In seguito alla morte di un esemplare di balena adulto di circa 20 metri nel Porto di Sorrento, Marevivo esprime tutta la sua preoccupazione e il suo rammarico per questo ennesimo terribile episodio.

L’animale era rimasto intrappolato ieri pomeriggio nel porto di Marina Piccola, dove era apparso disorientato e spaventato, sbattendo frequentemente la parte superiore del corpo contro la banchina, per poi inabissarsi. In molti avevano sperato che la balena fosse riuscita a ritrovare la strada verso il mare aperto, speranze che si sono dimostrate vane questa mattina quando i sub della Capitaneria di Porto hanno trovato la sua carcassa a venti metri di profondità. Sul posto del ritrovamento, per organizzare il recupero, sono presenti, oltre alla Capitaneria di Porto, gli esperti della stazione zoologica Anton Dohrn e dell’area marina protetta di Punta Campanella.

“Siamo spaventati e increduli di fronte a questo ennesimo episodio” ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo “Alcune settimane fa anche un’altra balena è stata trovata morta ad Anacapri, nelle acque di Cala del Rio: non dovrebbe essere la norma, ma purtroppo lo sta diventando. Nel caso di Anacapri gli esami effettuati hanno evidenziato la presenza di significative colonie parassitarie, ma troppo spesso negli stomaci di questi animali vengono trovate tonnellate e tonnellate di plastica, che non solo avvelena la fauna marina, ma che sempre più spesso entra prepotentemente nella nostra catena alimentare, tanto da essere presente anche nella placenta umana. Sono tutti segnali di una natura stremata. Vogliamo vederci chiaro, e ci impegneremo a partecipare attivamente per capire cosa possa avere determinato il disorientamento dell’animale e quali siano state le cause del decesso.”