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Zirà - La spedizione della Divisione Sub di Marevivo presenta i suoi dati

"Zirà", che in ligure significa "girare", è il nome della spedizione della Divisione Sub di Marevivo guidata dai biologi Giulia Furfaro e Gianluca Poeta, in collaborazione con Roma Tre e Solaris, che lo scorso aprile ha studiato le profondità marine tra la Liguria e la Toscana. Focus dell'esplorazione è stato valutare la salute del nostro mare, studiando in particolare l’evoluzione della biodiversità e lo stato di dispersione di alcune specie aliene, e monitorare la presenza di plastica ed altri inquinanti lungo tutto il litorale ispezionato.

Gli obiettivi di questa spedizione scientifica erano due: il primo consisteva nella creazione di una lista aggiornata di un particolare gruppo di molluschi, Opistobranchi, da decenni non più oggetto di studi scientifici mirati in questa zona. Il secondo, quello di effettuare un’indagine preliminare che potesse evidenziare eventuali zone critiche per l’accumulo di rifiuti sia spiaggiati lungo la costa sia sommersi.

Sono emersi dati interessanti che dimostrano quanto sia importante agire sulla riduzione della plastica, a partire dalla plastica monouso, come da sempre sostiene Marevivo. Dallo studio, infatti, è emerso che:

Più del 95% dei rifiuti raccolti è costituito da plastica

Il rifiuto più abbondante è il “frammento di plastica” (45% dei rifiuti totali) che è anche l’unico rifiuto presente in tutte le stazioni di campionamento. Per frammento si intende qualsiasi elemento non riconducibile ad un oggetto preciso.

Almeno una cannuccia monouso è stata trovata in quasi tutte le stazioni di campionamento ed i cotton fioc di plastica costituiscono quasi il 10% dei rifiuti totali.

I tappi in plastica delle bottiglie che sono presenti in numero triplo rispetto alle bottiglie stesse.

Per quanto riguarda gli Opistobranchi è interessante notare che quella analizzata si è rivelata un’area potenzialmente ad elevata biodiversità per la fauna italiana di questo gruppo di molluschi. In particolare in soli 6 giorni di campionamenti:

E’ stata evidenziata la presenza di 29 specie di molluschi Opistobranchi appartenenti a 13 famiglie diverse.

Da sottolineare la presenza, a circa 10 m di profondità presso la località Framura (Cinque Terre), del Piseinotecus soussi, una specie ad oggi segnalata per il Mar Mediterraneo solo da una località del Mar Ionio.

Delle 29 specie segnalate almeno 5 costituiscono una prima segnalazione per il Mar Ligure (Alto Tirreno).

1/4 delle specie intercettate sono specie rare o poco comuni.

Non sono state trovate specie alloctone, ovvero non native di quest’area, fattore interessante e dato significativo per il monitoraggio delle specie esotiche invasive che recentemente tendono ad entrare e stabilirsi nel Mar Mediterraneo, anche a causa del riscaldamento globale delle temperature dei mari, con conseguente rischio per la fauna locale.

L'articolo del Corriere.it

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