“Le spiagge sono un ambiente delicato e prezioso: farne un luogo di eventi e concerti è contrario al nostro percorso verso la sostenibilità”

Sono ripartiti in questi giorni, con una frequenza già altissima, i mega eventi estivi che vedono decine di migliaia di persone riversarsi sulle spiagge, generando un affollamento aggravato dall’utilizzo di impianti audio di altissima potenza, dalla realizzazione di parcheggi per i numerosi veicoli interessati che arrivano da tutta Italia e da interventi preventivi di trasformazione, a volte irreversibile, sugli ambienti naturali circostanti.

Marevivo esprime ancora una volta il suo dissenso a iniziative che rappresentano una scelta eticamente sbagliata che mette a rischio un ambiente delicatissimo, che va curato e preservato, la fruizione del quale dovrebbe essere sostenibile.

Ogni evento culturale e sociale può e deve esistere per il bene della comunità, a patto che il pubblico  possa usufruirne senza recare danni. Teatri, palazzetti, stadi, arene sono luoghi storicamente e ragionevolmente deputati a questo genere di iniziative.

Spiagge e litorali sono ambienti fragili e dinamici e, da un punto di vista geo-morfologico e biologico, sono importanti aree di transizione dove si incontrano terra e mare, segnando il confine tra due ambienti naturali straordinari, scrigni di biodiversità che oggi sono sempre più minacciati dalle attività umane.

Non tutti sanno che partecipare a un grande evento sulla spiaggia produce un forte impatto sull’ambiente, a prescindere dal livello di attenzione degli organizzatori per ridurne gli effetti. La concentrazione di decine di migliaia di persone in uno spazio ridotto provoca una pressione che la spiaggia e il suo delicato ecosistema non possono sostenere senza esserne danneggiati. Il mare e le spiagge sono parte del nostro patrimonio collettivo, così come lo sono i beni archeologici, artistici o culturali che ogni paese, anche piccolo, conserva con orgoglio. Per questo è necessario avere un approccio diverso al godimento di queste risorse che, ricordiamo, appartengono a tutti.

Preservare le spiagge e il loro ecosistema è necessario al mantenimento di un equilibrio che si è formato in miliardi di anni e che è fondamentale alla sopravvivenza di molte specie, anche la nostra.