La campagna nazionale di Marevivo per combattere l’inquinamento marino da polistirolo, coinvolgendo i pescatori della piccola pesca artigianale nella sostituzione delle cassette di polistirolo con cassette riutilizzabili e riciclabili.

La campagna Bluefishers è stata riconosciuta e accreditata dalla Commissione Europea ed è inserita nella Carta delle Missioni “RESTORE OUR OCEAN AND WATERS”.

La Campagna nazionale

BlueFishers” nasce con l’obiettivo di contribuire a ridurre il numero di cassette di polistirene espanso utilizzate nel settore ittico coinvolgendo i pescatori della piccola pesca artigianale in un percorso di sostituzione dei contenitori in EPS con altri riutilizzabili e riciclabili.

Allo stesso tempo, con questa Campagna nazionale, Marevivo intende richiamare l’attenzione dei decisori politici sulla necessità di leggi che arrivino a vietare progressivamente il polistirolo nell’intero comparto ittico. Attualmente, infatti, non sono in vigore normative europee vincolanti che vietino esplicitamente l’utilizzo del polistirolo nel settore: a livello nazionale, le decisioni al riguardo vengono delegate alla sensibilità e alla responsabilità dei soggetti coinvolti, come associazioni civili, cooperative di pescatori, istituzioni locali.

I numeri dal 2023 a oggi

46

Imprese di pesca coinvolte

132

Pescatori coinvolti

4270

Cassette riciclabili e riutilizzabili distribuite

57000

Contenitori in EPS non immessi nell'ambiente e rimossi dalla catena di approvvigionamento

DOVE È ATTIVO IL PROGETTO

BLUEFISCHERS TOSCANA

Il progetto Bluefishers parte da Viareggio alla fine del 2023 grazie alla collaborazione con la Cittadella della Pesca e la Delegazione Regionale Marevivo Toscana e al contributo della Tuscany Environment Foundation.

Coinvolte 58 imbarcazioni e 70 pescatori ai quali sono state donate oltre 2300 cassette riutilizzabili e riciclabili prodotte da DuWo, una delle aziende leader a livello nazionale nel settore, e già in uso in diverse marinerie italiane.

Il progetto pilota di Viareggio ha operato come un autentico motore strategico nel tempo: non ha solo attratto nuovi finanziatori, ma ha saputo generare un profondo interesse in altre cooperative della marineria toscana, che poi hanno aderito alla campagna.

Nel 2025 grazie al progetto internazionale END PLASTIC SOUP – Tuscany in Action, finanziato dal Rotary Toscana Distretto 2071, la campagna Blufishers ha coinvolto 4 imprese di pesca e 36 pescatori fra Livorno, Marina di Grosseto e Talamone ai quali sono state distribuite 500 cassette riutilizzabili.

Alla fine dello stesso anno, grazie al rinnovato contributo della Tuscany Environment Foundation, Bluefishers ha raggiunto, a Marina di Carrara, anche l’ultima cooperativa di pescatori della piccola pesca artigianale operante sulla costa toscana, alla quale sono state consegnate 550 cassette.

BLUEFISCHERS SICILIA

Grazie al contributo di Sicily Environment Foundation la Campagna Bluefishers è arrivata in Sicilia, precisamente nella città di Sciacca. Coinvolti 20 pescatori della piccola pesca artigianale e consegnate 1.000 cassette in totale.

Prima di partire con le attività in mare, sono stati organizzati incontri con le cooperative partecipanti per avviare un percorso condiviso ed efficace.

Per coinvolgere la comunità locale è stato prodotto e diffuso specifico materiale informativo.

IL PROBLEMA

Fra tutte le plastiche, il polistirolo è una fra le più pericolose ed è uno dei rifiuti più comuni che ritroviamo sia in mare, dove sgretolandosi in migliaia di frammenti viene scambiato per cibo da pesci ed altri animali, sia spiaggiato lungo le coste, dove, sbriciolato, si mischia alla sabbia e penetra nelle fenditure degli scogli.

OLTRE 50 MILIONI

di cassette di polistirolo vengono utilizzate ogni anno in Italia per il trasporto e la conservazione del pescato

UN’ALTA PERCENTUALE

delle cassette viene dispersa in mare e sulle spiagge sgretolandosi in microframmenti

UN MILIONE DI MICROPLASTICHE

viene rilasciato da una sola cassetta dispersa nelle acque

SCAMBIATE PER CIBO DAI PESCI

le microplastiche entrano nella catena alimentare con potenziali ripercussioni sulla salute umana

UNA MINACCIA PER L’AMBIENTE

IL POLISTIRENE ESPANSO (EPS)

Il polistirene espanso (EPS) è uno dei rifiuti in plastica che ritroviamo più comunemente in mare, in spiaggia e lungo le coste. Sbriciolandosi si mischia alla sabbia e penetra nelle fenditure degli scogli.

DISPERSIONE INCONTROLLATA

Molto diffuso nel settore ittico, l’EPS è causa di inquinamento marino per via della sua dispersione incontrollata, dovuta all’abbandono volontario o involontario, e alla fragilità del materiale.

UN CONCENTRATO DI CONTAMINANTI

Tra i rifiuti plastici presenti in mare, il polistirolo è il polimero in grado di assorbire e veicolare il maggior numero di sostanze contaminanti disperse in acqua.

È necessario promuovere alternative sostenibili alle cassette in polistirolo usa e getta, in linea con i principi dell’economia circolare

Bluefisher è reso possibile grazie al supporto di

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