anni: i granelli di sabbia vengono trasportati, in grandi quantità e per lunghi periodi di tempo, dai fiumi. È evidente, quindi, che, buona parte delle spiagge siano state create dai fiumi e dalle montagne. La loro azione erosiva nasce infatti proprio in montagna, dove vengono alimentati i corsi d’acqua che lentamente erodono la roccia che si trovano a solcare, creando a valle le spiagge.

Ogni granello di sabbia che compone una spiaggia rappresenta un tipo di roccia, detta “sciolta” oppure “incoerente”. Questo materiale non è particolarmente abbondante sul nostro pianeta (nonostante sia principalmente costituito di silicio eroso dall’azione fluviale), dunque la sabbia è una risorsa preziosa, ma perché?  Siamo abituati a pensare a risorse come il cibo, l’acqua, i combustibili fossili, ma non alle rocce. Sorge spontaneo un interrogativo: a cosa ci serve la sabbia?

Gli utilizzi che ne facciamo sono i più disparati: la sabbia prelevata da spiagge, laghi o fiumi, viene ampiamente utilizzata come materiale da costruzione nel settore dell’edilizia, ma anche per la produzione di specchi, vetri, addirittura telefonini, piatti, vernici, rivestimenti, televisori e recentemente anche per estrarre gas o petrolio dalla crosta terrestre tramite il fracking.

Ma questo utilizzo eccessivo e talvolta sconsiderato può compromettere fortemente l’ecosistema marino, sia per quanto riguarda il fenomeno dell’erosione costiera (in Italia, per esempio, che fra tutti i paesi europei detiene il primato di superficie costiera balenabile, è stato dimostrato che dal 2000 al 2007 il 37% delle spiagge hanno subito variazioni superiori ai 10 m) sia per l’impatto su tutti quegli ecosistemi che nella sabbia trovano la propria dimora.

Sabbia

Lo sapevi? La sabbia viene utilizzata come materiale da costruzione nel settore dell’edilizia, ma anche per la produzione di specchi, vetri, piatti, vernici, rivestimenti, televisori e addirittura telefonini!

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