Marevivo esprime soddisfazione per questo primo grande traguardo, in attesa che il disegno di legge completi l’iter alla Camera dei deputati

Da anni Marevivo è in prima linea per l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri e oggi accoglie con grande soddisfazione questo primo traguardo: il Senato della Repubblica ha approvato ieri all’unanimità il disegno di legge per l’istituzione dell’AMP «Isola di Capri», il testo prosegue ora l’iter legislativo alla Camera dei deputati.

“Marevivo nasce a Capri oltre 40 anni fa, un lungo arco di tempo in cui abbiamo lavorato costantemente per proteggere la straordinaria biodiversità racchiusa nelle acque limpide dell’isola che ha ispirato la sua nascita. Ieri è stato raggiunto un importante risultato con l’approvazione da parte del Senato del DDL che istituirà l’AMP «Isola di Capri – dichiara Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. – Questo traguardo si deve alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria di un compatto numero di colleghi che hanno dato il via libera alla proposta di legge, un testo che integra anche le indicazioni della minoranza a firma del senatore Luigi Nave. Un’azione coesa tra forze politiche opposte a riprova dell’esigenza di tutelare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia”.

L’Italia è stato il primo Paese nel Mediterraneo a istituire ben 30 aree marine protette e 2 parchi archeologici sommersi, ma le leggi nazionali (L.979/1982 e L. 394/1991) ne prevedono in tutto 52. E l’Unione Europea ci spinge a fare di più con la “Strategia UE per la Biodiversità al 2030”, con cui si punta a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030. 

Fondazione Marevivo, che è intervenuta spesso a favore di una politica rinnovata rivolta alle AMP, ha giocato un ruolo da protagonista nell’istituzione di gran parte delle aree marine attualmente protette in Italia: da Ustica alle Tremiti, da Punta Campanella alle Egadi, dai parchi archeologici di Baia e Gaiola al grande Santuario interfrontaliero dei cetacei a Capo Milazzo in Sicilia, per citarne solo alcune. A favorire questi risultati le tante battaglie nazionali e campagne di sensibilizzazione promosse dalla Fondazione e rivolte alle istituzioni e ai cittadini. 

Nel dicembre 2024, anche nell’importante incontro degli Stati Generali delle Aree protette, promosso dal sottosegretario Barbaro, Marevivo ha proposto la riforma della Legge 394/1991 per equiparare la disciplina delle AMP a quella dei Parchi nazionali, dando al patrimonio marino pari dignità rispetto a quello terrestre, stanziando fondi adeguati e dando vita a un’organizzazione strutturata per monitorare e gestire le diverse aree. I parchi marini, oltre a proteggere la biodiversità marina – primo fondamentale obiettivo della loro istituzione – devono diventare “fari di conoscenza, educazione e cultura”, centri di ricerca e catalogazione della vita del mare.

L’isola di Capri con la sua posizione strategica e la sua notorietà può diventare il simbolo concreto di una grande sfida in grado di coniugare protezione ambientale e fruizione sostenibile, economia ed ecologia. L’intera comunità caprese dispone di tutte le risorse culturali necessarie ad affrontare questo passaggio, a partire dalle due amministrazioni di Capri e Anacapri, dalle scuole e dal tessuto imprenditoriale per poi arrivare alle famiglie. Marevivo, come da quarant’anni testimoniano le sue battaglie condotte sull’isola, continuerà ad essere al fianco delle istituzioni e dei cittadini di Capri.

 

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