La campagna nazionale di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta nell’ambiente

La campagna, promossa da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco Italia e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Sorrento, partirà da Sorrento il 23 luglio 2020 e prevede una serie di iniziative ad alto impatto visivo che mirano a sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al littering, ovvero l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni in spazi pubblici o aperti come strade, piazze, parchi, spiagge.

 

Il Problema

I mozziconi di sigaretta sono considerati la forma più comune di rifiuti personali al mondo, piccoli, ma generati in grandi quantità. Secondo un rapporto di Ocean Conservancy (2016), nel 2015 in un solo giorno sono stati raccolti 5 milioni di mozziconi sulle spiagge di oltre 100 paesi.

Nel Mediterraneo i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio). I filtri non sono biodegradabili, diventano microplastiche e rimangono nel mare per sempre.

Il littering è una delle cause di inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge. I mozziconi sono uno dei rifiuti più ritrovati sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare creando danni importanti all’ecosistema marino.

6 trilioni

di sigarette vengono fumate ogni anno nel mondo

4,5 trilioni

circa di cicche vengono disseminate ogni anno nell’ambiente

5 milioni

di cicche al giorno sono abbandonati sulle spiagge

Cosa prevede il progetto

Il progetto, ideato e realizzato dall’agenzia creativa Question Mark Communication, prevede, oltre alla campagna advertising, l’installazione di una vera e propria «scena del crimine» in cui, accanto alle vittime – raffigurate da sagome di pesci, tartarughe e stelle marine – è stata posta la riproduzione di un mozzicone gigante, simbolica arma del delitto.

Una “scena” che evidenzia la grandezza di un problema di tutti, quale l’inquinamento, dovuto a piccoli gesti di ciascuno, come quello di gettare a terra un mozzicone. L’installazione ricorderà così ai passanti l’importanza di non rendersi autori di un “crimine”. Sorrento è stata dunque scelta come il Comune “pilota” ideale per la prima tappa del progetto e per la creazione di un format che nel prossimo futuro sarà esteso anche ad altre città italiane.

 

Posacenere e Graffiti

10.000 posacenere tascabili saranno consegnati dai volontari della Delegazione di Sorrento di Marevivo al pubblico nelle zone di Marina Grande, Marina Piccola, Corso Italia, Piazza Tasso e Piazza Lauro, dal 23 luglio al 9 agosto, così da invitare tutti a gettare definitivamente i propri mozziconi presso i cestini preposti. BAT Italia, infatti, ha anche contribuito, con il supporto dell’azienda di servizi Penisolaverde, all’installazione di 50 nuovi cestini comunali.

Graffiti volti a rafforzare il messaggio della campagna, inoltre, sono stati realizzati in prossimità dei tombini di Corso Italia e Piazza Lauro per invitare la popolazione locale e i turisti a non gettare mozziconi e altri rifiuti al loro interno.

Anche il mondo digitale è coinvolto nell’iniziativa. I materiali di campagna riportano un QR Code attraverso la cui scansione è possibile interagire con il chatbot “MARINA”. Questa intelligenza artificiale (IA), attiva da oggi, rilascia informazioni ed approfondimenti riguardanti ricerche di settore, iniziative correlate e operazioni di monitoraggio, quest’ultime commissionate da BAT Italia ad Altran ed Ellipsis.

Monitoraggio e analisi dei dati

Altran, parte del gruppo Capgemini e leader mondiale nei servizi di Engineering ed R&D per le aziende, in collaborazione con Penisolaverde, si occuperà di monitorare il quantitativo di mozziconi presenti nei cestini delle zone centrali di Sorrento, evidenziando così i cambiamenti di comportamento della popolazione a seguito della campagna e dunque l’efficacia delle operazioni di sensibilizzazione.

Ellipsis, innovativa azienda londinese, analizzerà le riprese aeree effettuate con droni pre e post campagna. Attraverso la propria IA, identificherà le aree in cui sono presenti rifiuti, ne riconoscerà la tipologia e la quantità e genererà relative mappe di calore con tecnologie sofisticate. Tali mappe, disponibili su una piattaforma open-source, consentiranno di strutturare ed attivare futuri piani di intervento mirati ed efficaci.

