Cinque progetti di economia circolare in difesa del mare per un pianeta più sostenibile

Tre giorni di eventi, conferenze e incontri dedicati interamente al tema della transizione ecologica e dei nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa: è Ecomondo, il più importante appuntamento europeo per chi si occupa di tecnologia green, che torna a Rimini a distanza di due anni dall’ultima edizione in presenza, dal 26 al 29 ottobre 2021.

Marevivo sarà presente all’evento con cinque progetti di economia circolare realizzati in difesa del mare e sviluppati in collaborazione con delle aziende italiane di eccellenza. Questi progetti hanno anche l’obiettivo di sollecitare le istituzioni affinché queste nuove tecnologie vengano applicate in maniera più strutturale.

Siamo presenti nei seguenti stand

PADIGLIONE B1 Stand 160 / Ecocentro Tecnologie Ambientali S.r.l.
Rispetta il tuo Capitale – Posidonia spiaggiata da rifiuto a risorsa”
PADIGLIONE A1 Stand 014 / Iris S.r.l.
Insieme per il Mar Mediterraneo – Da rifiuti di plastica a energia pulita”
PADIGLIONE B2 Stand 020  / Castalia S.C.p.A.
Halykòs – Valorizzazione e protezione ambientale della Foce del fiume Platani in Sicilia”
PADIGLIONE B2 Stand 029 / Eurven S.r.l.
EmergenSea – Ognuno di noi può fare qualcosa per difendere il mare”
PADIGLIONE B3 Stand 111 – Ecotyre S.c.r.l.
PFU Zero – Pneumatici fuori uso, da rifiuto permanente a preziosa risorsa”

Guarda le info sui progetti

Rispetta il tuo Capitale – Posidonia spiaggiata da rifiuto a risorsa

Padiglione B1 Stand 160  /  Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl

Questo progetto ha avuto non solo l’obiettivo di valorizzare il ruolo della Posidonia oceanica per la salvaguardia della biodiversità del Mediterraneo ma, grazie alla collaborazione con il nostro partner Ecocentro Tecnologie Ambientali, ha permesso di sperimentare un metodo innovativo per il trattamento della Posidonia spiaggiata. Questi depositi naturali svolgono un ruolo fondamentale nella protezione delle coste, offrono nutrimento per molte specie animali. Non sempre, però, possono essere lasciati sul posto perché a volte sono percepiti come un ostacolo al turismo e alla balneazione. Le attività condotte hanno consentito di recuperare la Posidonia spiaggiata e trasformarla in fertilizzante naturale dopo averla separata dalla sabbia – che è stata riportata sulla spiaggia di appartenenza – e dopo averla depurata dai rifiuti di origine antropica che sono stati correttamente smaltiti o riciclati Inoltre, l’Università Bocconi di Milano e l’Università degli Studi di Genova hanno fatto uno studio per calcolare la variazione di benessere sociale associata alle nuove modalità di trattamento della Posidonia spiaggiata e di pulizia degli arenili.

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Insieme per il Mar Mediterraneo –  Da rifiuti di plastica a energia pulita

Padiglione A1 Stand 014  / Iris Srl.

Questo progetto ha avuto un duplice obiettivo:  recuperare più di 10.000 kg di rifiuti di plastica dal mare con il supporto dei battelli Pelikan di Garbage Group e, attraverso un’attività sperimentale, convertirne una parte in energia elettrica pulita con l’utilizzo del pirolizzatore Green Plasma di Iris. Il fine non è stato solo il recupero del Marine Litter, ma la massima valorizzazione dello scarto plastico secondo tecnologie e standard innovativi che possono essere da esempio per la corretta gestione dei rifiuti indifferenziabili, fornendo una possibile soluzione. Con questa tecnologia i rifiuti non bruciano e non producono ceneri né emissioni nocive, consentendo di trasformare il rifiuto in una preziosa risorsa senza alcun ulteriore impatto negativo per l’ambiente e innescando un virtuoso meccanismo di economia circolare. A questa attività è seguito uno studio condotto dall’Università Politecnica delle Marche che ha analizzato la caratterizzazione chimica dei rifiuti raccolti dal mare, la loro capacità di concentrare e trasportare contaminanti, gli impatti sugli organismi e sulla rete trofica. Lo studio ha anche analizzato la resa energetica specifica per le diverse plastiche raccolte in mare introducendo un nuovo indicatore per i modelli di sostenibilità delle azioni di recupero ambientale.

