Un passo importante per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità di tutto il mondo

La Repubblica di Panama, in America centrale, è uno dei luoghi con la più ampia biodiversità del mondo. Il paese, infatti, ospita un un panorama estremamente variegato di specie animali e vegetali: si contano migliaia di specie di insetti e ragni, circa 230 diversi tipi di mammiferi, più centinaia di specie di anfibi ancora sconosciuti e rettili.

E, a questo proposito, è certamente fondamentale la legge che il governo ha emanato di recente sui diritti della natura, garantendole il “diritto di esistere, persistere e rigenerarsi”. La nazione si unisce così a quel movimento legale che conferisce a terra, alberi, fiumi, barriere coralline e montagne diritti simili a quelli previsti per gli umani, le società e i governi.

Cosa dice la legge

La legislazione riconosce nel mondo naturale una comunità unica e indivisibile di esseri viventi, elementi ed ecosistemi interconnessi tra loro, con una propria serie di diritti intrinsechi.

Un modo per tutelare e proteggere un immenso patrimonio di specie diverse che convivono nel paese dagli albori del tempo, ma anche un passo importante che potrebbe avere ripercussioni positive anche sulle politiche riguardanti l’energia e il territorio, che sono interconnessi con l’habitat naturale.

Un passo importante in difesa della natura

La normativa di Panama comprende 18 articoli che stabiliscono la conservazione della biodiversità e il suo ripristino in seguito ai danni causati dall’uomo o dalla natura stessa. Inoltre, la legge riconosce la stretta relazione tra il benessere della natura e i popoli indigeni, e si impegna a promuovere e integrare la loro profonda conoscenza del territorio, nell’attuazione delle politiche previste. Un territorio, che rappresenta uno dei patrimoni naturali più importanti del mondo, caratterizzato da vaste distese di foreste pluviali e mangrovie che ospitano oltre diecimila specie di piante e animali.

Un patrimonio che viene continuamente minacciato e che, secondo il Global forest watch, dal 2002 al 2020 è stato sottoposto a una perdita pazzesca – circa 78,4 ettari – di foresta. Pertanto, la nuova legge sulla natura alimenta la speranza di riuscire a ripristinare parte del territorio panamense, proteggendo la flora e la fauna variegata e composita della nazione.