Esiste un elemento che unisce tutto: mare, fiumi, clima, biodiversità, sicurezza alimentare, perfino la pace. È l’acqua.
Esiste un elemento che unisce tutto: mare, fiumi, clima, biodiversità, sicurezza alimentare, perfino la pace. È l’acqua.
Proprio da questa consapevolezza ha preso le mosse Planet Aqua, Planet Peace (Pianeta Acqua, Pianeta Pace), il tema della seconda edizione della Venice Climate Week 2026. Venezia ha smesso così di essere solo una città sull’acqua e, dal 3 all’8 giugno, è diventata la capitale globale del destino di quell’elemento essenziale per la vita sul pianeta. Un appello collettivo che ha coinvolto oltre cento speaker internazionali, tra scienziati, economisti, policy maker, imprenditori, artisti, attivisti e rappresentanti della società civile. Marevivo era presente, con il suo portato di impegno quotidiano in difesa del mare e delle creature che lo abitano.
Unico filo conduttore: l’acqua, considerata non solo come la risorsa più preziosa, ma anche come la chiave per affrontare l’attuale crisi climatica. E forse proprio dal mare potrebbero arrivare alcune delle risposte alle grandi sfide del nostro tempo.
La settimana veneziana ha alternato momenti di confronto, cultura e divulgazione, contribuendo a diffondere conoscenza scientifica e a promuovere una nuova consapevolezza sul rapporto tra uomo e ambiente. Tra le voci più autorevoli quella di Jeremy Rifkin, economista e sociologo statunitense, che ha ribadito come il XXI secolo debba essere interpretato come l’epoca del “Pianeta Acqua”, più che del “Pianeta Terra”. Secondo Rifkin, l’acqua non è soltanto una risorsa ambientale, ma un bene comune strategico da cui dipendono sicurezza, sviluppo, salute e pace. Una prospettiva che invita a ripensare il futuro delle città, delle economie e delle comunità partendo proprio dalla tutela del patrimonio idrico e marino.
Per Marevivo questo messaggio rappresenta molto più di un tema di discussione. È una visione che da oltre quarant’anni guida l’impegno della Fondazione per la tutela del mare e degli ecosistemi da cui dipende la vita sul pianeta.
Tra i momenti più significativi della manifestazione vi è stato l’incontro “The Queens of the Deep: A Vision for Planet Aqua”, ospitato negli spazi di Ocean Space e accompagnato dal conferimento del Planet Aqua Award alla biologa marina e oceanografa Sylvia Earle e a Rosalba Giugni Presidente Fondazione Marevivo, tra le più autorevoli figure mondiali nella difesa dell’oceano. Un riconoscimento dal forte valore simbolico che unisce idealmente due percorsi dedicati alla protezione del mare e alla diffusione di una cultura fondata sulla sostenibilità, sulla conoscenza scientifica e sulla tutela della biodiversità. Nel corso del confronto è emersa con forza una convinzione condivisa: la salute dell’oceano è strettamente legata al futuro dell’umanità. Le minacce che gravano sui mari, dall’inquinamento alla perdita di biodiversità, richiedono interventi urgenti e una crescente assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini.
La settimana veneziana ha visto anche la partecipazione di numerose personalità di rilievo internazionale, tra cui la Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva Jessika Roswall, il maestro Michelangelo Pistoletto, protagonista del flash mob Married to the Lagoon organizzato dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte e dei dialoghi dedicati a Etica, Arte e Umanità, la giovane attivista climatica indiana Licypriya Kangujam e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. I loro interventi hanno contribuito ad arricchire il dialogo tra istituzioni, cultura, attivismo e politiche pubbliche, evidenziando la necessità di costruire nuove forme di collaborazione tra territori, comunità e politica, ricordando come la transizione ecologica ed energetica richieda visione di lungo periodo, solide basi scientifiche e una crescente capacità di cooperazione tra tutti gli attori coinvolti.
Nell’ambito delle numerose iniziative della Venice Climate Week, il Biodiversity Gateway di Venezia ha ospitato anche la mostra Only One – One Ocean, One Planet, One Health di Marevivo. Attraverso dati, immagini e contenuti divulgativi, il percorso espositivo ha posto l’attenzione sull’urgenza di accelerare la transizione ecologica per affrontare la crisi climatica e salvaguardare il mare, la biodiversità e il pianeta.
La Venice Climate Week ha dimostrato ancora una volta che la crisi climatica non può essere affrontata separando ambiente, economia e società. Tutto è interconnesso. E l’acqua rappresenta il filo che lega queste dimensioni.
Per Marevivo esiste una sola strada: continuare a costruire alleanze, promuovere conoscenza scientifica e rafforzare la consapevolezza che proteggendo il mare proteggiamo la vita, la nostra stessa vita. Il futuro del pianeta, oggi più che mai, passa proprio dall’acqua.









