Le Aree Marine Protette (AMP) sono zone di mare circoscritte all’interno delle quali vige una normativa per la protezione dell’habitat, delle specie e delle funzioni ecologiche. Sono strumenti fondamentali per il recupero, la protezione e l’aumento della biodiversità degli oceani.

Il nostro impegno per
le Aree Marine Protette

Capo Milazzo

Il nostro lavoro come membri del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo.

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Capri

Da oltre 30 anni ci battiamo per l'istituzione di un'Area Marina Protetta che tuteli l'isola.

A che punto siamo

Conero

Attraverso il Comitato AMP Conero stiamo raccogliendo le firme per ottenere l'istituzione dell'Area Marina Protetta.

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Sono le più belle località marine e costiere italiane. Perle di rara bellezza incastonate nel Mare Mediterraneo che hanno bisogno più che mai di rispetto e di tutela.

I loro nomi evocano suggestioni immediate: La Maddalena, Stromboli, Capo Caccia, Isole Ciclopi, Montecristo, Cinque Terre… solo per citare alcune di quelle più conosciute. Molte di esse conservano le vestigia di civiltà antichissime. Molte altre racchiudono nei pochi chilometri quadrati della loro estensione capolavori d’arte e tradizioni millenarie. Tutte custodiscono un preziosissimo patrimonio di biodiversità.

Dalle coste alte e rocciose, ai lunghi cordoni dunali, dall’estese praterie di Posidonia oceanica, alle variopinte formazioni coralligene, dalle grotte sommerse allo sconfinato ambiente pelagico: nelle aree marine protette italiane sono sintetizzate le più significative e peculiari caratteristiche dell’ambiente marino-costiero della penisola.

Tutto questo patrimonio, per diventare anche un’importante risorsa economica, ha bisogno di essere tutelato, restaurato, valorizzato e reso fruibile con una regolamentazione che ne permetta un corretto e proficuo godimento.

«Salvaguardare significa anche bloccare l’usurpazione, promuovere il territorio e il suo sviluppo e porre rimedio ai danni provocati da anni d’incuria, per una sempre più ampia affermazione dei principi della legalità e della giustizia.»

Fabio Galluzzo, vicepresidente Marevivo

Per il mare, grazie a specifici provvedimenti legislativi si è giunti a prevedere l’istituzione di ben cinquanta aree marine protette.

Attualmente ne sono già state istituite 31 (compresi i 2 parchi sommersi di Baia e Gaiola) per un totale complessivo di oltre 233 mila ettari di mare protetto: un prezioso “patrimonio blu” che è di tutti. A questo dobbiamo aggiungere i 2 milioni e mezzo di ettari di mare custoditi dal Santuario dei Mammiferi Marini – che vede Italia, Francia e Principato di Monaco uniti per salvaguardare la straordinaria presenza di cetacei nell’alto Mediterraneo.

L’Italia ha capito che questa ricchezza rappresenta una grande opportunità di sviluppo sostenibile e lo dimostra il notevole lavoro che si è fatto e si sta facendo in questa direzione.

Il 9,68% della superficie del Mar Mediterraneo è stata designata come area marina a vario titolo protetta.

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Il Mediterraneo

Il Mediterraneo è uno dei mari più piccoli del mondo, eppure sulle sue sponde si affacciano ben tre continenti, Europa, Africa ed Asia, e le sue acque si mescolano con quelle dell’Oceano Atlantico, del Mar Nero e del Mar Rosso. È un bacino semichiuso che occupa una superficie pari allo 0,82% del totale coperto dagli oceani ed ha un volume pari allo 0,32% del volume complessivo. 

Nonostante ciò, è considerato un hotspot di biodiversità, cioè una regione caratterizzata da un’elevata diversità di ambienti e di organismi, con un numero stimato di oltre 17.000 specie (circa il 7,5% degli organismi marini presenti sul pianeta). 

Il tasso di specie endemiche, presenti cioè solo qui e in nessun’altra parte del mondo, è molto alto ed è compreso tra il 20 e il 30%. 

A causa della particolare conformazione geologica e della vicinanza con l’Oceano Atlantico, la diversità delle specie tende ad aumentare da Est ad Ovest; la regione occidentale del Mediterraneo ha anche più endemismi, mentre quella orientale risulta più impoverita.

L’Italia, situata al centro tra queste due regioni biogeografiche, è uno dei paesi più ricchi di biodiversità: delle specie marine mediterranee presenti nelle check-list nazionali e internazionali di flora e fauna (8.750 specie), il 10% è segnalato in Italia e delle 10 specie di cetacei segnalate nell’intero bacino mediterraneo, 8 sono regolarmente presenti con popolazioni nei mari italiani.

Il Mediterraneo è oggi fortemente minacciato da inquinamento da plastica, cementificazione delle coste, pesca non sostenibile, diffusione di specie invasive, cambiamento climatico, frammentazione e distruzione degli habitat. 

L’istituzione di un numero sempre maggiore di aree marine protette è uno degli strumenti per combattere il suo degrado ed arginare il suo declino.