MAREVIVO FLOATING HUB

La Storia

Lo Scalo de Pinedo, costruito alla fine del XIX secolo, è un ex porto sul fiume Tevere e si trova al centro di Roma. Il 24 agosto 2010 la struttura galleggiante attaccata allo scalo, sede di Marevivo per 25 anni, è affondata a causa di una magra del Tevere. Quel giorno è affondato anche un pezzo di storia della Fondazione, documenti andati persi, postazioni di lavoro distrutte, svanito lo spazio vitale degli operatori che hanno continuato a lavorare nell’unica parte di barcone rimasta a galla, per mantenere viva la mission di protezione e salvaguardia del mare e perseguire il sogno della costruzione di una nuova sede che oggi finalmente è realtà: “Marevivo Floating Hub”.

Il sogno che si realizza

A 15 anni da quell’episodio che ha segnato per sempre la nostra storia, prende vita il nuovo progetto reso possibile dalla preziosa sinergia tra sponsor, partner e amici di Marevivo.

I nostri ringraziamenti per la realizzazione
del Marevivo Floating Hub

Main Sponsor

Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contributo di aziende e professionisti che hanno creduto nell’iniziativa, tra cui Fondazione Silvana Paolini Angelucci, Garbage Group, EPM, Seda ed Enel. Fondamentale è stato inoltre il supporto della Regione Lazio, del Comune di Roma, della Marina Militare, dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La struttura galleggiante, progettata dallo studio Michele Tonci Ottieri & Associati, è stata realizzata grazie alla collaborazione di alcune tra le migliori aziende italiane: Dami ha costruito la parte galleggiante; Centro Legno ha curato la struttura in legno; Ediletica si è occupata delle opere edili interne; Centro Idea Casa ha fornito gli infissi; ILTI Luce ha fornito i corpi illuminanti. Si ringraziano inoltre Beko per la fornitura degli elettrodomestici e Aqua Chiara per i distributori d’acqua. Si ringrazia anche Drag Sub per la bonifica dei fondali del fiume e Scenario B e Studio Rinnovabili per il supporto alla realizzazione della CER. Un ringraziamento agli amici di Marevivo Hussain Aga Khan, Gianfranco D'Amato, Massimiliano Falleri, Federico Lembo e Stefano Martinelli.

Area bonificata

“Marevivo Floating Hub” è frutto di un significativo lavoro di riqualificazione urbana: per realizzare la nuova struttura, infatti, l’area è stata integralmente bonificata. Il lavoro di operatori tecnici subacquei, supportati da una gru da 30 tonnellate, ha consentito di recuperare materiale di vario genere dai fondali del fiume – bici, transenne, una barca, ferro, plastica – per un totale di 60 tonnellate di rifiuti rimossi dal letto e dalle sponde.

La struttura

La struttura si sviluppa su due livelli: il piano terra ospita la Direzione e alcuni uffici operativi di Marevivo, il piano superiore ospita il Centro della Biodiversità fluviale e urbana, un ambiente destinato a incontri, convention, attività per le scuole e laboratori dedicati al tema dell’ambiente marino e dell’energia rinnovabile. “Marevivo Floating Hub” è stato realizzato mantenendo all’esterno lo stesso aspetto del barcone affondato, ma utilizzando materiali ecosostenibili e fonti di energia rinnovabile per garantire autonomia energetica all’intera struttura. Il legno per la costruzione proviene da foreste certificate PEFC e la coibentazione è realizzata con la lana di pecora. È energeticamente indipendente grazie ai pannelli fotovoltaici.

Le fasi della costruzione

Pulizia dell'area

Montaggio del galleggiante

Costruzione della struttura

Il nuovo Marevivo Floating Hub

Il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana

Il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana è uno spazio innovativo all’interno del Floating Hub dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione degli ecosistemi fluviali e urbani.

Luogo di incontro tra ricerca scientifica, educazione ambientale e partecipazione civica, il Centro offre strumenti digitali, attività e competenze per comprendere il funzionamento degli ecosistemi e il loro ruolo nell’equilibrio ambientale.

Attraverso ricerca, monitoraggio, divulgazione e formazione, crea un collegamento concreto tra scienza e territorio, promuovendo conoscenze e buone pratiche tra cittadini, imprese e amministrazioni.

Il Centro di Roma è uno dei nodi del Biodiversity Gateway, rete nazionale coordinata dal CNR nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC), finanziato dal PNRR – NextGeneration EU.

CER - Un Fiume di Energia

Floating Hub è anche un esempio unico sulle acque del Tevere, un luogo simbolico che dimostra l’efficacia dell’utilizzo delle nuove tecnologie. La struttura che ospita il Centro di Biodiversità Fluviale e Urbana è stata realizzata con materiali sostenibili ed è indipendente a livello energetico, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione e a un sistema di pale eoliche.

La struttura ha fatto da apripista alla “CER – Un Fiume di Energia”, la prima Comunità Energetica Rinnovabile sul Tevere, nata da un’idea di Marevivo per promuovere l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili.

La posizione strategica: il Parco d'Affaccio

MAREVIVO FLOATING HUB si trova a pochi passi dall’Oasi Naturalistica “Lungotevere delle navi, inaugurata nel 2025 dal Comune di Roma dopo un accurato intervento di ripulitura e bonifica. L’apertura dell’Oasi ha segnato l’avvio di un percorso di recupero e valorizzazione dell’area antistante il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana. Uno spazio esterno dove proseguire le attività di laboratorio outdoor ed esplorare la biodiversità del fiume in prossimità delle sue acque.

La vicinanza all’Oasi farà dell’intera zona antistante il Ministero della Marina un luogo emblematico ad alto valore scientifico e naturalistico, mediante il quale i cittadini potranno conoscere meglio il Tevere, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco nel tratto che attraversa il centro storico. Il fiume più importante della capitale è, infatti, un fondamentale corridoio ecologico che custodisce una ricca biodiversità a molti sconosciuta: lungo le sue sponde numerose specie selvatiche, provenienti dalle campagne limitrofe, trovano rifugio e riescono a sopravvivere e proliferare, nonostante le criticità ambientali tipiche del fiume di una metropoli.

In linea con le norme UE

l progetto di Floating HUB contribuisce concretamente al raggiungimento degli obiettivi comuni dell’Agenda ONU 2030 per promuovere lo sviluppo sostenibile del pianeta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi: 3,4,8,13 e 14 e intercetta gli obiettivi del Decennio Ocean Science for Sustainable Development 2021-2030 (Nazioni Unite), la Convenzione CBD sulla diversità biologica (BDV delle isole, BDV marino e costiero) e la Conferenza delle parti (COP). A livello europeo il progetto è pienamente in linea con: European Ocean Coalition (EU4Oceans), European Youth Forum for the Ocean (Youth4Ocean), Ocean Literacy Europe, Generation Climate Europe, UNESCO OCEAN LITERACY, FLOATING FACTORY.

Inaugurazione