Il mare è origine di vita, fonte di benessere, custode di biodiversità e regolatore fondamentale del clima. Da sempre è anche fonte inesauribile di ispirazione: ha attraversato la pittura, la scultura, la fotografia, la letteratura, la musica, il teatro e il cinema. Oggi, però, quel mare che per secoli ha ispirato gli artisti è sempre più fragile.
Il Manifesto degli Artisti per il Mare nasce per rispondere a due domande: come può l’arte contribuire a proteggere il mare? E quale responsabilità possono assumersi gli artisti di fronte alla crisi ambientale che sta trasformando gli oceani, il clima e gli equilibri del Pianeta?
La risposta è un documento proposto e sottoscritto da dieci artisti, promosso insieme a Marevivo, che usa l’arte per richiamare l’attenzione di governi e cittadini sulla necessità di proteggere il mare, la natura e la biodiversità.
Uno strumento storico dell’arte, ripreso per parlare del Pianeta. L’idea si ispira alla grande stagione dei manifesti artistici del Novecento, quando movimenti come il Futurismo e le altre avanguardie affidarono a un manifesto la dichiarazione pubblica delle idee e dei valori che guidavano la loro ricerca. Oggi quello strumento viene idealmente ripreso per dare voce a un nuovo impegno: mettere l’arte al servizio del mare e del Pianeta. Perché l’arte ha la capacità di rendere visibile ciò che spesso non vediamo, di trasformare la conoscenza in emozione e l’emozione in consapevolezza.
Dal 2017 i rifiuti raccolti sulle coste diventano opere che denunciano. La genesi del Manifesto è un’esperienza concreta: Marine Litter Art, il percorso avviato da Marevivo Sicilia nel 2017, che ha trasformato la raccolta dei rifiuti sulle coste e la loro rielaborazione artistica in uno strumento di denuncia, sensibilizzazione e rigenerazione. Edizione dopo edizione, tra residenze d’artista, pulizia diretta delle spiagge, recupero dei materiali e creazione sul campo, questa esperienza ha dimostrato che ciò che viene abbandonato e ferisce il mare può diventare materia capace di raccontare e generare consapevolezza. Dal cammino compiuto tra il 2017 e il 2026 è maturata la volontà di fare un passo ulteriore: unire le voci e la creatività degli artisti in un impegno comune e permanente per la tutela del mare.
6 ottobre 2026
Il Manifesto è stato presentato il 6 ottobre 2026 allo Scalo de Pinedo, sede nazionale della Fondazione, nell’ambito del Tevere Day, trasformato per l’occasione in un Villaggio ambientale di incontro tra arte, scienza, cultura e sostenibilità, in collaborazione con RiscARTI Festival. Insieme alla Presidente Rosalba Giugni e al Segretario Generale Raffaella Giugni, che ha raccontato come è nata l’idea del Manifesto, sono intervenuti Costantino D’Orazio, Direttore Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e Massimo Pronio, Responsabile della Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La conduttrice e divulgatrice Licia Colò ha presentato gli artisti attraverso le loro opere e i filmati sul loro rapporto con il mare; la lettura del Manifesto è stata affidata alla voce dell’attrice Mita Medici.





















Noi Artisti per il Mare abbiamo scelto di mettere la forza dell’arte al servizio del mare, della natura e della biodiversità. Ma sensibilizzare non basta: servono decisioni, regole efficaci e la volontà di farle rispettare.
Dal 2025 la normativa europea prevede che le bottiglie in PET contengano almeno il 25% di plastica riciclata. Ma senza controlli e sanzioni realmente dissuasive, rispettare la legge rischia di diventare economicamente meno conveniente che ignorarla. Non è accettabile che chi investe nell’economia circolare e rispetta le regole sia penalizzato rispetto a chi non lo fa.
E c’è un altro paradosso che non può più aspettare. La Legge SalvaMare, approvata nel 2022, non è ancora pienamente attuata. Mancano ancora alcuni provvedimenti attuativi e, in molti porti, sistemi adeguati di conferimento dei rifiuti accidentalmente pescati. Una bottiglia raccolta nella rete di un pescatore non deve tornare in mare perché a terra non sappiamo dove metterla.
Per questo rivolgiamo un appello urgente al Governo: intervenga ora. Chiediamo di introdurre sanzioni efficaci, proporzionate e realmente dissuasive per chi non rispetta gli obblighi sull’utilizzo del PET riciclato, e di completare senza ulteriori ritardi l’attuazione della Legge SalvaMare, garantendo nei porti italiani sistemi semplici ed efficienti per il conferimento dei rifiuti raccolti in mare.
Le leggi ci sono. Ora devono diventare fatti. Proteggere il mare significa assumersi la responsabilità di rendere operative le decisioni già prese.
Governo, è il momento di agire.
Il mare non può più aspettare.
Gli Artisti per il Mare
La firma dei fondatori è solo l’inizio. Il Manifesto non è un documento da archiviare né un club riservato a chi c’era dal primo giorno: è una corrente viva di pensiero e di azione, aperta a tutte le artiste e a tutti gli artisti che sentono il mare come un’urgenza creativa ed etica.
Aderire non vuol dire soltanto firmare. Vuol dire appartenere: fare propri i principi, la sensibilità e gli impegni del Manifesto, e scegliere che la propria voce e il proprio lavoro difendano la natura, la biodiversità e la bellezza del pianeta blu.
Photo Credits: Marcello Di Francesco, Alessandro Pagano, Marco Massetti, Valentina Fontanella. Alcune immagini sono di Freepik
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