La campagna nazionale di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta e piccoli rifiuti nell’ambiente, promossa da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dal 2020 mira a sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al littering, ovvero l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni nell’ambiente.
Hanno già aderito 9528 persone
LA CAMPAGNA
“Piccoli Gesti, Grandi Crimini” è la campagna nazionale di sensibilizzazione contro il littering, l’abbandono — deliberato o involontario — di mozziconi di sigaretta e piccoli rifiuti nell’ambiente. Promossa da Fondazione Marevivo in collaborazione con British American Tobacco Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal 2020 lavora per diffondere tra i cittadini una maggiore consapevolezza dei rischi legati a questo fenomeno.
IL PROBLEMA
I mozziconi e i piccoli rifiuti dispersi nell’ambiente sono un problema serio per l’inquinamento marino: non biodegradabili, si sminuzzano in microplastiche che restano in mare per sempre, danneggiando l’ecosistema e, attraverso la catena alimentare, la nostra stessa salute. In Italia il 64% delle sigarette viene smaltito in modo improprio, complice una scarsa consapevolezza: il 40% dei cittadini ignora perfino l’esistenza di una normativa specifica sul tema.
COSA FACCIAMO
La campagna agisce su più fronti: la “Scena del Crimine”, installazione che trasforma un mozzicone gigante nell’arma del delitto circondata dalle sagome degli animali marini minacciati, rende visivamente immediato l’impatto di un gesto apparentemente piccolo. A questo si affiancano attività di sensibilizzazione e informazione diretta ai cittadini, insieme alla distribuzione di posacenere tascabili, per trasformare la consapevolezza in un’abitudine concreta.
Dal 2020 ad oggi abbiamo risparmiato all’ambiente:
MOZZICONI DI SIGARETTE
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L'EDIZIONE 2026
Dal 24 luglio al 2 agosto 2026, "Piccoli Gesti, Grandi Crimini" torna per la settima edizione consecutiva, toccando sei comuni lungo la penisola: dopo il debutto a Pietrasanta, dove è stata allestita la "Scena del Crimine", la campagna prosegue verso Chiavari, La Maddalena, Ladispoli, Taranto e Cattolica, con attività di informazione e sensibilizzazione e la distribuzione di porta mozziconi tascabili. A Taranto e Ladispoli l'iniziativa può contare sul supporto della Sezione Centro-Meridionale della Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), mentre a Pietrasanta è coinvolta la Sezione Toscana. Conclusa la fase estiva, l'impegno proseguirà in autunno con un'iniziativa dedicata al riciclo dei piccoli RAEE, nel segno dell'economia circolare.
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IL PROBLEMA DEL LITTERING
6 trilioni
di sigarette vengono fumate ogni anno nel mondo
4,5 trilioni
circa di mozziconi vengono disseminati ogni anno nell’ambiente
5 milioni
di mozziconi al giorno sono abbandonati sulle spiagge
Il filtro di sigaretta è tra i materiali più pericolosi per l’ambiente
È composto da acetato di cellulosa che non si biodegrada ma si scompone in migliaia di microplastiche che rimangono nel mare per sempre. Nel Mediterraneo, infatti, i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio) e secondo un rapporto di Ocean Conservancy (2016), nel 2015 in un solo giorno sulle spiagge di oltre 100 Paesi sono stati raccolti 5 milioni di mozziconi che rilasciano sostanze nocive nel mare, creando danni importanti all’ecosistema marino.
