MAREVIVO PER L'ISOLA DEL GIGLIO

Progetto realizzato con il supporto dalla Tuscany Environment Foundation

L’iniziativa nasce dalla volontà di supportare enti e istituzioni locali nel loro impegno per la tutela dell’ambiente marino e al contempo coinvolgere cittadini e turisti in un percorso alla scoperta del mare e delle principali emergenze che lo minacciano, con un’attenzione sui comportamenti e sul contributo che ciascuno può dare.

COSA PREVEDE IL PROGETTO

PULIZIA DEI FONDALI

Un programma di interventi subacquei all’isola del Giglio finalizzati a contrastare l’inquinamento marino, attraverso il recupero di reti e attrezzi da pesca abbandonati ed altri rifiuti, portati avanti dalla Divisione Subacquea di Marevivo in collaborazione con i diving e le istituzioni locali.

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Saranno posizionati pannelli naturalistico-divulgativi finalizzati sia a far conoscere il preziosissimo patrimonio di biodiversità che ospitano spiagge e fondali, sia a suggerire comportamenti corretti che possono contribuire a proteggere la salute del mare e la nostra.

FOCUS PROGETTO

Contrasto all’abbandono di rifiuti in mare, in particolare plastica

Conoscenza e valorizzazione del mare e della spiaggia come risorsa

LE OPERAZIONI SUBACQUEE

LE ZONE DI IMMERSIONE

PRIMA FASE DI ATTIVITÀ

L'INTERVENTO DEL 26 MARZO

Il sopralluogo ha visto impegnati i subacquei di Marevivo, l’International Diving con Underwater Pro Tour e rappresentanti della Tuscany Environment Foundation. Sono stati perlustrati 2200 mt lineari di fondale a circa 20/25 metri di profondità, per un totale stimabile di circa 44 mila metri quadri osservati.

Uno spostamento in immersione così impegnativo è stato possibile grazie all’utilizzo di acquascooter subacquei. Durante l’immersione è stata recuperata anche parte di una rete abbandonata galleggiante. La missione ha permesso anche di verificare la presenza di una rete precedentemente individuata, il cui recupero verrà nelle prossime settimane. Tale rete, uno strascico, che da un primo monitoraggio risultava distesa sul fondale, è stata ritrovata aggrovigliata quasi certamente per l’effetto delle mareggiate invernali.

L'INTERVENTO DELL'8 E 9 MAGGIO

Altro recupero portato a termine, I fondali sono stati liberati da molti rifiuti tra cui una batteria, pneumatici fuori uso, bottiglie e un materasso.

L'INTERVENTO DEL 30 MAGGIO

Nuova giornata di recupero dedicata alla pulizia dei fondali gigliesi.
Questa volta è stata prelevata una matassa di reti del peso di circa 400kg, rinvenuta alla profondità di circa 8mt.

IL PROBLEMA DEGLI ATTREZZI DA PESCA ABBANDONATI

Gli attrezzi da pesca rappresentano la maggior parte dei rifiuti presenti nei fondali del Mar Mediterraneo, raggiungendo in alcune zone quasi l’85% della natura dei rifiuti antropici presenti.
Nello specifico le reti da pesca abbandonate, denominate normalmente “reti fantasma”, sono decisamente pericolose e danneggiano fondali e forme di vita;
Le reti da pescano continuano a pescare anche se ancorate al fondale, soffocano il fondale e le forme di vita bentoniche distruggendole alcune volte con l’azione derivante dal moto ondoso, sbarrano le tane di pesci ed offrono ancoraggio alla mucillagine sempre più presente nei nostri mari per colpa dell’innalzamento delle temperature delle acque, nel tempo iniziano a disgregarsi e rompersi creando macro e micro plastiche che possono entrare nella catena alimentare dei pesci o essere accidentalmente ingoiate da cetacei e mammiferi marini.
L’importanza di intervenire con tempestività è di fondamentale importanza per ridurre al minimo l’effetto distruggente di questi attrezzi da pesca.

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Entra nella squadra di volontari della Divisione Sub

Il progetto è realizzato con il supporto di Tuscany Environment Foundation charity number 1185925