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La Divisione Nautica della Fondazione Marevivo nasce per sensibilizzare e coinvolgere naviganti, armatori, marine turistiche e cantieri navali in un percorso verso una maggiore tutela dell’ambiente marino, attraverso attività di formazione, innovazione tecnologica e lo sviluppo di progetti socio-ecologici. Istituita nel 2025 come evoluzione della Divisione Vela, la Divisione Nautica amplia oggi il proprio raggio d’azione a tutto il diporto nautico e si rivolge a tutti i fruitori del mare – diportisti, costruttori di imbarcazioni, marine turistiche, associazioni di lavoratori marittimi e atleti – con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili, accrescere la consapevolezza sull’importanza della conservazione dell’ambiente marino e incoraggiare ciascuno a diventarne attivo difensore, uniti dalla passione per il mare.
Marevivo, in collaborazione con la Lega Navale Italiana, ha elaborato il Ventalogo del Mare, un insieme di 20 buone regole pensate per guidare i naviganti verso comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente marino. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che chi vive il mare – velisti, diportisti e appassionati – può svolgere un ruolo fondamentale nella sua tutela. Attraverso indicazioni semplici e concrete, il Ventalogo promuove una navigazione più sostenibile, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi marini e alla diffusione di una cultura del rispetto del mare.
A partire dagli skipper, in particolare quelli impegnati nella navigazione crocieristica, è possibile contribuire in modo significativo alla diffusione della cultura del rispetto del mare. Gestire un’imbarcazione con ospiti spesso poco abituati alla vita a bordo significa non solo garantire la sicurezza, ma anche promuovere comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale.La strategia più efficace è sensibilizzare l’equipaggio prima ancora di lasciare il porto. Per questo Marevivo ha elaborato il Decalogo del Diportista, con 10 buone regole da diffondere a bordo delle flotte a noleggio e nelle marine, utili a promuovere pratiche sostenibili come la raccolta differenziata e l’utilizzo di prodotti compatibili con l’ambiente marino. Il Mediterraneo è un’Area Speciale IMO, soggetta a normative rigorose per la prevenzione dell’inquinamento marino. I comandanti di unità da diporto sono pertanto tenuti ad applicare quanto previsto dal Codice della Navigazione e dalla Convenzione MARPOL in materia di gestione dei rifiuti, prevenzione degli sprechi e corretta manutenzione degli impianti di bordo.
L’impatto ambientale di un’unità da diporto non dipende solo da come è costruita, ma soprattutto da come vengono gestiti e mantenuti gli impianti di bordo da parte del Comandante e dell’Armatore. Una barca totalmente ecologica non esiste, ma con la giusta formazione è possibile ridurre in modo concreto l’inquinamento prodotto durante la navigazione. La gestione delle acque reflue è regolata da normative europee e nazionali pensate per proteggere il mare e le acque portuali. Le imbarcazioni omologate CE sono già dotate di serbatoi per le acque nere e sistemi di scarico con maceratore, mentre molte unità più datate ne sono ancora prive: per questo motivo l’installazione di questi impianti dovrebbe essere incentivata anche attraverso misure fiscali. I sistemi di trattamento si distinguono in tre classi: A (trattamento avanzato con filtrazione e UV), B (trattamento secondario con maceratore) e C (solo serbatoio di contenimento). Solo le classi A e B consentono lo scarico in acque protette, mentre la classe C è vietata nelle zone di balneazione. L’utilizzo di sistemi di depurazione certificati permette di limitare l’impatto ambientale della navigazione e contribuire concretamente alla tutela delle acque costiere.
Oltre a una corretta gestione degli spazi e dei servizi e all’utilizzo di energie rinnovabili dove possibile, è fondamentale segnalare chiaramente la posizione e le modalità d’uso delle isole ecologiche, in particolare per il conferimento dei rifiuti speciali come batterie e filtri esausti. È inoltre importante mettere a disposizione punti di pompaggio per le acque nere e grigie, collegati agli impianti di depurazione municipali o a sistemi di trattamento in loco. Promuovere tra gli armatori l’adozione di sistemi di smaltimento delle acque reflue di classe A, anche attraverso agevolazioni o sconti sui costi di pompaggio, rappresenta un’azione concreta per ridurre l’impatto ambientale delle attività nautiche.











