Anche dopo l’estate prosegue l’impegno di Marevivo nella tutela dell’ecosistema marino, lacustre e fluviale, con tante iniziative che hanno attraversato l’Italia, coinvolgendo cittadini in diverse azioni di sensibilizzazione ambientale.
Pulizia dei fondali e delle spiagge
In Sardegna 55 i volontari sono stati impegnati nelle attività di pulizia dei fondali dell’area di Isola Cana, Isola Piana e nei fondali e spiagge di Porto Taverna, in collaborazione con Gin Mare e Delegazione Marevivo Sardegna. La loro partecipazione ha rappresentato un contributo significativo alla cura del territorio, con un’azione che ha coinvolto sia le aree emerse che quelle sommerse.
A fine settembre è stata organizzata una giornata dedicata alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione sul problema dei rifiuti presenti lungo le coste e nei fondali. L’attività ha consentito di recuperare circa 600 chili di materiale, tra cui una grossa quantità di plastica e centinaia di mozziconi di sigaretta.
L’intervento ha permesso di rimuovere dai fondali e dalle spiagge numerosi rifiuti, restituendo maggiore decoro agli ambienti e richiamando l’attenzione sull’importanza di adottare comportamenti responsabili nella tutela del mare e delle spiagge.
“Il Sentiero Blu: in viaggio tra fiume, palude e mare”
Alle porte dell’autunno ha preso il via, nel Centro della Biodiversità fluviale e urbana, “Il Sentiero Blu: in viaggio tra fiume, palude e mare”, un progetto di educazione ambientale di Marevivo – cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito di un Avviso pubblico 2026 – che si rivolge a 200 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Roma e Ladispoli.
Le attività si concentrano su due contesti territoriali protetti: la Palude di Torre Flavia (tra Ladispoli e Cerveteri) e l’Oasi naturalistica del Lungotevere delle Navi, nel cuore della Capitale. Il percorso didattico unisce la ricerca d’ambiente all’aperto con la successiva elaborazione dei dati e la condivisione dell’esperienza in classe.
L’obiettivo principale è quello di far scoprire e valorizzare gli ambienti di transizione e connessione tra ecosistemi diversi, come le rive dei fiumi in città e le paludi salmastre troppo spesso considerate di minore importanza a causa della vicinanza ai centri abitati, ma che in realtà rappresentano fondamentali serbatoi di biodiversità: svolgono funzioni ecologiche cruciali, ospitando specie autoctone e tipiche degli ambienti limitrofi.
Due giornate alla scoperta della biodiversità del Lago di Como
Il 28 e 29 settembre, Marevivo e A2A hanno realizzato un percorso dedicato alla biodiversità delle acque dolci e alla tutela del Lago di Como, coinvolgendo 40 studenti di due classi della scuola secondaria di primo grado e due classi della scuola secondaria di secondo grado del Liceo Scientifico Linguistico “Paolo Giovio” di Como. Un progetto che ha unito formazione, esperienza sul campo e citizen science, trasformando gli studenti in protagonisti attivi della conoscenza e della tutela del territorio.
La prima giornata è stata dedicata alla formazione e alla conoscenza degli ecosistemi lacustri, con un focus sulla biodiversità del Lago di Como, sugli effetti dell’inquinamento e sulle microplastiche.
Il giorno successivo, alla Foce del Cosia, gli studenti sono passati dalla teoria all’azione partecipando a tre attività: clean-up degli argini del fiume e lungo le coste del lago e campionamento delle acque, monitoraggio e riconoscimento della biodiversità locale e applicazione del protocollo “Guardiani delle Acque” per l’identificazione delle specie presenti sulle parti emerse.
Tra un mese a Como verrà organizzata un’altra giornata, durante la quale saranno presentati e valorizzati i lavori realizzati dagli studenti nel corso delle attività.
Il percorso avviato a settembre prosegue anche nei prossimi mesi, con nuovi progetti e attività pensati per coinvolgere sempre più cittadini, scuole, imprese e comunità nella tutela del patrimonio naturale.
Le aziende in azione per la salvaguardia del Tevere
Il 29 e 30 settembre, i dipendenti di Sofitel Villa Borghese Roma hanno vissuto due giornate di formazione al Centro della Biodiversità fluviale e urbana di Marevivo per coniugare formazione, osservazione e azione concreta nella tutela dell’ambiente.
Le attività hanno coinvolto i 60 partecipanti in un percorso dedicato alla biodiversità e alla conoscenza del territorio, con una sessione di formazione ambientale e dei momenti di osservazione della fauna e della flora presenti nel Parco d’affaccio fluviale Oasi Naturalistica Lungotevere delle Navi.
Nella giornata conclusiva è stata organizzata un’attività di soft rafting dedicata alla raccolta dei rifiuti del Tevere. Un’esperienza di team building che, non solo ha permesso ai partecipanti di mettersi in gioco direttamente e contribuire alla pulizia del fiume, ha dato ottimi risultati: 20 sacchi di rifiuti, 3 pneumatici, alcune valigie e numerosi altri oggetti abbandonati sono stati recuperati dal fiume e dalle sponde.


















