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"BLUE MISSION: scoperte avventure giochi per conoscere il mare lungo le spiagge"

BLUE MISSION 2005

(di A. Gesuelli, L. Gentile, D. Scotti, I. Barlaam, M. Cavalieri, F. Mannino, L. Vitale, I. Marino)

Lazio, Sicilia, Campania e Abruzzo le regioni più impegnate. Migliaia i ragazzi coinvolti nella protezione del mare. Sulle spiagge tanti volontari per educare divertendo.

A scuola dal mare. Per apprendere il più possibile sull’ambiente e sulle risorse, ma soprattutto per imparare a diventare adulti consapevoli e rispettosi di un immenso patrimonio di ricchezze naturali. Incontrarsi e giocare in aule a cielo aperto, il mare e la spiaggia da esplorare e da conoscere, tornare a casa con una consapevolezza che diventa desiderio di darsi da soli nuove regole di comportamento, immaginare il domani ....
Sono i ragazzi i protagonisti principali della Blue Mission di Marevivo, i soggetti più ricettivi nei confronti di nuove tematiche e metodologie didattiche, in grado di assimilare velocemente nuovi concetti ed elaborarli con notevole senso critico. Ed è a loro, che hanno fra le mani il futuro del nostro mare e delle nostre coste, che si sono rivolte tutte le campagne di educazione ambientale portate avanti dall’associazione con impegno e determinazione sin dalla sua nascita.
Molti di quei bambini - se leggete nelle prossime pagine il “Diario di una giornata in spiaggia” sarà come averli davanti agli occhi – hanno imparato ad amare il mare e oggi sono qui come biologi, naturalisti, navigatori, subacquei, geologi, documentaristi per difenderlo anche insieme a Marevivo.
Dall’Abruzzo alla Sicilia, dalla Campania al Lazio, le iniziative realizzate nell’ambito della Blue Mission di Marevivo si sono confermate anche quest’anno come le manifestazioni più seguite, con oltre 2000 ragazzi coinvolti e più di 10.000 contatti attivati. Tanto l’entusiasmo e la partecipazione dei giovani sempre più interessati alla protezione dell’ambiente e al loro stesso futuro.
Novità dell’estate 2005 è stata l’esperienza a Marina di Montalto di Castro, vicino Viterbo, dove per tre giorni i trecento ragazzi della colonia estiva del comune hanno seguito le attività di educazione ambientale.
A Pescara e a Ischia, la nostra campagna, come lo scorso anno, ha visto la partecipazione di centinaia di ragazzi nei principali stabilimenti balneari. Invasione pacifica in Sicilia dove sono state coinvolte per più di un mese le spiagge dell’intera isola: da Agrigento a Lampedusa, da Cefalù a Isola delle Femmine, da Salina a Favignana.
Si consolida così l’impegno ventennale di Marevivo che, in collaborazione con enti e istituzioni locali, ha iniziato anni fa la sua Blue Mission con “Operazione Cielo Aperto”, organizzando corsi nelle scuole medie tenuti da biologi ed esperti in didattica ambientale e completati da escursioni guidate. Dopo quella prima esperienza Marevivo lanciò “Operazione Ombrellone” della durata di 3 giorni rivolti ai giovani sulle spiagge con la collaborazione degli stabilimenti balneari. Nello stesso periodo furono promosse le “Blue Weeks”, veri e propri stage nelle riserve marine e sulle isole e infine “Blue Days”, con corsi estivi sulle spiagge italiane (libere o in accordo con gli stabilimenti balneari) rivolti ai più piccoli. Campi scuola, incontri in spiaggia e sotto l’ombrellone, la formula vincente è sempre stata quella del coinvolgimento dei ragazzi e dell’incontro diretto con la natura: biologi e volontari li aiutano a conoscere e scoprire l’ambiente che li circonda e, attraverso materiale didattico realizzato da Marevivo, vengono coinvolti in attività e laboratori divertenti e creativi.

