Il Governo spagnolo ha messo in atto un’azione per proteggere una delle specie di squalo più minacciate al mondo: lo squalo mako. A partire dal 2021 vige un divieto sulla pesca e detenzione degli esemplari che vivono nell’Atlantico settentrionale, popolazione particolarmente a rischio a causa del commercio di squalo.

La Spagna è tra i primi paesi al mondo per la cattura dello squalo mako. Gli scienziati, per sostenere la conservazione della specie, hanno da tempo chiesto azioni urgenti con il fine di tutelare la popolazione sempre più scarsa di squali mako nell’Atlantico. Si stima che per ripristinare la popolazione saranno necessari almeno 50 anni, anche se la pesca dovesse interrompersi completamente.

Una misura per salvare dall’estinzione lo squalo più veloce in natura

Lo squalo mako (Isurus oxyrinchus), o squalo pinna corta, un tempo abbondante nel Mediterraneo e preda ambita della cosiddetta pesca sportiva, è una specie molto attiva e veloce, in grado di raggiungere fino a 70 chilometri all’ora di velocità e di saltare fuori dall’acqua (breaching). È classificato come “Vulnerabile” nella Lista Rossa IUCN delle specie in pericolo di estinzione.

Secondo un recente studio pubblicato su Nature, dal 1970 le popolazioni di squali e razze sono diminuite del 71%, mentre le catture sono triplicate: 24 delle 31 specie prese in considerazione nella ricerca sono a rischio estinzione e, tra queste, c’è anche lo squalo mako. Inoltre, lo studio sottolinea come un rigoroso divieto di cattura sia indispensabile per evitare il collasso delle popolazioni di squali, essenziali per la salute degli ecosistemi marini.

Gli squali, da predatori a prede

Gli squali si trovano a fronteggiare una difficile crisi che, se non verrà affrontata, li porterà alla definitiva scomparsa dai nostri mari con ripercussioni non solo sulle condizioni degli ecosistemi marini anche sugli esseri umani.

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