Un mare di classe

Un progetto per futuri operatori della navigazione e del mare

Il progetto ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “R. Del Rosso – G. Da Verrazzano” di Porto Santo Stefano in un percorso interdisciplinare rivolto ai “futuri operatori del mare”, pensato come un “laboratorio condiviso” di idee, con l’obiettivo di veicolare una più efficace e corretta informazione sulla Risorsa Mare in chiave sostenibile, diffondendo una maggiore conoscenza della cultura tecnico scientifica e delle problematiche legate all’ecosistema marino e le indicazioni sulle opportunità di lavoro che stanno emergendo nell’ambito della tutela ambientale e dei servizi eco-sistemici.

Dopo le lezioni in classe, tenute da esperti del settore dell’antinquinamento, della tutela della biodiversità, della legalità e sicurezza in mare e della gestione delle Aree Protette, gli studenti del Nautico sono saliti a bordo di un’imbarcazione attrezzata per un’esperienza pratica di campionatura dell’acqua con la manta trawl, uno strumento tecnico per rilevare e analizzare le microplastiche in mare, nell’ambito delle attività di citizen science relative al progetto SeaClener del CNR e dell’INGV di La Spezia.

Il progetto, previsto dall’avviso di interesse “Invito a presentare proposte in materia di Educazione Ambientale” è stato cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in attuazione del protocollo di intesa firmato in data 6 dicembre 2018 tra il M.A.T.T.M. ed il M.I.U.R.

Dai monti al mare – Il fiume trasporta, il mare riceve

Alla scoperta dell’ecosistema fluviale del corso del fiume Aterno-Pescara 

Al progetto hanno partecipato circa 200 studenti e 15 insegnanti dell’I.C. “Gabriele Tedeschi” di Pratola Peligna nell’anno accademico 2018/2019. Un percorso di studio a carattere multidisciplinare, mirato alla scoperta dell’ecosistema fluviale del corso del fiume Aterno-Pescara nelle sue principali componenti antropiche ed ecologiche. I ragazzi hanno seguito workshop con docenti, operatori ed esperti di Marevivo, rappresentanti dei Carabinieri Forestali, del Parco Nazionale della Majella e dell’Agenzia regionale di Tutela Ambientale della Regione Abruzzo (ARTA) e hanno allestito il “laboratorio del fiume”. 

L’attività di “ricerca sul campo” alla foce del fiume Pescara, in collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha permesso la raccolta di dati confluiti, poi, nei database del progetto Sea Cleaner dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Consiglio Nazionale delle Ricerca (CNR) di La Spezia. L’esperienza ha previsto anche la visita al Centro Studi Cetacei ONLUS di Pescara che ha in cura le tartarughe spiaggiate o rinvenute nelle reti. Alcune tartarughe sono state adottate dagli stessi ragazzi.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Magico Mondo delle sorgenti del Pescara

L’ente Parco delle ragazze e dei ragazzi

Il progetto a Pantelleria: conoscere l’isola per tutelarla

Il progetto ha riguardato circa 200 studenti della Scuola Media “Dante Alighieri” dell’Istituto Statale Omnicomprensivo dell’isola e i loro docenti in attività alla scoperta delle risorse naturali, archeologiche e geologiche del territorio. Obiettivo principale del progetto è stato costruire una cittadinanza attiva e partecipativa, promuovendo una maggiore conoscenza del Parco Nazionale di Pantelleria, uno degli ultimi parchi istituiti, come luogo in cui sperimentare lo sviluppo sostenibile, tutelando e valorizzando gli habitat e la biodiversità che lo caratterizzano. 

Gli studenti, guidati dagli operatori locali di Marevivo, esperti della natura e delle tradizioni dell’isola, hanno partecipato a incontri in aula su diversi temi: dall’archeologia alla biologia marina, dalla geologia alla scoperta del Medioevo arabo pantesco il tutto arricchito da uscite didattiche al villaggio preistorico di Mursia e alla Necropoli dei Sesi e lungo i sentieri del Parco Nazionale. Tornati in aula si sono trasformati in veri e propri ricercatori viaggiando nel mondo microscopico e in quello virtuale, imparando ad utilizzare strumenti come lo stereo-microscopio o semplici software per riprodurre le forme delle conchiglie, con la collaborazione della FabLab.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la collaborazione dei Carabinieri Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari; Comando del corpo forestale della Regione Siciliana; Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia; Istituto Omnicomprensivo di Pantelleria; Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e Guardia Costiera.

Non è mai troppo presto
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