 

DIARIO DI UNA GIORNATA IN SPIAGGIA
Primo giorno di attività sull’affollatissima spiaggia di Guitgia a Lampedusa: mentre montavamo il gazebo e preparavamo il materiale, i bagnanti ci guardavano incuriositi, sicuramente qualcuno avrà pensato che si trattasse dell’ennesima invenzione per vendere qualcosa ai turisti. Per fortuna la campagna informativa che ci aveva preceduto ha dato i suoi risultati.
Intorno alle dieci del mattino, alcuni bambini accompagnati dai genitori, cominciavano ad avvicinarsi osservando interessati, finchè qualcuno, timidamente, ha dato il via alle prime domande: “Siete di Marevivo? Possiamo partecipare?”.
Appena i bambini hanno iniziato a prendere gli oggetti della “scatola del mare” (conchiglie e altri reperti spiaggiati) è scattato qualcosa: una specie di magia che si ripete ogni volta che dei bambini, con la loro spontaneità, si lasciano andare alla ricerca di nuove sensazioni ed emozioni da condividere con gli altri, creando un gruppo che si anima attraverso il gioco. “Come ti chiami? Vuoi giocare con noi?” Così il gruppo s’ingrandiva e anche i genitori partecipavano aiutandoci a distribuire il materiale messo a disposizione per scoprire i segreti del mare e imparare divertendosi... “Ma questi animali nei barattoli cosa sono? Sono vivi? Dove li avete trovati?” Tutti avevano una domanda da fare perché finalmente c’era qualcuno che rispondeva di cui si potevano fidare.
Marevivo opera da anni con serietà nel campo della tutela del mare e pertanto è conosciuta da chi ama il mare, inoltre, la professionalità e l’efficienza con cui è stata organizzata quest’operazione, hanno ispirato fiducia anche a chi non ci conosceva.
Numerosi sono stati gli adulti e i bambini che hanno portato via materiale informativo sulla biologia e l’ecologia marina o che hanno richiesto il diario Blue Mission. I giochi e le attività educative sono riprese nel pomeriggio, per due giorni consecutivi in spiagge diverse e ripetute allo stesso modo la settimana successiva.
Il consenso e la partecipazione sono stati molto confortanti, ma la soddisfazione più grande è stata quella di essere riusciti a conquistare soprattutto i residenti; alcune bambine lampedusane, infatti, ci hanno seguito per tutta la durata dell’iniziativa, dimostrando preparazione, interesse e un pizzico di orgoglio perché vivono in un luogo così importante per la conservazione del Mar Mediterraneo.

 

A MONTALTO DI CASTRO
Bandiere blu con i delfini, scatole, attrezzi da muratore, misteriosi rotoli di reti. Questa l’atmosfera a Montalto di Castro, a luglio, quando è partita Blue Mission: tre giorni che il Comune ha chiesto a Marevivo di condividere con i 300 ragazzi, ospiti del centro estivo comunale. Sulla spiaggia non poteva mancare la “scatola del mare” che, con i suoi tanti campioni di specie vegetali e animali, nelle mani del nostro gruppo di biologi in pochi secondi ha popolato la spiaggia. Per tre giorni il centro estivo si è trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, tanto l’entusiasmo tra i bambini che hanno partecipato alle attività facendosi coinvolgere dai volontari in uno scambio di conoscenze reciproche.

Intervistato il Sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai
Un’esperienza positiva che ci conferma anche il Sindaco di Montalto Salvatore Carai: “I ragazzi sono stati attratti dalla novità e hanno partecipato attivamente avvicindosi al rispetto dell’ambiente”.
Marevivo. Quanto è diffusa, secondo lei, l’educazione ambientale tra i giovani?
Carai. C’è tanto lavoro da fare, bisogna educare al rispetto tanta gente abituata a comportarsi in un certo modo. Le nostre iniziative con le scuole spero proseguano, è necessario coinvolgere i dirigenti scolastici e i genitori. In questo senso il nostro centro estivo si è ben prestato ad ospitare tanti ragazzi dalle elementari alle superiori.
Marevivo.  Che iniziative sta svolgendo il Comune in campo educativo?
Carai.  La nostra zona è nota per l‘alta qualità delle acque, abbiamo 4 depuratori che immettono in mare acqua pulita. Questo è un primato importante su cui sensibilizziamo la popolazione e soprattutto i giovani, in particolare sulle attività di riciclaggio dei rifiuti che nell’ultimo anno sono aumentate dal 7 al 17%. Un salto importante che potrebbe farci guadagnare la certificazione Emas sulla qualità ambientale. Inoltre abbiamo avviato una campagna sull’uso responsabile dell’acqua potabile.
Marevivo. Come si svolge l’iniziativa?
Carai. Attraverso le scuole. I ragazzi intervistano la popolazione nelle case sull’uso e lo spreco dell’acqua.