Periplo della Sicilia realizzato insieme alla Lega Navale Italiana utilizzando imbarcazioni confiscate al malaffare. Dal 28 aprile al 29 maggio 2026 toccando 13 porti, con partenza da Catania e arrivo a Siracusa. In ognuno di essi, insieme ad enti e associazioni regionali e locali, si svolgeranno eventi congressuali rivolti a tutta la popolazione, in particolare a quella giovanile studentesca, per diffondere messaggi su temi di vita, importanza della prevenzione sanitaria, il valore della legalità e le tematiche sulla tutela del mare e dell’ambiente.
Il Circolo Canottieri Aniene ha presentato il 25 febbraio la sedicesima edizione della sua regata d’altura La Lunga Bolina che Marevivo affianca per testimoniare l’impegno della Fondazione che da 41 anni è attiva nella difesa e valorizzazione dell’ecosistema marino. Nell’occasione la Presidente Rosalba Giugni ha presentato la nuova Divisione Nautica dedicata al diporto sostenibile. La regata si svolgerà dal 24 al 26 aprile 2026, seguendo il consueto percorso nell’Arcipelago Toscano.
Per aderire alla Divisione Nautica Marevivo e partecipare così a tutte le sue iniziative è necessario sottoscrivere un protocollo di intesa, adattabile a seconda delle diverse realtà. Per info scrivere a nautica@marevivo.it
Scarica la bozza del Protocollo d’intesa
Marina Militare – Roma, Aeronautica Militare, Roma, Ali6 Club Vela – Vigna di Valle (RM), Centro Velico 3V – Trevignano Romano (RM), Circolo Canottieri Aniene – Roma, Circolo Canottieri Napoli – Napoli, Circolo della Vela Bari – Bari, Circolo della Vela Brindisi asd – Brindisi, Circolo Nautico Caposele – Formia (LT), Circolo Nautico e della Vela Argentario – Porto Ercole (GR), Circolo Nautico Sambenedettese – San Benedetto del Tronto (AP), Circolo Nautico Torre del Greco – Torre del Greco (NA), Circolo Vela Bellano – Bellano (LC), Circolo Velico Antignano – Antignano (LI), Circolo Velico Ravennate – Ravenna, Circolo Velico Riminese – Rimini, Club Canottieri Roggero di Lauria – Palermo, Club Nautico Gela – Gela (CL), Club Nautico Rimini – Rimini, Club Vela Portocivitanova – Civitanova Marche (MC), Club velico Crotone – Crotone, Compagnia della Vela ASD (Venezia) – Venezia, Compagnia della Vela Forte dei Marmi – Forte dei Marmi (LU), Diporto Nautico Sistiana – Duino Aurisina (TS), Fraglia Vela Malcesine – Malcesine (VR), Fraglia Vela Riva – Riva del Garda (TN), GDV LNI Napoli – Napoli, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo – Roma, Reale Yacht Club Canottieri Savoia – Napoli,Sailing Club Cagliari – Cagliari, Società Canottieri Garda Salò – Salò (BS), Società Velica di Barcola e Grignano – Trieste, Yacht Club Adriaco – Trieste, Yacht Club Capri – Capri (NA), Yacht Club Costa Smeralda – Porto Cervo (OT), Yacht Club Gaeta Egeo Vittorio Simeone – Gaeta (LT), Yacht Club Italiano – Genova, Yacht Club Riviera del Conero ASD – Numana (AN), Yacht Club Porto Rotondo – Porto Rotondo (OT), Yacht Club Santo Stefano – Porto Santo Stefano (GR), Club Nautico Scarlino – Marina di Scarlino (GR), Lega Italiana Navale Sezione di Peschici – Peschici (FG)
La Divisione Nautica sarà lieta di ricevere suggerimenti, idee e proposte di progetti in linea con la mission della Fondazione.
Scrivi a nautica@marevivo.it
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Photo Credits: Marcello Di Francesco, Alessandro Pagano, Marco Massetti, Valentina Fontanella. Alcune immagini sono di Freepik
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