Una discarica a cielo aperto, pulita e dopo solo pochi giorni ripiombata nella situazione iniziale: è quanto successo a Corongiuali, nel comune di San Giovanni Sergiu, secondo quanto denuncia la Delegazione Sud Sardegna di Marevivo, un gruppo di volontari che da anni impiegano il loro tempo e i loro sforzi per la tutela del mare e dell’ambiente nell’area Sud dell’isola.

“Circa due settimane fa siamo intervenuti per la pulizia del sito. L’abbiamo rimesso a nuovo, e dopo neanche dieci giorni ci è arrivata una segnalazione che ci ha lasciati attoniti: la situazione era identica a prima, letteralmente una discarica a cielo aperto” dichiara Albano Salis, responsabile della Delegazione Sud Sardegna di Marevivo: “Come sempre e come richiesto dalla prassi, abbiamo avvertito il Comune che saremmo andati nuovamente a pulire, in modo che mettessero a disposizione la loro ditta per la raccolta dei rifiuti.”

Le attività di pulizia della Delegazione hanno subìto un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese “Secondo le nuove indicazioni governative le nostre attività non sono obbligate a fermarsi, è stata una scelta dettata dal senso di responsabilità e dal desiderio di fare la nostra parte per fermare questa terribile pandemia che sta colpendo il Paese” continua Salis.

Che delusione! 😔 I nostri volontari in Sud Sardegna raccolgono in media 100 sacchi di rifiuti ad ogni pulizia,...

Pubblicato da Marevivo Onlus su Mercoledì 18 novembre 2020

Il virus ha rallentato le attività dei volontari dunque, ma non l’inquinamento antropico: dopo solo pochi giorni dall’intervento degli attivisti di Marevivo, il sito si presentava nelle stesse condizioni in cui versava prima dell’azione dei volontari. A quel punto domenica scorsa un gruppo ristretto di persone – nel rispetto della normativa vigente e per evitare assembramenti – si è nuovamente recato nella zona per ripulirla, nella speranza che l’episodio non si ripeta nuovamente. Non si tratta di inquinamento portato dal mare, ma dovuto ad una consapevole attività delle persone, che troppo spesso abbandonano rifiuti di ogni dimensione nell’ambiente.

Durante le attività di pulizia “ordinarie”, i volontari della Delegazione Sud Sardegna raccolgono una media di 100 sacchi di rifiuti al giorno, principalmente rifiuti ingombranti e attrezzi da pesca. “L’ambiente è la nostra passione e siamo felici di poter contribuire, ma vedere che dopo pochi giorni tutto era tornato come prima ci ha lasciato un senso di frustrazione inspiegabile” conclude Salis: “Ci appelliamo a tutte le persone che hanno a cuore la nostra isola, affinché tutti facciano la propria parte per tutelarla. Quando domenica scorsa siamo tornati abbiamo trovato enormi sacchi dell’immondizia, bicchieri e bottiglie di plastica, batterie esauste, addirittura una valigia e un materasso: sembrava che qualcuno avesse svuotato una cantina, ma il pianeta non è un deposito per i nostri vecchi rifiuti. Merita rispetto, da parte di tutti”.