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Operazione Reti Fantasma

Foto: © Jordi Chias/ naturepl.com

 

Operazione Reti Fantasma è un progetto per recuperare reti abbandonate. I fondali marini, infatti, sono pieni di reti abbandonate o perse accidentalmente che tra i rifiuti marini rappresentano una delle minacce più grandi per l'ecosistema. Sono un pericolo per la fauna marina, perché gli animali rimangono intrappolati e soffocano. Inoltre, con il tempo, si sminuzzano in piccoli pezzi, le microplastiche, che vengono ingerite dagli animali. 

Nel 2009, UNEP e FAO hanno stimato che ogni anno circa 640,000 tonnellate di reti fantasma vengono abbandonate o perse negli oceani - e probabilmente il numero è anche maggiore adesso. Studi più recenti hanno invece trovato che il peso delle reti fantasma costituisce tra il 46% e il 70% di tutta la macroplastica presente nei nostri mari. 

Per quanto riguarda il Mediterraneo, il fenomeno è ancora più ingente all'interno delle Aree Marine Protette, specialmente nelle zone A, ovvero quelle porzioni di mare che godono della massima tutela e che devono permettere il ripopolamento del mare. 

La Divisione Subacquea di Marevivo sta organizzando la rimozione delle reti e degli arnesi da pesca abbandonati, grazie al supporto dei propri diving e dei diving delle Aree Marine Protette. Il progetto prevede inoltre la collaborazione operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto, delle Aree Marine Protette e delle amministrazioni comunali. 

 

Oltre 3 quintali di reti recuperati nel 2019

 

Le prime due zone di intervento sono state le Aree Marine Protette delle isole Egadi e delle Ciclopi. Le attività sono state portate avanti grazie al sostegno di Esselunga che, tramite la campagna "Salviamo il mare", ha coinvolto i suoi clienti. Leggi di più →

 

 

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