LA CAMPAGNA SPIEGATA IN UN VIDEO
Recup Campagna 2023
Recup Campagna 2022
Recup Campagna 2021
Recup Campagna 2020
Le attività svolte
Installazione della scena del crimine nelle città di Trieste, Napoli e Firenze
Distribuzione di circa 20.000 posacenere nelle città coinvolte
Installazione Totem diffusi per la città
Affissione manifesti diffusi per la città
QR Code e sistema di intelligenza artificiale "MARINA" per informazioni e per aderire
Monitoraggio del quantitativo di mozziconi e rifiuti plastici pre e post campagna (JustOnEarth)
IL SITO "PICCOLI GESTI, GRANDI CRIMINI"
La piattaforma per il monitoraggio dei rifiuti
Grazie al coinvolgimento della start up italiana JustOnEarth, che impiega tecnologia satellitare e intelligenza artificiale, si è potuta fotografare la situazione reale dell’abbandono dei mozziconi e di altri rifiuti nelle città prima e dopo la campagna ma anche, attraverso dei questionari, la percezione dei cittadini rispetto allo stato di pulizia delle città. Il sito ufficiale della campagna "Piccoli Gesti, Grandi Crimini" renderà i dati utilizzabili e scaricabili da tutti i cittadini, che potranno inoltre fare delle segnalazioni, mentre le Amministrazioni locali potranno utilizzarli per ottimizzare i servizi di pulizia stradale.
PARTECIPA ALLA CAMPAGNA ADERISCI AL MANIFESTO #PICCOLI GESTI E PROTEGGI LA TUA CITTÀ
Obiettivi principali della campagna
1
Sensibilizzare ed educare i cittadini sul tema del rispetto ambientale e delle conseguenze di comportamenti sbagliati
2
Contrastare l’abbandono dei mozziconi e altri piccoli rifiuti che si trovano nelle nostre città e che finiscono sulle spiagge e nel mare, attraverso il posizionamento di cestini con porta mozziconi e la distribuzione di posacenere tascabili ai cittadini
3
Sensibilizzare le istituzioni locali ad applicare le sanzioni previste dalla legge per chi getta a terra piccoli rifiuti
GUARDA I RISULTATI DELLE EDIZIONI DAL 2020 AL 2023
REPORT ATTIVITÀ 2020
REPORT ATTIVITÀ 2021
REPORT ATTIVITÀ 2022
REPORT ATTIVITÀ 2022
Le tappe con la Scena del Crimine
STUDIO E ANALISI DEI RISULTATI
L’indagine di AICA.
Grandi crimini, piccoli e grandi inquinatori
Monitoraggio e analisi dei dati
Altran, parte del gruppo Capgemini e leader mondiale nei servizi di Engineering ed R&D per le aziende, in collaborazione con Penisolaverde, si occuperà di monitorare il quantitativo di mozziconi presenti nei cestini delle zone centrali di Sorrento, evidenziando così i cambiamenti di comportamento della popolazione a seguito della campagna e dunque l’efficacia delle operazioni di sensibilizzazione.
Ellipsis, innovativa azienda londinese, analizzerà le riprese aeree effettuate con droni pre e post campagna. Attraverso la propria IA, identificherà le aree in cui sono presenti rifiuti, ne riconoscerà la tipologia e la quantità e genererà relative mappe di calore con tecnologie sofisticate. Tali mappe, disponibili su una piattaforma open-source, consentiranno di strutturare ed attivare futuri piani di intervento mirati ed efficaci.
L'identikit del litterer
L’inquinamento ambientale causato dal littering è stato oggetto di una indagine realizzata da AICA in collaborazione con l’Università di Torino e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Lo studio ha evidenziato come su 100 fumatori osservati più di 70 abbiano abbandonato il loro mozzicone nell’ambiente, senza quindi avvalersi di posacenere o bidoni. AICA ha tracciato anche un identikit del soggetto più portato a comportamenti scorretti: è maschio, over 50 o di età compresa tra i 20 e i 24 anni e se si trova in gruppo (superiore a 4 persone) tende ad assumere un comportamento lassivo e poco rispettoso dell’ambiente.
Nel dettaglio si osserva che nel 69,4% dei casi le donne adottano comportamenti corretti rispetto al 60% degli uomini
Le zone in cui si tende ad “inquinare” di più sono quelle semi-periferiche delle città, le aree vicino scuole e università, seguite subito dopo dalle località turistiche
Sono questi infatti i luoghi in cui si registrano le percentuali più basse di comportamenti corretti, e quindi dove è più facile trovare rifiuti per terra, rispettivamente nel 58,5%, nel 49,1% e nel 60,8% dei casi.
