Domenica mattina, in Piazza San Pietro, i fedeli hanno liberato in aria decine di palloncini colorati in conclusione dell’Angelus, come “segno di speranza”. Di sicuro non si è trattato di un gesto di speranza per l’ambiente. Questa pratica, che accompagna spesso momenti festosi e ricorrenze speciali, ha un impatto disastroso sugli animali.

Secondo uno studio pubblicato da Ocean Conservancy, i palloncini sono al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini. Ricadono a terra, disperdendosi nell’ambiente e trasformandosi in una minaccia letale per gli animali, che finiscono intrappolati nei fili o ingeriscono pezzi di palloncini scambiandoli per cibo.

I fili a cui sono legati possono essere una trappola mortale per gli animali, mentre la parte di plastica è composta da plastica morbida che, se ingerita da un animale, ha 30 volte più possibilità di ucciderlo rispetto alla plastica dura come quella di cui sono composte le bottiglie.

Si tratta di un problema molto più frequente di quanto si immagini: secondo una ricerca portata avanti dall’Università di Wales Swansea i pezzi di palloncino costituiscono l’80% dei rifiuti trovati all’interno dello stomaco delle tartarughe marine analizzate.

Marevivo porta avanti da anni iniziative e campagne di sensibilizzazione sul tema per richiamare l’attenzione sul problema dell’inquinamento da palloncini e promuovere l’utilizzo di nuove forme di celebrazione di occasioni speciali. L’associazione ambientalista ha, inoltre, presentato un emendamento nella Legge Salvamare, tuttora in attesa di approvazione in terza battuta alla Camera, che preveda il divieto di rilascio in aria dei palloncini.

“Non è un volo di colombe ma di plastica che ritorna pericolosamente sulla terra e nel mare”, dichiara Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo Onlus. “Abbiamo chiesto a Papa Francesco, da sempre grande sostenitore dell’ambiente e voce autorevole nell’ambito della salvaguardia del pianeta, di farsi promotore di questa importante battaglia e di proibire il volo dei palloncini, affinché l’esempio parta proprio da Piazza San Pietro.”

Cosa può fare ognuno di noi per prevenire e bloccare l’inquinamento da palloncini? Durante le feste di compleanno, ad esempio, coinvolgiamo i più piccoli in attività divertenti e alternative, come far volare in aria bolle di sapone, e per trasmettere un vero messaggio di speranza, possiamo compiere un gesto poetico per gli altri e gentile nei confronti dell’ambiente, piantando ad esempio un albero come segno di vita per una ricorrenza speciale.