 

A PESCARA*
Educare divertendo è il metodo scelto dall’associazione Marevivo per diffondere l’educazione “marinara” tra i ragazzi pescaresi (…..) . Dal mattino al pomeriggio i bambini si sono entusiasmati alla scoperta dei segreti del mondo marino tra pesci, molluschi e conchiglie, si sono alternati al microscopio, hanno sperimentato i benefici effetti della respirazione e dell’ascolto del rumore del mare, hanno riempito pagine di disegni (…..). Un’esperienza analoga, condotta con successo due anni fa, ha portato l’associazione a bissare l’esperimento (…..). L’iniziativa ha calamitato l’interesse dei moltissimi bagnanti che hanno affollato il “Blue Mission Point” allestito. Conoscenza e spontaneità dunque per salvaguardare la salute del nostro mare, armi contagiose come l’entusiasmo dei bambini.
*tratto da un articolo de Il Messaggero-Abruzzo - 21 Agosto 2005

 

IN SICILIA
Due mesi di iniziative, giochi e incontri sulla spiaggia che hanno trasformato i giorni d’estate in Sicilia in veri e propri “Blue Days” grazie alle bandiere blu e verdi di “Marevivo” e dell’Arpa Sicilia, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che ha collaborato all’iniziativa. Partita il 7 luglio, la manifestazione ha coinvolto tutte le Aree Marine Protette della Sicilia, il litorale palermitano (Mondello, Sferracavallo, Cefalù); Agrigento con Eraclea Minoa, Sciacca, Lampedusa; Messina, con le Isole Eolie e Brolo; Trapani con Favignana; e ancora spiagge catanesi e siracusane. Sui litorali biologi, animatori e volontari di Marevivo hanno intrattenuto i piccoli bagnanti interessandoli con conchiglie, schemi sulla fauna dei nostri fondali, disegni e giochi. Migliaia i bambini e le famiglie che si sono avvicinati ai gazebo allestiti da Marevivo. E inoltre, in collaborazione con l’ANFE, sono stati realizzati alcuni corsi propedeutici all’attività sub

Intervistato il Sindaco di Sciacca, Mario Turturici
Le “Blue Days” in alcune località sono ormai una consuetudine annuale, come ci racconta il sindaco di Sciacca Mario Turturici: “La collaborazione con Marevivo è una bella consuetudine che vogliamo ripetere per continuare a dare a famiglie e bagnanti un messaggio di socialità con l’obiettivo di tutelare il mare e coinvolgere le scuole e i giovani.
Marevivo. Quanto è diffusa, secondo lei, l’educazione ambientale tra i giovani?
Mario Turturici. Bisogna dare continuità al lavoro iniziato perché purtroppo solo in agosto è difficile coinvolgere davvero le persone. Sarebbe opportuno fare una anticipazione nel periodo pre-estivo coinvolgendo le scuole di Sciacca e poi svolgere l’iniziativa in piena estate..
Marevivo.  Che iniziative sta svolgendo il Comune in campo educativo?
Mario Turturici.  Vorremmo realizzare qualche iniziativa con le scuole, prima dell’estate, così da far partire una campagna promozionale che faccia conoscere alla popolazione quello che si andrà a fare. Il mare per noi è molto importante, stiamo appaltando i lavori per il depuratore che tra due anni sarà a pieno regime.

