Dal 1991 una legge nazionale (394 – 6/12/91 art. 36) ha individuato la costa del Conero, nelle Marche, come Area Marina Protetta. Tuttavia, per trent’anni è stata bloccata la sua realizzazione. L’ultimo “no” è arrivato dai sindaci dei Comuni di Ancona, Sirolo e Numana in risposta ad una richiesta che lo scorso 5 novembre 2020 il Ministero dell’Ambiente aveva inviato alla Regione Marche ed ai tre sindaci, per chiedere entro breve il loro parere relativamente alla istituzione dell’Area Marina Protetta Costa del Conero.

Una posizione, quella dei sindaci, in netto contrasto con le strategie europee e mondiali di sviluppo sostenibile, che vedono la protezione del mare come punto fondamentale per la crescita e l’occupazione dei paesi costieri. L’Area Marina del Conero è un ecosistema ricchissimo di biodiversità, che ospita numerosi organismi peculiari, specie vegetali e animali, costituendo un prezioso patrimonio naturalistico da conoscere e salvaguardare.

Per queste ragioni Marevivo, tra le associazioni parte del Comitato promotore per la realizzazione dell’Area Marina Protetta del Conero, si unisce al coro di cittadini, istituzioni e scienziati che chiedono che questa area ricca di bellezza e biodiversità, accanto a valori storici, culturali, geologici e paesaggistici, venga protetta dalle emergenze ambientali.

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