Non solo sabbia: la vegetazione della spiaggia

Le condizioni ambientali che caratterizzano la fascia del cosiddetto “bagnasciuga” rendono impossibile la presenza di vegetazione, ma non si può dire lo stesso per la fascia immediatamente soprastante.

Per quanto gli ambienti costieri siano considerati “estremi”, la vegetazione è riuscita ad adottare straordinarie strategie finalizzate alla colonizzazione delle dune, tali da renderle meritevoli dell’attributo di “flora altamente specializzata”. È molto raro infatti, se non del tutto improbabile, trovare una specie che cresce sulle sabbie marine in ambienti continentali.

Proprio per le sue caratteristiche esclusive, la flora costiera è da sempre oggetto di studio, e ricopre un ruolo ecologico di fondamentale importanza per l’ecosistema dunale. La vegetazione protegge le dune e le spiagge dall’erosione del vento e della pioggia, e consente la deposizione dei granelli di sabbia trasportati dagli agenti atmosferici.

Graminacee, Asteraceae, Liliaceae, Cupressaceae e tante altre famiglie di piante occupano, in modo più o meno stabile e permanente, l’ambiente delle dune. 

  • Il Giglio di mare: Il Pancratium maritimum è una pianta perenne bulbosa che produce fiori di colore bianco, riuniti in infiorescenze ad ombrella e purtroppo, spesso, viene raccolto per la sua bellezza. Oltre alle precedenti funzioni elencate, il Giglio di mare è impollinato dalle falene della famiglia Sphingidae, o “Falene del Pancrazio”, le quali allo stadio larvale si nutrono delle sue foglie, rendendo questa pianta ancor più importante.
  • Il Ginepro coccolone: Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa, è una pianta arbustiva sempreverde, diffusa lungo tutta la costa italiana. Le foglie aghiformi sono disposte in verticilli, e le piante producono delle pseudobacche brune (frutti), comunemente note come “coccole”, da cui deriva l’epiteto dell’arbusto.
  • Sparto pungente: La vegetazione è fondamentale nella protezione e nella formazione dell’ambiente dunale e il caso dell’Ammofila arenaria è l’emblema di questo concetto: possiamo dire, infatti, che senza Ammofila non ci sono dune. Appartenente alla famiglia delle Poaceae (conosciute comunemente come Graminaceae), l’Ammofila arenaria è una pianta perenne dotata di un apparato radicale particolarmente esteso, il quale contribuisce in modo determinante al consolidamento della duna e alla deposizione dei granelli di sabbia. Le foglie piuttosto fitte, inoltre, limitano l’azione del vento, diminuendone il potere erosivo.
  • Camomilla marittima: Anthemis maritima è una pianta erbacea, spesso perenne, che produce infiorescenze a capolino di colore giallo vivo. Infatti, nel caso della Camomilla marittima, e di tutte le Composite, ciò che viene erroneamente scambiato per un singolo fiore è in realtà un’infiorescenza, ossia un insieme di tanti piccoli fiorellini, o “flosculi” gialli, che si inseriscono all’estremità del ricettacolo secondo una disposizione così fitta da lasciar pensare che si tratti di un fiore unico. I flosculi più esterni, detti ligulati, sono dotati di un unico grande petalo di colore bianco, e nel complesso costituiscono la corolla bianca dell’infiorescenza.
  • Silene: Silene colorata è una pianta erbacea a fusto eretto, nota per la bellezza dei suoi fiori a 5 petali bilobati di un appariscente colore rosa violaceo.
  • Soldanella: La soldanella, o Brassica marina, (nome scientifico Calystegia soldanella), grazie al suo apparato radicale stolonifero che si diparte dalla pianta sviluppandosi in orizzontale sul terreno sabbioso, è una pianta erbacea perenne particolarmente adatta al ventoso ambiente dunale. I fiori di Soldanella sono detti “effimeri”, perché durano solo un giorno, e con l’antropizzazione delle spiagge risulta sempre più raro ammirarne le fioriture in spiaggia.

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