Al Centro di Educazione Ambientale “Baia del Corallo” i bimbi hanno assistito alla liberazione di una tartaruga in mare
Ha preso il via il 12 marzo, presso l’ospedale “Arnas Civico di Cristina” di Palermo, il progetto “Verde come le alghe, blu come il mare, bianco come le vele”, ideato dalle insegnanti della Scuola in Ospedale “Lombardo Radice” del capoluogo siciliano, con l’obiettivo di regalare momenti di gioia ai piccoli degenti e sollevarli dalle tensioni del ricovero. Giunta alla III edizione, l’iniziativa è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione del Dottor Paolo D’Angelo, Primario del reparto di Oncoematologia Pediatrica, e delle insegnanti della scuola ospedaliera. Nell’ambito di questo percorso, i piccoli degenti sono stati condotti al Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Marevivo “Baia del Corallo” a Sferracavallo, nell’Area Marina Protetta di Capo Gallo e Isola delle Femmine, per assistere al racconto sul meraviglioso ecosistema marino da parte dei giovani educatori della Fondazione ambientalista. I bambini hanno potuto conoscere in modo interattivo e coinvolgente le caratteristiche del luogo visitato, ricco di biodiversità e tesori naturali, attraverso l’osservazione dei tanti reperti custoditi nella “Scatola del Mare”, il piccolo museo itinerante di Marevivo. Così tra delfini, cavallucci, squali e stelle marine, i piccoli partecipanti hanno ristabilito una profonda connessione con la natura, in un’atmosfera rilassante e rigenerante che ha alimentato in loro curiosità e stimoli sensoriali. I piccoli sono stati guidati dai subacquei della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana in un viaggio di conoscenza dell’archeologia subacquea e dei tanti tesori custoditi nei fondali del Mediterraneo.
Un evento significativo per il Centro di Educazione Ambientale di Marevivo, frequentato ogni giorno da centinaia di studenti in visita in uno dei territori più belli della città di Palermo, a molti sconosciuto, proprio in quell’Area Marina Protetta che potrebbe diventare un importante punto di ritrovo per la scuola e la comunità locale, dove conoscere e apprezzare il valore della natura, l’importanza della salvaguardia dell’ecosistema marino, e cogliere le grandi opportunità di sviluppo sostenibile e gestione più efficiente delle risorse naturali.
Con l’intenzione di regalare emozioni uniche ai piccoli partecipanti, Marevivo ha deciso di coinvolgere anche il Centro soccorso tartarughe marine dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia, che ha coordinato la liberazione in mare di un giovane esemplare di tartaruga curato presso il presidio. Alla sicurezza delle operazioni hanno assistito anche i subacquei dell’associazione Arcadia Apnea e la Guardia Costiera. Poter osservare da vicino questa creatura marina ha destato grande stupore nei bambini e nei loro genitori: ascoltare il racconto delle fasi del soccorso, delle cure dei veterinari, della sua guarigione, e assistere all’emozionante ritorno in mare hanno rappresentato un momento toccante e un’occasione unica per coinvolgere i bambini, che sono stati informati anche sulle gravi minacce che affliggono il mare e l’ambiente naturale.
“Abbiamo subito aderito all’invito della scuola e del primario – dichiara Fabio Galluzzo di Marevivo Sicilia – e, sin dal primo giorno in cui siamo stati coinvolti nell’iniziativa, una forte spinta emotiva ci ha indotti a lavorare col proposito di regalare a questi bambini, che vivono una condizione di grande fragilità, una giornata speciale all’aria aperta, accolti dall’abbraccio affettuoso di tutti i nostri educatori. Li abbiamo introdotti alla scoperta del mare, con i suoi innumerevoli segreti, attraverso i racconti sui più piccoli e sui più grandi essere viventi che popolano i fondali, sulle loro caratteristiche e abitudini, su tutto ciò che ciascuno di noi può fare per aiutare il mare a restare vivo. La partecipazione della scuola, dell’ospedale e di altri collaboratori è un chiaro esempio di come la sinergia tra diverse realtà possa generare iniziative di grande valore sociale. Questa esperienza ha rafforzato la convinzione che il volontariato è un dono che fa bene sia a chi lo offre che a chi lo riceve, ed è importante non lasciare soli coloro che affrontano difficoltà, come malattia e solitudine.
L’accoglienza e l’organizzazione dell’evento è stata curata dal Circolo Velico di Sferracavallo, che insieme a Marevivo condivide la struttura Baia del Corallo e che sarà promotore dell’ultima fase del progetto, organizzando per i piccoli pazienti una veleggiata in mare.