Il Progetto di Marevivo per tutelare le Foreste del Mare

Proprio come la Terra, anche il mare ha le sue foreste, come quelle di Cymodocea nodosa che producono ossigeno e garantiscono la vita sul Pianeta. Ma il loro ruolo vitale è in pericolo a causa di una forte antropizzazione delle coste, della pesca a strascico, dell’ancoraggio selvaggio, dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

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Il ruolo vitale delle Foreste del Mare

PRODUCONO + OSSIGENO

Il 50% dell’ossigeno che respiriamo viene dall’insieme degli organismi vegetali presenti nelle acque

CONTRASTANO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Le Foreste assorbono, a livello mondiale, il 30% della CO2 in eccesso

TUTELANO LA BIODIVERSITÀ

Sono un rifugio per il 25% di tutte le specie viventi del Mediterraneo

MITIGANO EROSIONE COSTIERA

Attenuano il movimento ondoso e riducono la quantità di sabbia portata via dal mare

Le foreste del mare sono importanti quanto le foreste terrestri

Ossigeno

2 mq di prateria di Foreste del Mare rilasciano in media giornalmente l’equivalente di ossigeno rilasciato da un albero adulto

IL PROBLEMA

Dal 1980 nel Mediterraneo, ogni 30 minuti perdiamo un’area ricoperta di fanerogame marine pari a un campo di calcio. Ciò significa che nel tempo di gioco di una partita, tre campi di fanerogame marine scompaiono!

LE CAUSE

Questo patrimonio, di vitale importanza per la sopravvivenza del nostro mare, è in regressione perché è messo in pericolo a causa di una forte antropizzazione delle coste, della pesca a strascico, dell’ancoraggio selvaggio, dell’inquinamento e del cambiamento climatico.

LA SOLUZIONE

Diventa quindi fondamentale e urgente innescare un processo di protezione e ricolonizzazione tramite trapianto delle praterie marine degradate, per ripristinare e consolidare l’intero habitat.

Il nostro progetto pilota riguarda la Cymodocea nodosa

OBIETTIVO

Ripopolare un’area di 100 mq di Cymodocea nodosa

DOVE

Fondali marini di Aurisina in provincia di Trieste  e successivamente nell’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano

MONITORAGGIO

È previsto uno studio dell’attecchimento delle piante, delle loro tempistiche di sviluppo e il monitoraggio costante della biodiversità

Per farlo abbiamo bisogno del tuo aiuto

LE 6 FASI DELLA RICERCA

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Prendi parte al cambiamento e ricostituiamo insieme le foreste del mare.

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DI CYMODOCEA

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GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

01. Restauro delle praterie di Cymodocea nodosa 

Il restauro delle praterie di Cymodocea nodosa è già stato realizzato in passato in alcune aree dell’Alto Adriatico con esiti positivi. La piantumazione può avvenire a partire da piante adulte, richiede un intervento di durata relativamente breve evitando, pertanto, lunghe tempistiche per la crescita dei germogli.

02. Attività di Learning by doing

Il progetto prevede la formazione di giovani studenti universitari e volontari, guidati dagli esperti dell’Università degli Studi di Trieste, e motivati ad acquisire le conoscenze e le competenze relative alle tecniche di piantumazione, in un circolo virtuoso di scambio e interazione tra discipline diverse.

03. Divulgazione scientifica e attività di sensibilizzazione

La conoscenza del valore della Cymodocea nodosa, e di tutte le risorse del mare, è essenziale affinché si abbia una vera tutela e consapevolezza, che coinvolga sia il comune cittadino che le autorità locali.

04. Progetto pilota

Replant. Diamo Ossigeno al Pianeta è un progetto pilota che può costituire un modello da esportare in altre aree costiere dove ormai la Cymodocea nodosa è scomparsa. Potrebbe portare notevoli benefici sia per l’ecosistema marino, sia per quello costiero ma anche benefici economici (es: aumento di turismo) e un aumento della pescosità e della biodiversità dell’area.

05.  Analisi pre e post ricerca con le tecnologie JustOnEarth

Prima dell’inizio delle operazioni di piantumazione, durante l’attività e dopo l’intervento verranno svolte delle indagini sulle aree di ricerca per mappare l’area e conoscere gli ecosistemi e la biodiversità presente.

Scopri di più sulle Foreste del Mare

Le operazioni di piantumazione di piante marine sono importanti quanto quelle di rimboschimento che vengono effettuate sulla terraferma,

Anzi, queste praterie sono estremamente efficaci nel catturare il carbonio, tanto che ne catturano fino a 35 volte più velocemente delle foreste di terra e, anche se coprono solo lo 0,2% del fondale marino, assorbono il 10% del carbonio dell'oceano ogni anno, rendendolo uno strumento incredibile nella lotta ai cambiamenti climatici.

QUALCHE INFO IN PIÙ SULLA CYMODOCEA NODOSA

UN RIFUGIO PER GLI ANIMALI MARINI

Le praterie di Cymodocea nodosa costituiscono una serie di microhabitat e risorse alla flora e fauna del Mediterraneo con un conseguente aumento nella ricchezza nelle specie che vi abitano. Permettono la crescita, riproduzione e accoglienza di numerose specie animali e vegetali favorendo l’aumento della biodiversità. Le specie di pesci comunemente trovate nelle praterie di Cymodocea nodosa sono innumerevoli, tra le principali si trovano: pesce pappagallo, saraghi, orate, marvizzi, seppie, ghiozzetti, pesci ago, pagelli, dentici, triglie, murene e tantissime altre.

FONDAMENTALE RUOLO ECOLOGICO

Le fanerogame marine, Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa, vengono anche definite engeneering species cioè specie che sono in grado di “costruire” un substrato che consente l’insediamento di molti altri organismi vegetali e animali e che sostiene una complessa rete trofica.
Tutte le fanerogame marine del Mediterraneo sono minacciate e protette da protocolli e convenzioni internazionali.

Il futuro del Mare dipende anche da te. Non c'è più tempo per pensare. Bisogna agire subito per RESTITUIRE OSSIGENO AL PIANETA.