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Il Tevere che vorremmo. Marevivo per il Tevere Day

Il Tevere che vorremmo. Marevivo per il Tevere Day

In occasione del Tevere Day, che si è svolto domenica 27 ottobre, Marevivo, con il patrocinio di Fondazione Roma Sapienza, ha partecipato con il “Il Tevere che vorremmo” un incontro per presentare progetti di valorizzazione del fiume di Roma e parlare dell’orto botanico fluviale, tra ponte Matteotti e ponte Risorgimento, delle barriere galleggianti per la raccolta e rimozione dei rifiuti, della riqualificazione del lungotevere e ampliamento delle piste ciclabili, del museo galleggiante per il Tevere, della guida naturalistica del Tevere e di sport e ambiente.

Sono intervenuti: Rosalba Giugni, Presidente Marevivo; Paola Deiana, relatrice del disegno di legge Salvamare; Giuseppe Lopez, Carabinieri Forestale Lazio; Cristiana Avenali, Responsabile "Ufficio di Scopo per i Piccoli Comuni e Contratti di Fiume; Livio De Santoli, Prorettore per le politiche energetiche, università Sapienza di Roma e Roberto Pasca di Magliano, Fondazione Roma Sapienza, comitato scientifico Museo del Tevere.

Per Rosalba Giugni: “Il Tevere Day è stata una giornata importante, soprattutto per noi di Marevivo che abbiamo lanciato questa grande sfida, già anni fa, quando decidemmo di avere la nostra sede galleggiante proprio sul fiume di Roma. Da allora abbiamo promosso iniziative ed attività per tutelare il nostro fiume”.

“Visto che sui fiumi si sono sviluppate le grandi civiltà – ha raccontato Carmen Di Penta, Direttore Generale Marevivo – lanciamo un appello all’ambasciatore indiano, nel giorno del Diwali (che si è celebrato lo stesso giorno del Tevere Day) in India, di organizzare contemporaneamente le pulizie dei due fiumi, il Tevere e il Gange, dove sono cresciute civiltà millenarie”.

Presente anche Paola Deiana che sulla Salvamare ha spiegato : “Abbiamo uno nuovo strumento normativo che estende la pulizia dei pescatori, e di altri soggetti, non solo al mare ma anche a fiumi, laghi e lagune e il Tevere ha necessità di questo progetto”.

“I progetti sul Tevere sono tanti e purtroppo alcuni giacciono nei cassetti delle istituzioni già da molto tempo. Uno di questi – ha affermato Livio De Santoli - è l’ampliamento della pista ciclabile con un’ipotesi di lavoro sociale molto importante. L’opera si propone di sostituire i vecchi e pesanti parapetti con delle ringhiere, che consentirebbero così di riappropriarsi della vista sul Tevere, e di creare delle “terrazze attrezzate”, autosufficienti anche da un punto di vista energetico. Sarà possibile ricaricare le bici elettriche con il fotovoltaico”.

“Il Tevere deve essere restituito ai cittadini – ha dichiarato Roberto Pasca di Magliano - e va valorizzato per i cittadini. Bisogna migliorare la pista ciclabile dove già esistente cercando di dedicargli tutta la riva destra”.

“La Regione Lazio ha inaugurato la barriera per la raccolta dei rifiuti sul Tevere, prima che raggiungano il mare. L’obiettivo – ha spiegato Cristiana Avenali - è quello di intercettare la plastica, avviarla al giusto riciclo e trasformarla in arredi urbani. Saremmo in grado di capire quali rifiuti e quali tipi di plastica trasporta il fiume della capitale”.

Marevivo ha anche partecipato “Roma Canoe Marathon - Pagaiando per l’Ambiente” organizzata dalla Federazione Italiana Canoa Kayak che ha chiamato a raccolta sul fiume della capitale tutti gli amanti degli sport della pagaia. Agonisti e amatori a bordo di canoe, kayak, sup, dragon boat, gommoni da Rafting, con qualsiasi tipo d’imbarcazione singola o multiposto a propulsione a remi e pagaia, hanno solcato gran parte del tratto urbano del fiume, passando sotto ben 11 ponti comprese le rapide di Ponte Milvio. Un evento totalmente Plastic Free, ad ogni partecipante è stata consegnata una borraccia in alluminio per scoraggiare l’uso delle plastiche monouso. 

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