Un grande pericolo per l'ambiente
Ci sono oltre 5000 composti presenti nelle sigarette. Tra questi, almeno 150 (di cui 44 sono stati trovati in grandi quantità) sono considerati altamente tossici, principalmente a causa del loro potenziale cancerogeno e mutageno. Quando vengono bruciati, molti dei prodotti chimici presenti nelle sigarette producono nuovi composti e quelli con il più alto potenziale tossico sono concentrati principalmente nei resti di tabacco e nel filtro. Questi composti possono essere liberati e contaminare il terreno, i fiumi e il mare.
Dopo il rapido deterioramento della carta esterna, il degrado procede molto lentamente in tutte le condizioni ambientali: dopo due anni in mare un mozzicone ha perso meno del 38% in peso e più a lungo rimane nell'ambiente, maggiore è l'inquinamento causato. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 1000 L di acqua e i principali composti liberati includono la nicotina e i suoi derivati, gli idrocarburi policiclici aromatici e i metalli.
Le cicche ingerite dai pesci
I prodotti chimici presenti nelle sigarette possono anche essere dannosi per gli organismi acquatici. Studi attualmente in corso all’Università Politecnica delle Marche hanno evidenziato che le sostanze rilasciate dopo 24 ore da 10 mozziconi in un litro d’acqua inibiscono del 50% la crescita delle microalghe. Ne bastano ancora meno (da 0.3 a 2.5 mozziconi per litro) per causare malformazioni evidenti nello sviluppo embrionale dell’ostrica. Gli estratti ottenuti dai mozziconi causano dopo 72 ore effetti di citotossicità nei tessuti dei mitili.
Inoltre frequente è l’ingestione di mozziconi da parte di animali superiori: sono state trovate cicche nello stomaco di pesci, uccelli, tartarughe, balene e altre creature marine (Sapienza – Università di Roma)
Secondo una ricerca, le sostanze dei filtri sono state ritrovate nel 30% delle tartarughe e nel 70% degli uccelli analizzati. Attraverso il pesce, queste sostanze possono arrivare anche all'uomo.
Corretto smaltimento del rifiuto
Le cicche di sigarette vanno gettate nell’indifferenziato, che, in genere, è indicato dal bidone di colore grigio. Decidendo di smaltirle in modo differente, magari gettandole nel water o per strada, si causano gravi danni all’ambiente.
Riciclo delle cicche: è possibile?
Negli ultimi anni sono emerse sempre più idee e proposte per riciclare i mozziconi di sigarette, ad esempio nella creazione di pellets di plastica o di materiali destinati all’edilizia.
LA CAMPAGNA SI APRE AI MICRO RAEE
MICRO RAEE, MAXI RIFIUTI
“Micro RAEE, Maxi Rifiuti” è l’iniziativa dedicata alla corretta gestione dei piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: pile, caricabatterie, cavi e piccoli dispositivi che, se abbandonati o smaltiti in modo scorretto, disperdono nell’ambiente sostanze inquinanti dall’impatto ben più grande delle loro dimensioni. Un gesto piccolo per contrastare un problema grande, nel segno dell’economia circolare.
LA CAMPAGNA PICCOLI RAEE
La campagna “Piccoli Gesti, Grandi Crimini” rafforza il suo impegno come piattaforma di sensibilizzazione sul corretto smaltimento dei piccoli dispositivi elettronici (Micro RAEE), e per quest’anno lancia una nuova rete di 28 PICCOLI GESTI POINT nei principali Centri Commerciali d’Italia. Un gesto semplice come il riciclo dei Micro RAEE può fare la differenza: riduce l’inquinamento, tutela la salute del Pianeta e ci rende protagonisti del cambiamento.
