LA SPIAGGIA CHE PUOI ADOTTARE IN VENETO

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Spiaggia Bacan, Sant'Erasmo, Venezia

Ci prendiamo cura della spiaggia dei veneziani

L’isola di Sant’Erasmo, anticamente denominata Litto Bianco, costituiva uno dei litorali al pari dell’attuale Lido di Venezia. Un tempo Sant’Erasmo disponeva di una grande spiaggia generata dai detriti portati dai fiumi e segnava l’antica bocca di porto. Ora quella spiaggia e i detriti sono all’origine di Punta Sabbioni, perché, a causa della costruzione delle dighe ottocentesche, Sant’Erasmo è stata inglobata nella laguna. Dobbiamo anche dire che, mentre le sue parti a ovest e a nord sono lagunari al cento per cento, quella ad est rappresenta un ambiente misto molto più simile al mare che a quello lagunare.

L’isola è quasi interamente coltivata ad ortaggi (è stata in passato ed è ancora l’orto di Venezia). Sono varie le verdure che vi vengono coltivate, tra le quali le famose Castraure, il Carciofo Violetto di Sant’Erasmo.

Perché dovrei adottarla?

Criticità

Più che di una sola spiaggia, parliamo di un insieme di lidi sabbiosi inseriti in un’area di barena delimitata dall’isola di Sant’Erasmo ad ovest e dal Canale di Treporti ad est.

Tutta la zona è fortemente compromessa da rifiuti di ogni genere, molta plastica ma anche bottiglie di vetro, copertoni e metalli. L’area è composta da diverse spiaggette che d’estate sono prese d’assalto da barche di ogni genere in quanto, per le particolari caratteristiche, si prestano sia alla balneazione che per campeggiare e dare spazio ai giochi dei più piccoli. L’alta intensità di frequentazione estiva porta sporcizia e in particolare una considerevole quantità di mozziconi di sigaretta.

Fauna marina

La bocca di porto di San Nicolò, a poche centinaia di metri, è il passaggio obbligato per diverse specie marine che vengono nelle acque calme della laguna per riprodursi, come ad esempio le seppie.

C’è una gran presenza di molluschi, cannolicchi (capeonghe), vongole (caparossoi) ostriche di barena e mitili.

Pesci rari come i ghiozzi (gò) e le passere (passarini), e meno rari come cefali lotregani, spigole, orate, mormore, corvine e altri. Sono presenti anche pesci minacciati d’estinzione come l’anguilla, Anguilla anguilla, specie inserita nella lista rossa IUCN e valutata come in pericolo critico (CR).

Nelle vicine dighe possiamo trovare la granseola che oggi convive con il dilagante aumento del granchio reale blu, specie aliena invasiva. In tutte le spiagge è presente la “marotona” o “mazaneta” o “moeca”, nomi dialettali per indicare il comune granchio di barena, e diverse specie di paguri.

Fauna terrestre

Non si esclude neppure la presenza di testuggini, mentre un tempo c’erano i ricci. All’interno è stata avvistata anche una volpe, forse perché nell’isola vi è presenza anche di lepri.

Avifauna

In tutta la laguna di Venezia sono state individuate 140 specie di uccelli nidificanti e 186 specie svernanti, alcune di esse nidificano nell’area in analisi, come ad esempio il gruccione. Presenti la moretta, la volpoca e il gheppio, che sembra nidifichi proprio nell’area.

Flora

Le barene limitrofe sono cosparse di piante erbacee come il limonio, la salicornia, la puccinellia, il giunco, la spartina ed altre.

Ci sono anche specie di piante tipicamente marine come la Zostera marina e la Cymodocea nodosa che insieme alle alghe popolano le acque di quest’area.

Cosa facciamo noi con la tua adozione?

Moto ondoso e erosione

Sensibilizzazione sul corretto comportamento da tenere in laguna e controllo.

Rifiuti pesanti

  • Campagne di pulizia delle spiagge con raccolta dei rifiuti e trasporto alle discariche pubbliche
  • Sensibilizzazione nelle scuole e nelle associazioni
    Coinvolgimento delle aziende addette allo smaltimento rifiuti.
  • Coinvolgimento della popolazione locale attraverso la scuola e le associazioni di donne dell’isola che hanno in gestione l’adiacente Torre Massimiliana (antico forte Austriaco) nella quale fanno lavori di sartoria.

Rifiuti leggeri

  • Campagne di pulizia delle spiagge con raccolta dei rifiuti
  • Campagne di sensibilizzazione presso le scuole e anche sul luogo
  • Installazione di cartelli informativi e cestini a disposizione dei fumatori