PosidoniaViva è un progetto di monitoraggio dello stato di salute della Posidonia Oceanica, in due siti protetti del mare del Circeo. La Posidonia è una pianta marina endemica del Mar Mediterraneo che svolge un ruolo fondamentale per la biodiversità e la salute degli ecosistemi marini. L’iniziativa è coordinata da Marevivo, con il supporto scientifico dell’Università Roma Tre e con la collaborazione e il finanziamento del Parco Nazionale del Circeo. Il progetto iniziato nel 2024, terminerà a giugno 2026.
Il progetto prevede lo studio delle praterie di Posidonia attraverso misure di densità e l’analisi della biodiversità associata, condotti da squadre di subacquei volontari sotto la guida di biologi marini di Marevivo. I dati raccolti verranno elaborati e analizzati da studenti e ricercatori dell’ Università Roma Tre e di Marevivo, contribuendo a costruire un quadro aggiornato delle condizioni delle praterie nei pressi di San Felice Circeo . Oltre all’obiettivo scientifico, Posidonia Viva punta a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di questa pianta, sul suo ruolo ecologico e sulla necessità di proteggerla, promuovendo un’esperienza partecipata, formativa e divertente.
Posidonia Viva nasce per valutare lo stato di salute delle praterie di Posidonia Oceanica presenti nella ZSC marina “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” (IT6000013), un habitat di grande valore ecologico ma sempre più vulnerabile. Il progetto mira a monitorare le praterie, ampliare la conoscenza della biodiversità associata e coinvolgere cittadini e stakeholder attraverso attività di Citizen Science, così da aumentare consapevolezza e partecipazione nella tutela dell’ambiente marino. Le praterie di Posidonia sono infatti in regressione a causa della diminuzione della trasparenza delle acque, delle alterazioni sedimentarie dovute a opere costiere, dell’ancoraggio e della pesca a strascico, oltre che dell’inquinamento, delle specie invasive e dell’aumento delle temperature, fattori che ne compromettono la resilienza. Conoscere le praterie e il loro stato di salute ci aiuta a sviluppare strategie di protezione.
























Il Parco Nazionale del Circeo, istituito nel 1934, tutela un vasto mosaico di ambienti naturali sul litorale tirrenico del Lazio meridionale, con una superficie di circa 8 484 ettari e coprendo i comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e il comune di Ponza per l’isola di Zannone. Tra gli ambienti tutelati troviamo la duna costiera, la foresta, i laghi retrodunali e il promontorio calcareo, ma anche gli ambienti marini.
Infatti, parte fondamentale della protezione del Parco è garantita dal fatto che l’area fa parte della rete europea Natura 2000: per la parte marina con due ZSC e il SIC dell’Isola di Zannone. In particolare il progetto si focalizza all’interno della ZCS Fondali tra Capo Circeo e Terracina (codice IT6000013), che tutela circa 100 ettari di mare e interessa i comuni di San Felice Circeo e Terracina. Tra gli habitat attenzionati dalla rete Natura 200 troviamo proprio le praterie di Posidonia.
La Posidonia oceanica è una pianta marina superiore (non un’alga), dotata di radici, fusto, foglie, fiori e frutti. È una specie endemica del Mar Mediterraneo e forma vaste praterie sottomarine che rappresentano uno degli ecosistemi più preziosi e produttivi del mare costiero. Grazie alla loro complessa struttura, le praterie di Posidonia svolgono un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi marini e per il benessere delle comunità costiere.
Forniscono numerosi servizi ecosistemici essenziali:
Migliorano la qualità dell’acqua intrappolando sedimenti e sostanze inquinanti
Producono ossigeno attraverso la fotosintesi contribuendo alla salute delle acque marine
Proteggono le coste dall’erosione attenuando l’energia delle onde e stabilizzando i fondali
Sono habitat, rifugio e nursery per numerose specie marine, in particolare pesci e invertebrati nelle fasi giovanili
Sono custodi della biodiversità ospitando comunità ricche e diversificate
Accumulano Carbonio nei sedimenti (Blue Carbon) contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici
Inquinamento (chimico, organico e da plastiche), che riduce la qualità dell’acqua e la capacità fotosintetica
Pesca a strascico illegale, che distrugge fisicamente il fondale e le strutture della prateria
Ancoraggi non regolamentati, che sradicano le piante e frammentano le praterie
Ricoprimento e cementificazione delle coste, che causano perdita diretta di habitat e aumento della torbidità
Specie aliene invasive, che competono con la Posidonia alterando l’equilibrio ecologico
Riscaldamento delle acque e cambiamenti climatici, che compromettono la crescita e la sopravvivenza a lungo termine delle praterie
La tutela e il monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica sono fondamentali per preservare la salute del Mar Mediterraneo e garantire servizi ecosistemici vitali per le generazioni future.
Se vuoi approfondire l’argomento trovi un breve video su Marevivo Ocean Academy, un sito ricco di contenuti sul mare per studenti, docenti e curiosi→
Sopralluoghi e review della letteratura per identificare la prateria
Immersioni scientifiche per misure e prelievo campioni
IN PROGRESS - Analisi dati in laboratorio
IN PROGRESS - Produzione di un report sullo stato di salute delle praterie
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Photo Credits: Marcello Di Francesco, Alessandro Pagano, Marco Massetti, Valentina Fontanella. Alcune immagini sono di Freepik
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