C’è una cosa che ricordo in particolare del periodo del coronavirus: il silenzio”. Inizia così La voce del mare, il docufilm realizzato da Marevivo per raccontare le attività portate avanti dall’associazione nel periodo del coronavirus.

Durante il lockdown della scorsa primavera 2020, il silenzio delle attività umane ha permesso di ascoltare i suoni della natura. Una squadra di specialisti formata dai nuclei subacquei dei Carabinieri, della Guardia Costiera, della Polizia di Stato e dalla Divisione sub di Marevivo ha scandagliato i mari della nostra Penisola per osservare, documentare, filmare cosa stava succedendo nei fondali marini durante il periodo in cui le attività dell’uomo erano ridotte o quasi nulle: mentre tra le strade delle nostre città regnava un silenzio assordante, i nostri mari, per la prima volta risparmiati dai rumori delle barche e di altre attività antropiche, erano rigogliosi di vita sottomarina e ci hanno regalato dei suoni a dir poco inediti.

Da questa incredibile esperienza è nato “La voce del mare”, risultato fra i quindici vincitori del Festival Italia in the World, il festival del docufilm italiano nel mondo dedicato quest’anno al tema lockdown. L’evento è stato presentato domenica 1 novembre in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Festival, alla presenza di una grande platea virtuale. I docufilm vincitori saranno trasmessi per tutto l’anno su Rai Cinema Channel.

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