Il progetto di Marevivo approda a Sciacca, in Sicilia, per favorire l’impiego di cassette riutilizzabili
Marevivo fa un plauso alla Regione Campania, la cui Giunta pochi giorni fa ha approvato un disegno di legge che mira a promuovere una pesca più sostenibile e a ridurre l’impiego del polistirene espanso nel settore ittico, un materiale particolarmente inquinante molto presente in mare. Si tratta di un segnale forte, chiaro, di contrasto all’EPS, contro la cui diffusione la Fondazione lotta da anni mediante “BlueFishers”, la campagna nazionale che mira a ridurre il numero di cassette di polistirene espanso nel settore ittico con contenitori riutilizzabili e riciclabili.
Dopo il Veneto, che con la legge regionale n. 5 del 13 maggio 2025, ha introdotto disposizioni volte a favorire la sostituzione dei contenitori per prodotti ittici in polistirene con alternative in materiali sostenibili, arriva anche dalla Regione Campania una buona notizia. L’auspicio di Marevivo è che anche altre regioni possano muoversi in questa direzione e adottare provvedimenti analoghi.
A partire da queste premesse, con il supporto diSicily Environment Fund (SEF) e Verdura Resort, la Fondazione ha avviato il progetto “BlueFishers” a Sciacca – promosso oggi in occasione della “Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo” – facendo un ulteriore passo in avanti per sensibilizzare il territorio, coinvolgere la comunità dei pescatori e stimolare le istituzioni locali ad adottare modelli più sostenibili che possano contribuire a tutelare la salute dell’uomo.
A Sciacca, una delle località marine più rappresentative del Mediterraneo, sono state consegnate 1000 cassette riutilizzabili alle Cooperative locali l’Ancora e San Paolo Consulting al fine di limitare l’utilizzo dei contenitori in EPS. Questi ultimi, se dispersi accidentalmente, si frammentano rapidamente trasformandosi in microplastiche che finiscono in mare, danneggiando gli ecosistemi ed entrando potenzialmente nella catena alimentare.
Uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche ha evidenziato come, tra le plastiche analizzate, l’EPS sia il polimero che più facilmente di altri assorbe e trasporta contaminanti metallici. Questo comporta un rischio elevato di contaminazione per i pesci che ingeriscono i suoi frammenti e, di conseguenza, per l’uomo attraverso la catena alimentare. L’eccessivo inquinamento causato dalla plastica ha infatti un impatto combinato su cambiamento climatico, ecosistemi marini e salute pubblica. Le ricerche scientifiche dimostrano, infatti, sempre più che la plastica, sotto forma di microplastiche, è entrata nella catena alimentare ed è presente nell’aria che respiriamo e nei cibi che assumiamo.
“Siamo consapevoli che cambiare abitudini consolidate non sia immediato – dichiara Fabio Galluzzo, Responsabile Delegazione Regionale Marevivo Sicilia e Vicepresidente Marevivo. – La donazione di cassette riutilizzabili e riciclabili alle cooperative rappresenta un primo, decisivo, passo verso una gestione più rispettosa dell’ambiente marino, ma la vera sfida è strutturale: l’obiettivo finale deve essere la graduale eliminazione del polistirolo dal comparto ittico. Sebbene il percorso sia complesso e legato a dinamiche politiche, risorse e sensibilità collettiva, con il progetto BlueFishers vogliamo lanciare un segnale chiaro e promuovere la volontà di cambiamento all’interno del settore”.
Gaia Agnello, Direttrice di SEF, ha dichiarato: “Prevenire la dispersione di rifiuti e ridurre il consumo di plastica monouso è uno degli obiettivi prioritari portati avanti da SEF, con l’idea che la tutela dell’ambiente e del mare inizi ben prima della raccolta dei rifiuti. Prevenire è più efficace che intervenire quando l’inquinamento è già presente. Per questo operiamo su più livelli, promuovendo attività di sensibilizzazione, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità, affinché cittadini, istituzioni e imprese adottino comportamenti più responsabili e pratiche alternative all’uso della plastica monouso”.
Giulio Polegato, General Manager del Verdura Resort, ha commentato: “Il Verdura Resort con questo progetto scommette ancora una volta su territorio, comunità e destinazione, espandendo il concetto di ospitalità di eccellenza attraverso una visione etica. Contribuire alla tutela del mare rende il soggiorno più significativo e gli ospiti, tramite il nostro impegno, diventano custodi temporanei del territorio”.
Partito nel novembre 2023 a Viareggio, fino ad oggi, in tutta Italia, “BlueFishers” ha coinvolto 100 imbarcazioni da pesca, oltre 130 pescatori riuniti in 47 cooperative e sono state distribuite più di 4.200 cassette riutilizzabili e riciclabili per un totale di oltre 60.000 cassette di polistirolo sottratte alla catena di approvvigionamento e a una potenziale dispersione in mare.
L’Italia è il Paese UE con il più alto consumo di polistirolo nel settore ittico e anche l’utilizzo che se ne fa in Sicilia espone l’isola agli impatti drammatici dell’inquinamento da plastica. Nonostante l’Unione europea abbia introdotto la Direttiva (UE) 2019/904, detta “SUP”, per contrastare l’utilizzo della plastica monouso, a oggi non esistono, né in Italia né a livello internazionale, norme che vietino espressamente l’impiego del polistirolo nel settore della pesca. L’utilizzo delle cassette monouso in EPS rimane, quindi, una pratica consolidata nei Paesi membri dell’UE, con significative conseguenze ambientali che compromettono il raggiungimento dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato alla tutela degli ecosistemi marini.
Secondo Marevivo, l’Italia, anche alla luce degli obiettivi di sostenibilità stabiliti dall’Europa, deve orientarsi verso pratiche più responsabili e la riduzione della plastica, l’adozione di certificazioni, l’innovazione tecnologica e il coinvolgimento delle comunità locali rappresentano i punti chiave della trasformazione della filiera della piccola pesca, oltre che un ulteriore passo in avanti nella salvaguardia dell’ecosistema marino.








