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Reti abusive e fantasma recuperate a Porto Venere e Tor Paterno

Reti abusive e fantasma recuperate a Porto Venere e Tor Paterno

Alcune reti calate abusivamente e rimaste per anni nei fondali dei parchi e nelle aree Marine protette sono state recuperate dalle Capitanerie di Porto mediante un lavoro accurato dei sub per rimuoverle senza intaccare gli habitat naturali.

Il primo episodio è successo il 21 giugno scorso: una rete da pesca lunga 4 chilometri posizionata abusivamente nell'area Marina protetta di Tor Paterno, a Ostia, è stata individuata dalla Capitaneria di Porto di Roma guidata dal comandante Filippo Marini durante i controlli di vigilanza ambientale. Al termine delle operazioni di rimozione, effettuate da due motovedette della Guardia Costiera e durate circa due ore, l'attrezzatura da pesca è stata sequestrata. Parte della rete si trovava all'interno del percorso naturalistico frequentato dai subacquei.

Mentre una rete da pesca ‘fantasma’, rimasta sul fondale marino chissà quanti anni, è stata recuperata il 20 luglio dagli uomini della capitaneria di porto di La Spezia tra l’isola Palmaria e lo scoglio del Tinetto nel parco regionale di Porto Venere.

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