Il giovane velista, già ambasciatore di Marevivo, tra i 90 skipper della transatlantica con la barca più piccola

La Mini Transat, la traversata in solitaria dell’Atlantico con una barca di soli 6 metri e mezzo, racchiude in sé il pregio di aver posto un argine al gigantismo delle corse oceaniche degli anni ’70.  Non più imponenti imbarcazioni, ma una barca piccola ed essenziale; non più grandi equipaggi ma una sola persona che affronta l’infinito. Grazie all’intuizione dell’inglese Bob Salmon, nel 1977 la navigazione più impegnativa del mondo non è più retaggio esclusivo dei nomi più blasonati della vela mondiale ma si apre a tutti coloro che dimostrano il cuore, la costanza e la preparazione di volerla affrontare.

Giammarco Sardi detto “Mambo”, 33 anni, velista e ambasciatore di Marevivo è uno di questi. È partito il 27 settembre a bordo della sua Antistene 992 per la Mini Transat 2021, un progetto cui stava lavorando con dedizione e impegno da oltre 5 anni. “Da quando ho iniziato a navigare per gioco 23 anni fa – spiega Sardi – per me non c’è più stato un giorno senza mare. Ho dedicato tutto me stesso al raggiungimento di questo obiettivo e l’aver ottenuto la mia prima partecipazione alla regata mi ha fatto capire che la strada tracciata è quella giusta. Il mare è il mio elemento”.

Il mare che affascina, spaventa. Il mare che – simile all’animo umano – s’infuria e si rasserena. Il mare che diventa oceano. “Nonostante la preparazione e l’entusiasmo che accompagna ogni mia nuova sfida – continua l’ambasciatore di Marevivo – il fantasma più grande da combattere in una competizione dalla complessità estrema come la Mini Transat è quello di cadere in mare”. “In questi casi – aggiunge – la paura ti salva la vita perché ti sprona a prevenire e a risolvere tutti i problemi che possono manifestarsi senza mai demordere”.

Mambo – così come lo chiamano tutti – è un esordiente della Mini Transat ma non dell’oceano, l’elemento che gli ha cambiato la vita. In due anni attraversa due volte l’Atlantico e una volta il Pacifico. Poi, 2019, con il collega Tullio Picciolini, traversa l’Atlantico a bordo di un catamarano non abitabile di soli 6 metri. “Un vero e proprio viaggio interiore – ricorda Sardi – denso di concentrazione, sforzo, riflessione e allucinazioni”.

Oggi le miglia percorse in mare sono più di 40 mila. La passione è quella degli inizi. Ma non è l’unica.

Ecologista convinto, Sardi si batte da sempre per la riduzione dell’inquinamento marino e per la conservazione della biodiversità. Crede in una transizione alimentare da mettere in atto nel più breve tempo possibile. Per lui l’impegno sociale è uno stile di vita. “La vela è uno sport che educa al rispetto del mare e delle regole – commenta l’ambasciatore di Marevivo – attraverso l’avventura, la cultura marinaresca, lo spirito di squadra e la solidarietà perché grazie alla vela tu vivi il mare, impari a conoscerlo e così facendo, di volta in volta, scopri qualcosa di nuovo anche su di te”.

Il percorso della Mini Transat 2021, lungo complessivamente 4.050 miglia, è diviso in 2 tappe: la prima, di 1.350 miglia, va da Les Sables D’Olonne a Santa Cruz de La Palma, arcipelago delle Canarie; mentre la seconda di 2.700 miglia, porta dall’isola di La Palma a Saint-François nella Guadeloupe francese. Al quarto giorno di navigazione, Mambo e gli altri ministi si trovano nei pressi di Cape Finisterre, in provincia della Coruña nell’estrema Galizia, uno dei passaggi più iconici delle regate oceaniche. Tante le miglia ancora da percorrere. E allora buon vento, Giammarco! E mare calmo.