I risultati dello studio verranno presentati martedì alle ore 15 allo stand di Iris

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Halykòs – Valorizzazione e protezione ambientale della Foce del fiume Platani in Sicilia

Padiglione B2 Stand 020 / Castalia S.C.p.A.

I corsi d’acqua trascinano in mare, insieme agli scarichi urbani, oltre l’80% dei rifiuti marini e ogni anno finiscono in mare tra 1,15 e 2,41 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, trasportate dai fiumi. Con il progetto “Halykòs”, abbiamo lavorato per la preservazione della Riserva Naturale Foce del Fiume Platani, un’area straordinariamente ricca di bellezze naturalistiche, fortemente minacciata dall’inquinamento generato in gran parte dai rifiuti che il fiume Platani trascina nel suo percorso, prima di raggiungere il mare. Con il nostro partner Castalia abbiamo posizionato lungo il fiume uno sbarramento con l’obiettivo di bloccare i rifiuti galleggianti e impedirne l’arrivo a mare. Durante i 18 mesi di progetto sono state raccolti centinaia di Kg di rifiuti in plastica. E’ importante ricordare che la plastica che galleggia in mare è piena di salsedine, quindi non riciclabile, mentre quella che si trova nei fiumi, non subendo lo stesso deterioramento, può rientrare in un contesto di economia circolare.

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EmergenSea – Ognuno di noi può fare qualcosa per difendere il mare

Padiglione B2 Stand 029 /  Eurven Srl. 

È la campagna nazionale che Marevivo porta avanti da oltre 3 anni coniugando attività di sensibilizzazione e informazione delle comunità locali con azioni di contrasto concreto all’inquinamento e all’abbandono di rifiuti. Con il supporto di nostri partner abbiamo infatti posizionato su alcune navi e isole italiane degli eco-compattatori di bottiglie di plastica con l’obiettivo non solo di sensibilizzare sull’importanza di un corretto riciclo invitando i cittadini ad un gesto corretto a supporto dell’ambiente, ma anche di richiamare l’attenzione sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani che diventano decisivi una volta moltiplicati nel tempo. Produrre meno rifiuti, raccoglierli correttamente e riciclarli sono azioni di responsabilità che possono contribuire a salvare il nostro mare. Questo progetto vuole essere un punto di partenza del lavoro più ampio che andrà fatto nei prossimi anni con l’applicazione dei sistemi di deposito cauzionale (DRS) per il quale il supporto dei compattatori sarà fondamentale per la riuscita del sistema.

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PFU Zero   – Pneumatici fuori uso, da rifiuto permanente a preziosa risorsa

Padiglione B3 Stand 111  /  Ecotyre S.c.r.l.

Dal 2014, con il nostro partner Ecotyre, organizziamo attività di raccolta straordinaria di pneumatici abbandonati a terra e a mare, in particolare nei fondali delle aree portuali. Le attività di raccolta sono realizzate in sinergia con le amministrazioni comunali, le capitanerie di porto, i diving, la Marina Militare e le aree marine protette. I pneumatici fuori uso sono una tipologia di rifiuto “permanente”: se lasciata in natura impiega centinaia di anni per degradarsi.  Sono tra gli inquinanti più frequenti al mondo e un pericolo per la salute degli animali marini e dell’uomo.  Gestita nel modo corretto può diventare una risorsa riciclabile al 100% e può essere riutilizzata per creare nuovi materiali, nel rispetto del principio su cui si fonda l’economia circolare. Ad oggi con questo progetto abbiamo raccolto oltre 100 tonnellate di Pneumatici abbandonati.

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