IL PROBLEMA
Secondo una ricerca condotta da SWG, gli italiani sanno ancora poco dei RAEE. Solo 4 su 10 ne sanno dare una corretta definizione e il 10% li confonde con una tassa. Sigarette elettroniche percepite come RAEE solo da 1 su 3
Cos’è un RAEE?
RAEE è l’acronimo di RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE. Dunque tutti quei dispositivi che, danneggiati e/o esausti, sono arrivati al culmine del proprio ciclo di vita e sono ormai diventati rifiuti.
RAEE e Piccoli Gesti
Dopo i mozziconi e rifiuti plastici di varia natura, dal 2025 l’attenzione del progetto è focalizzata sui RAEE perché e-cig, riscaldatori di tabacco e dispositivi svapo (monouso e non), una volta esausti, rientrano esattamente in questa categoria di rifiuti (R4 che comprende piccoli dispositivi elettrici ed elettronici come asciugacapelli, ferri da stiro…). Più precisamente vengono definiti MICRO RAEE, per le dimensioni pari o inferiori a 25 cm.
MICRO RAEE
La maggioranza dei fumatori adulti che acquista questi dispositivi, non sa dove gettarli. O meglio, dà per scontato che siano rifiuti indifferenziati. Una volta entrati nella catena di smaltimento sbagliata, il rischio che questi dispositivi finiscano sminuzzati nell’ambiente è altissimo. Il disastro è dietro l’angolo, considerando che la batteria di ogni dispositivo è composta da 0,15 g di litio e altri metalli pesanti e che – ogni anno – ne vengono acquistati/gettati 132.500 (ca.). Minaccia ambientale sì, ma anche un totale spreco di risorse. In Italia disperdiamo oltre 7 tonnellate di Litio ogni anno, che potrebbe essere recuperato e riutilizzato per alimentare migliaia di nuovi dispositivi elettrici.
CONOSCERE, PER UN CORRETTO RICICLO
Nel 2023 sono state raccolte oltre 349 mila tonnellate di RAEE , un peso pari a più di 990 aerei passeggeri (Boeing 777) a pieno carico . Un numero apparentemente enorme ma che, se guardato bene, appare minimo visto che si tratta di solo il 36% del totale che viene gettato. I RAEE sono Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche che, se gettati in aree di raccolta gestite dai Comuni o in specifici punti di smaltimento, possono diventare una risorsa preziosa, eppure gli italiani non li conoscono ancora bene. Solo 4 su 10 ne sanno dare una corretta definizione e il 10% li confonde con una tassa. E anche chi li conosce è convinto perlopiù che si tratti di grandi elettrodomestici come televisori, frigoriferi, computer. Appena 1 italiano su 3 sa che i RAEE sono anche oggetti più piccoli di uso comune come, ad esempio, le sigarette elettroniche, tanto che 1 su 5 crede che i piccoli RAEE possono essere gettati nell'indifferenziata e che non rilascino sostanze tossiche . Sono questi i dati del rapporto SWG
Il Progetto è in collaborazione con BAT e con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Il nostro obiettivo è sensibilizzare sul danno che ogni rifiuto gettato via in modo scorretto crea all’ambiente in generale e al mare in particolare. Perché se è vero che anche le sanzioni possono servire è altrettanto vero che un cambiamento profondo e durevole nasce dalla conoscenza delle conseguenze di un gesto e dalla consapevolezza del ruolo che ogni cittadino ha nella tutela dell’ambiente.
L'impegno di Marevivo negli anni
Marevivo ha lanciato nel 2009 la campagna “Ma il mare non vale una cicca?” contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia. La campagna, proseguita per circa dieci anni, è nata per contrastare la pessima abitudine di gettare i mozziconi di sigarette dovunque ci si trovi e sollecitare, quindi, comportamenti corretti ed eco-sostenibili. Ha interessato centinaia di spiagge di tutta la penisola coinvolgendo testimonial di eccezione e migliaia di volontari per la distribuzione di posacenere portatili accompagnati da un folder di sensibilizzazione.







































