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World Water Day. Festival dei Diritti Umani. Per Marevivo il diritto all’acqua è il diritto ad un mare pulito

World Water Day. Festival dei Diritti Umani. Per Marevivo il diritto all’acqua è il diritto ad un mare pulito
Foto di @LeonardoBrogioni www.leobrogioni.it

Si è tenuto oggi al Festival Dei Diritti Umani a Milano, in occasione del World Water Day, l’incontro” Acqua: un bene di tutti, non per pochi. Non sprechiamola e non inquiniamola” cui ha partecipato Federico Di Penta, Responsabile relazioni internazionali Marevivo, che nel suo intervento ha spiegato: «Il diritto all’acqua corrisponde al diritto ad un mare pulito, fondamentale per la nostra stessa esistenza. Oggi questo ecosistema è diventato molto fragile, sommerso dalla nostra inciviltà e dai rifiuti. Preservare il mare significa difendere il nostro polmone blu, la nostra risorsa idrica più vasta, dalla quale le generazioni future dovranno recuperare l’acqua necessaria ai loro bisogni».

Circa 5 miliardi di persone potrebbero non avere accesso a risorse idriche adeguate entro il 2050, come sostiene il rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico mondiale, pubblicato in occasione del World Water Forum che si sta tenendo in questi giorni a Brasilia (Brasile). Attualmente 3,6 miliardi di persone vivono in aree soggette a stress idrico, almeno un mese l’anno, una previsione che tenderà ad aumentare con la crescita mondiale della popolazione. Si rende, dunque, necessario preservare la qualità di questa risorsa, attraverso una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini e un maggior impegno delle istituzioni con l’approvazione di leggi più rigorose sulla gestione idrica.

Il tema scelto quest’anno dal Forum è :“Le soluzioni idriche incentrate sulla natura”. Dobbiamo iniziare ad usare infrastrutture idriche sostenibili, più verdi, in sintonia con l’ecosistema, per conservare e intrappolare più acqua nel suolo, nelle zone umide e nella vegetazione, piuttosto che continuare a creare canali di irrigazione e impianti per il trattamento delle acque reflue in acciaio e calcestruzzo. Per far fronte a quest’emergenza, è necessario ridurre lo stress su fiumi, laghi, falde acquifere, zone umide e bacini, anche in vista degli effetti dei cambiamenti climatici, come la siccità e il degrado del suolo.

«Per noi di Marevivo è fondamentale proteggere la qualità dell’acqua, così come sostenuto anche durante il forum – ha concluso Federico Di Penta durante il suo intervento - . Per farlo però bisogna ridurre i rifiuti, in particolare la plastica, soprattutto quella “usa e getta”. Con la campagna “Mare Mostro” stiamo cercando di sensibilizzare i cittadini e spingendo il Governo a fare proprio questo, identificando le categorie di plastica delle quali possiamo fare a meno, come quella monouso. Infatti, dopo aver vinto la battaglia sulle microplastiche nei cosmetici e sui cotton fioc non biodegradabili, abbiamo lanciato il nostro appello contro l’uso delle cannucce di plastica che già sono state proibite in California, Scozia e presto in tutta la Gran Bretagna».

Nell’ambito del progetto didattico “Delfini Guardiani” di Marevivo, sarà dedicato uno spazio specifico all'interno delle attività con gli studenti sull'importanza dell'acqua come bene primario.

 

Foto di @LeonardoBrogioni www.leobrogioni.it 

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