Il Comune di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, è il primo ad aderire alla campagna di Marevivo Per il mare non è una festa, vietando il rilascio dei palloncini in cielo ma non solo: anche lanterne ed altri oggetti dispersi nell’ambiente per le celebrazioni.

Con una Delibera di Consiglio Comunale è stato approvato, all’unanimità dei presenti, il nuovo Regolamento nel quale, con apposito articolo, “è stato introdotto il divieto di rilascio in volo di palloncini, lanterne e simili al fine di perseguire una politica di tutela ambientale che prevenga qualsivoglia forma di inquinamento che, prodotta sul nostro territorio, possa generare effetti anche al di fuori dei confini amministrativi”.

Una volta liberati in cielo, infatti, i palloncini tornano sulla terra o nel mare sotto forma di rifiuti pericolosissimi per gli animali. I pezzi di palloncini costituiscono l’80% dei rifiuti trovati dentro lo stomaco delle tartarughe marine e sono al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per uccelli marini, tartarughe e foche.

«Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’iniziativa spontanea del Comune di Nocera Inferiore – afferma la presidente di Marevivo Rosalba Giugniche ha dato un esempio di civiltà e impegno concreto nei confronti dell’ambiente. Invitiamo tutti i Comuni italiani a fare altrettanto, nell’attesa di ottenere un divieto nazionale al rilascio di palloncini, tema sul quale stiamo attualmente lavorando.»

Marevivo, in collaborazione con l’associazione Plastic Free, ha infatti lanciato la petizione #StopBalloons per chiedere alle istituzioni l’approvazione di un divieto al rilascio dei palloncini in aria. In poche settimane, la petizione ha raccolto decine di migliaia di firme ed ottenuto l’adesione di importanti università italiane.