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Nell’Atlantico c’è una invasione di alghe sargasso causata dai fertilizzanti

Nell’Atlantico c’è una invasione di alghe sargasso causata dai fertilizzanti

 

È la più grande fioritura di alghe sargasso, che si sta sviluppando tra l’Africa occidentale e il Golfo del Messico. Tra le cause dell’invasione di alghe sargasso nell’Oceano Atlantico ci sono la deforestazione dell’Amazzonia e lo sversamento di fertilizzanti dal Rio delle Amazzoni: la quantità record di nutrienti finiti nell’oceano ha alimentato la crescita in maniera eccessiva.

A sostenere l’ipotesi, uno studio pubblicato su Science condotto da un team di ricerca internazionale che ha seguito l’evoluzione della “Great Atlantic Sargassum Belt” tramite i satelliti della NASA.

Il mar di sargassi si allunga per circa 8850 chilometri e pesa oltre 20 milioni di tonnellate. Questo tipo di alghe, nella giusta quantità, producono ossigeno e costituiscono un habitat per la fauna marina. Tuttavia, quando grandi quantità di alghe sargasso raggiungono le fasce costiere e muoiono, finiscono sui fondali, soffocando coralli e microalghe. 

Già lo scorso febbraio due velisti ambassador di Marevivo, partiti per una traversata oceanica nell'ambito del progetto "Ocean Cat", avevano segnalato la presenza di una quantità ingente di alghe sargasso, che avevano ritardato il loro viaggio. «Nel 2016 durante una traversata ho incontrato una prateria di sargassi che si estendeva per oltre 700 miglia», dichiara il velista Tullio Picciolini. «Quest'anno la situazione è risultata ancora più preoccupante». 

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