La Campagna di sensibilizzazione promossa da Marevivo e dal Consorzio RenOils

L’iniziativa è rivolta ai porti e ai diportisti su tutto il territorio nazionale e vuole sensibilizzare sul corretto avvio a recupero degli oli alimentari esausti, fondamentale per la tutela dei nostri mari: gettare un solo litro di olio alimentare in mare, equivale ad inquinare circa 1.000 metri quadrati di acqua.

OBIETTIVI

Evitare che l’olio utilizzato in cucina venga sversato tal quale in mare salvaguardando il nostro polmone blu

Riciclare l’olio che non è un rifiuto ma una vera e propria risorsa. L’olio è un prodotto riciclabile al 100%.

A CHI È RIVOLTA

Save the sea Recycle cooking oil è una campagna di raccolta degli oli e dei grassi animali e vegetali esausti rivolta principalmente ai diportisti italiani e stranieri che attraccheranno nei porti turistici e non, peninsulari e isolani

CONTENITORI PER RACCOLTA

Nei porti che aderiranno verrà attrezzata un’area adeguata per la raccolta dell’olio con il posizionamento di contenitori opportunamente abbigliati

RECUPERO E RICICLO

Una volta che i contenitori saranno pieni, un’azienda autorizzata da RenOils provvederà ad effettuare il ritiro dell’olio alimentare esausto che sarà avviato al corretto recupero e riciclo

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ECCO COME PARTECIPARE

ADERIRE ALLA CAMPAGNA

Partecipare a "Save the sea – Recycle cooking oil" è semplicissimo: basta compilare, in tutte le sue parti, il questionario scaricabile in basso e inviarlo alla mail info@sea-oil.it entro il 10 maggio 2021. In seguito, il gestore del porto turistico, sarà contattato da un tecnico incaricato da RenOils che effettuerà un sopralluogo per individuare l’area più adatta al posizionamento del contenitore per la raccolta degli oli alimentari esausti e la tipologia del contenitore stesso.

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MATERIALE INFORMATIVO A DISPOSIZIONE DEI DIPORTISTI

In tutti i porti aderenti al progetto verranno distribuiti materiali informativi (locandina e leaflet in italiano e in inglese che spiegheranno in maniera chiara come partecipare alla campagna) e verrà posizionato il contenitore dell’olio abbigliato graficamente. Ai diportisti sarà distribuita una bandierina da esibire in barca per creare l’effetto “comunità virtuosa”

Nel sito internet dedicato al progetto, continuamente aggiornato, saranno caricate tutte le info necessarie e i porti aderenti.
È stata realizzata la pagina Facebook della campagna, a cui seguirà anche un profilo Instagram, per creare una “comunità virtuosa” e per permettere a tutti coloro che aderiranno al progetto di sentirsi protagonisti con i loro post e le loro fotografie!

Questo progetto ci segnala nuovamente quanto sia importante il gioco di squadra nella gestione dei rifiuti e, di conseguenza, nella salvaguardia del mare. Tutti possiamo e dobbiamo fare la nostra parte; i cittadini devono separare quanto più possibile i propri residui e disporne in maniera appropriata, mentre i consorzi come RenOils e le pubbliche istituzioni devono mettere a disposizione sistemi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti. Solo così riusciremo a convertire i rifiuti in risorse, invertendo la corrente e salvando il mare, un bene necessario anche per la nostra sopravvivenza”.

Carmen di Penta -Direttore Generale di Marevivo

Abbiamo fortemente voluto questo progetto  per due aspetti fondamentali: quello ambientale perché l’olio alimentare esausto è riciclabile al 100% per la produzione di biodiesel, l’utilizzo in impianti di cogenerazione, la produzione di bio-lubrificanti; quello educativo perché ci permette di informare quante più persone sulla capacità dell’olio esausto di inquinare e sulla corretta gestione del rifiuto. La vera sfida per noi è proprio sensibilizzare le famiglie. La raccolta domestica, rispetto alla ristorazione e all’industria alimentare, è infatti quella che incide di più in termini di quantità di rifiuto e nello stesso tempo la più difficile da intercettare. Ringrazio Marevivo per aver scommesso con noi e creduto in questa campagna così come gli altri partner che hanno deciso di appoggiarci”.

Ennio Fano – Presidente di RenOils

INFO SUL PROBLEMA

Un grave pericolo per il mare

FORTEMENTE INQUINANTE

Disperdere l’olio vegetale buttandolo nello scarico del bagno o direttamente nel mare è fortemente inquinante un litro di olio può inquinare una superficie d’acqua pari a circa 1.000 mq

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OLIO RIUTILIZZABILE

L’olio raccolto e correttamente gestito può invece diventare un prodotto riutilizzabile; per ogni tonnellata di olio esausto recuperato si ha una riduzione di 2,3 tonnellate di CO2 equivalente. Inoltre, da ogni 100 Kg di oli e grassi vegetali e animali esausti riciclati si possono ottenere 65Kg di lubrificante, 20 Kg di biodiesel oltre a cosmetici e saponi

Ufficio Stampa – Serena Ferretti – Extra  s.r.l.