 

 

La "Scena del Crimine"

Prima tappa / SORRENTO / 23 luglio 2020

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https://www.youtube.com/watch?v=4BfKFCOCJe8

L’indagine di AICA.
Grandi crimini, piccoli e grandi inquinatori

L'identikit del litterer

L’inquinamento ambientale causato dal littering è stato oggetto di una indagine realizzata da AICA in collaborazione con l’Università di Torino e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Lo studio ha evidenziato come su 100 fumatori osservati più di 70 abbiano abbandonato il loro mozzicone nell’ambiente, senza quindi avvalersi di posacenere o bidoni. AICA ha tracciato anche un identikit del soggetto più portato a comportamenti scorretti: è maschio, over 50 o di età compresa tra i 20 e i 24 anni e se si trova in gruppo (superiore a 4 persone) tende ad assumere un comportamento lassivo e poco rispettoso dell’ambiente.

Nel dettaglio si osserva che nel 69,4% dei casi le donne adottano comportamenti corretti rispetto al 60% degli uomini

Le zone in cui si tende ad “inquinare” di più sono quelle semi-periferiche delle città, le aree vicino  scuole e università, seguite subito dopo dalle località turistiche

Sono questi infatti i luoghi in cui si registrano le percentuali più basse di comportamenti corretti, e quindi dove è più facile trovare rifiuti per terra, rispettivamente nel 58,5%, nel 49,1% e nel 60,8% dei casi.

Un grande pericolo per l'ambiente

Ci sono oltre 5000 composti presenti nelle sigarette. Tra questi, almeno 150 (di cui 44 sono stati trovati in grandi quantità) sono considerati altamente tossici, principalmente a causa del loro potenziale cancerogeno e mutageno. Quando vengono bruciati, molti dei prodotti chimici presenti nelle sigarette producono nuovi composti e quelli con il più alto potenziale tossico sono concentrati principalmente nei resti di tabacco e nel filtro. Questi composti possono essere liberati e contaminare il terreno, i fiumi e il mare.
Dopo il rapido deterioramento della carta esterna, il degrado procede molto lentamente in tutte le condizioni ambientali: dopo due anni in mare un mozzicone ha perso meno del 38% in peso e più a lungo rimane nell'ambiente, maggiore è l'inquinamento causato. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 1000 L di acqua e i principali composti liberati includono la nicotina e i suoi derivati, gli idrocarburi policiclici aromatici e i metalli.

Le cicche ingerite dai pesci

I prodotti chimici presenti nelle sigarette possono anche essere dannosi per gli organismi acquatici. Studi attualmente in corso all’Università Politecnica delle Marche hanno evidenziato che le sostanze rilasciate dopo 24 ore da 10 mozziconi in un litro d’acqua inibiscono del 50% la crescita delle microalghe. Ne bastano ancora meno (da 0.3 a 2.5 mozziconi per litro) per causare malformazioni evidenti nello sviluppo embrionale dell’ostrica. Gli estratti ottenuti dai mozziconi causano dopo 72 ore effetti di citotossicità nei tessuti dei mitili.
Inoltre frequente è l’ingestione di mozziconi da parte di animali superiori: sono state trovate cicche nello stomaco di pesci, uccelli, tartarughe, balene e altre creature marine (Sapienza – Università di Roma)
Secondo una ricerca, le sostanze dei filtri sono state ritrovate nel 30% delle tartarughe e nel 70% degli uccelli analizzati. Attraverso il pesce, queste sostanze possono arrivare anche all'uomo.

Corretto smaltimento del rifiuto

Le cicche di sigarette vanno gettate nell’indifferenziato, che, in genere, è indicato dal bidone di colore grigio. Decidendo di smaltirle in modo differente, magari gettandole nel water o per strada, si causano gravi danni all’ambiente.

Riciclo delle cicche: è possibile?

Negli ultimi anni sono emerse sempre più idee e proposte per riciclare i mozziconi di sigarette, ad esempio nella creazione di pellets di plastica o di materiali destinati all’edilizia.

 

 

Il Progetto è in collaborazione con BAT e con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

L'impegno di Marevivo negli anni

Marevivo ha lanciato nel 2009 la campagna “Ma il mare non vale una cicca?” contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia. La campagna, proseguita per circa dieci anni, è nata per contrastare la pessima abitudine di gettare i mozziconi di sigarette dovunque ci si trovi e sollecitare, quindi, comportamenti corretti ed eco-sostenibili. Ha interessato centinaia di spiagge di tutta la penisola coinvolgendo testimonial di eccezione e migliaia di volontari per la distribuzione di posacenere portatili accompagnati da un folder di sensibilizzazione.

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