I risultati del protocollo sperimentale “Rispetta il tuo capitale” adottato da Marevivo e Pramerica SGR nella rimozione della Posidonia oceanica spiaggiata diventano una best practice. Il tasso di rendimento sociale derivante dall’iniziativa, pari a 14,2%, è quattro volte superiore rispetto al tasso di riferimento proposto dall’Unione Europea per valutare la convenienza sociale di un progetto.

L’importanza del mare, della sua biodiversità, delle spiagge, implica la necessità sempre più impellente di azioni volte a preservare la funzione e il valore di questi elementi. 

È per questo motivo che Marevivo e Pramerica SGR hanno dato vita al progetto “Rispetta il tuo capitale”, un’iniziativa al contempo ambientale e scientifica che si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo della Posidonia oceanica, pianta superiore polmone dei nostri mari, nonché importante habitat naturale per la fauna marina e fondamentale nella salvaguardia della biodiversità del Mediterraneo. Una volta completato il proprio ciclo vitale, le foglie di Posidonia vengono portate a riva dalle correnti ove formano cumuli compatti, chiamati banquettes. Sebbene queste ultime siano di grande importanza nella lotta all’erosione delle coste e nel preservare l’equilibrio dell’ecosistema, esse vengono abitualmente rimosse per garantire una migliore fruibilità turistica delle spiagge. 

Il progetto ha interessato la spiaggia delle Gorette a Marina di Cecina, nella provincia di Livorno, dove Marevivo e Pramerica SGR, con il supporto del Comune, hanno dato il via tra maggio e giugno 2020 a operazioni di rimozione dalla Posidonia oceanica spiaggiata adottando un protocollo sperimentale in grado di ridurre i costi ambientali dell’intervento. Il protocollo ha previsto il recupero di circa 150 tonnellate di Posidonia arenata sulla spiaggia. Il materiale raccolto è stato poi trasformato in compost in un’ottica di economia circolare, diventando così una preziosa risorsa.

L’intervento ha previsto un trattamento di recupero anche della sabbia che, una volta ripulita da circa 10 tonnellate di rifiuti (tra i quali rifiuti plastici, carte, lattine e microplastiche), è stata ricollocata alle Gorette, restituendo così alla spiaggia ben 320 tonnellate di sabbia pulita, una preziosa alleata contro gli effetti dell’erosione costiera. L’intervento nel complesso ha riguardato un tratto di spiaggia lungo circa un chilometro.

Si è trattato di un’iniziativa che ha avuto importanti risvolti anche in termini di impatto economico e sociale: l’analisi costi-benefici realizzata da un team di economisti e biologi diretti dal Prof. Marco Percoco dell’Università Bocconi di Milano e dalla Prof.ssa Monica Montefalcone dell’Università degli Studi di Genova ha chiaramente dimostrato come il protocollo adottato riesca a ridurre i costi ambientali delle operazioni di rimozione della Posidonia (relativi al trasporto, allo smaltimento in discarica, ma anche ai costi di drenaggio dei fondali marini necessario a recuperare la sabbia da sostituire con quella rimossa con la Posidonia), garantendo un tasso di rendimento sociale del 14,2%. Questo valore, che indica l’incremento di benessere sociale indotto dall’iniziativa, è particolarmente elevato, se si considera che il tasso di riferimento proposto dall’Unione Europea per valutare la convenienza sociale di un progetto è di 3,5%1.

Il protocollo gode dei requisiti di misurabilità, innovatività, sostenibilità, replicabilità e valore aggiunto che lo rendono quindi una vera e propria best practice esportabile in altre aree del nostro Paese con caratteristiche affini a quelle delle Gorette di Marina di Cecina.

Il progetto ha dimostrato che questo metodo è di gran lunga più vantaggioso rispetto a quello normalmente utilizzato – ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – durante il lavoro è emerso che con tutta la Posidonia pulita si sarebbero potute ricostituire le dune in regressione, ma che per mancanza di una norma nazionale non si è potuto fare questo restauro, aspetto su cui bisognerà sicuramente lavorare.”

“In un anno così particolare come quello che abbiamo affrontato, siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione del nostro sistema Paese un caso di studio utile a ridare il giusto valore alle nostre spiagge, tutelando la flora sottomarina che contraddistingue i nostri mari – afferma Andrea Ghidoni, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pramerica SGR. L’economia circolare è uno dei focus distintivi delle strategie socialmente responsabili della nostra offerta ed è diventata parte integrante del nostro DNA sostenibile. Grazie all’importante collaborazione con Marevivo abbiamo potuto mettere a disposizione le nostre risorse per contribuire a costruire insieme il pianeta di domani, nostro e delle generazioni future.”

1  Commissione Europea, Guide to Cost-Benefit Analysis of Investment Projects, dicembre 2014.

Marevivo Onlus è un’associazione ambientalista con 35 anni di esperienza nella tutela del mare e delle sue risorse che ha tra i suoi obiettivi principali la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione e la promozione delle aree marine protette, l’educazione ambientale e la lotta alla pesca illegale e all’inquinamento da plastica. Marevivo è costantemente impegnata nel sensibilizzare i Governi per ottenere leggi efficaci e concrete per combattere la marine litter e proteggere il nostro ecosistema marino e le sue specie. Tra le battaglie vinte: la legge per la messa al bando delle microplastiche nei cosmetici da risciacquo e dei cotton fioc non biodegradabili e il divieto di pesca delle oloturie. 

Pramerica SGR è la società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre un’ampia e diversificata proposta di soluzioni d’investimento dedicate sia alla clientela privata sia istituzionale, tra cui fondi comuni, comparti sicav, gestioni patrimoniali in titoli e in fondi e fondi alternativi. La società si caratterizza per la propria capacità di investimento globale che – grazie anche al network Pramerica Financial* di cui fa parte – si contraddistingue per varietà di processi e stili di gestione e mira a realizzare gli obiettivi di investimento dei propri clienti. Pramerica SGR ha un patrimonio gestito di oltre 65 miliardi di Euro (dati al 30/09/2020) e ha all’attivo diversi prodotti socialmente responsabili, con masse pari a quasi 4 miliardi di Euro; si posiziona sesta tra i primi dieci gruppi italiani per masse in gestione in fondi sostenibili (dati Tabella 7, Mappa trimestrale Assogestioni al 30/09/2020).

*Pramerica Financial è il marchio utilizzato da PGIM, dalle sue consociate e dalle sue licenziatarie in determinati Paesi al di fuori degli Stati Uniti. Grazie a un patrimonio gestito di oltre 1,4 trilioni di Dollari (dati al 30/09/2020), PGIM si posiziona tra le principali società di risparmio gestito a livello globale. Con uffici in 16 Paesi, offre agli investitori istituzionali e privati in tutto il mondo una selezione di soluzioni di investimento tra cui reddito fisso, azionario fondamentale e quantitativo, real estate e alternativi. Per ulteriori informazioni su PGIM: www.pgim.com (Fonte dato relativo al posizionamento: Pensions & Investments’ Top Money Managers al 01/06/2020, sulla base dell’AUM globale di Pramerica Financial al 31/03/2020).