A LAMPEDUSA
Una tappa a sé di Blue Mission Sicilia è stata quella di Lampedusa dove per il delicato ecosistema è importante diffondere un turismo compatibile e far conoscere le ricchezze biologiche e naturali dell’isola. Questa prima edizione, organizzata dalla locale delegazione, ha visto la partecipazione di tante persone, non solo i bambini ma anche i più grandi: genitori, operatori turistici, rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, che hanno preso parte alle attività con entusiasmo. Nell’isola l’iniziativa ha avuto un grande impatto di carattere culturale ed è riuscita a conquistarsi la simpatia di tutti coloro che hanno dato il proprio contributo a tutte le attività.
Dato il successo, la collaborazione tra Marevivo e Arpa Sicilia potrebbe avere sviluppi anche oltre l’estate, all’interno delle scuole dove qualche ora potrà essere ritagliata per parlare tra i banchi di temi legati alla tutela del territorio che ci circonda.

Intervistato il Direttore dell’Arpa Sicilia, Sergio Marino
Un tema importante quello dell’educazione al mare in Sicilia, su cui l’Arpa intende confermare il suo impegno, come ci ha raccontato il direttore Sergio Marino. “L’esperienza di questa estate è stata positiva - ha raccontato Marino - anche in modo superiore alle attese, c’è stata una notevole attenzione da parte di tutti al tema della tutela e della protezione del mare.
Marevivo. Quanto è diffusa, secondo lei, l’educazione ambientale tra i giovani?
Sergio Marino. I bambini ne hanno una conoscenza limitata, la ritengono solo una risorsa estiva, per questo sono importanti iniziative come quella realizzata con Marevivo, anche per i genitori dei ragazzi meno attenti a queste tematiche. Il mare è un bene prezioso, è vita. Bisogna insistere e fare in modo che la risorsa mare venga conosciuta apprezzata e protetta.
Marevivo. Che iniziative sta svolgendo l’Arpa in campo educativo?
Sergio Marino. Sulla formazione abbiamo in corso la realizzazione di corsi di educazione ambientale nelle aree protette terrestri dell’isola. Alla fine del percorso didattico i ragazzi partecipanti avranno l’attestato di junior ranger. Un’iniziativa che la prossima estate potrebbe ripetersi nelle aree marine dell’isola per formare junior sea ranger con al petto un tridente o una stella marina.
Marevivo. Non solo formazione però…..
Sergio Marino. No infatti. Alla formazione vanno aggiunte tutte le nostre tradizionali attività di studio e monitoraggio della costa. Sono felice di annunciare che dopo soli 4 anni dalla nostra nascita disponiamo finalmente di un mezzo nautico: una barca di 13 metri che ci permetterà di lavorare meglio.

A ISCHIA
Per i mesi di luglio e di agosto, sui principali arenili di Ischia e Barano, ragazzi e volontari si sono dati appuntamento presso la scuola di vela dell’Auras Club sulla spiaggia di San Pietro, a Ischia. I volontari di Marevivo sono stati presenti sulle spiagge ischitane, per incontrare i bambini sulla battigia, organizzare con loro dei gruppi e, attraverso il gioco, approfondire temi legati alla vita del mare. Anche in questo caso utilissima è stata la “scatola del mare” ma anche pannelli esplicativi, libretti di divulgazione appositamente studiati, un piccolo acquario e degli oggetti per fare dei semplici esperimenti. Così i piccoli bagnanti sono stati invitati a raccogliere dei campioni di specie animali e vegetali a mare e sulla spiaggia, con i quali hanno realizzato degli esperimenti guidati, e anche a ideare e organizzare dei giochi e delle attività di animazione sulle risorse del mare.

 

Il nostro più vivo ringraziamento agli enti, alle istituzioni e alle tante persone, anche dietro le quinte, che con il loro contributo, la collaborazione e soprattutto la sensibilità dimostrata hanno consentito e consentono a Marevivo di proseguire con successo nella sua Blue Mission.

 

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